7 maggio 2014

Experimental


Ehi every-pazzi!

Inauguriamo ufficialmente questo blog!

* urla di giubilo et ovazioni *

Come prima recensione, vorrei proporvi una chicca dal fandom di Elementary, serie che peraltro io amo alla follia. Per chi non conoscesse, è un poliziesco basato su Sherlock Holmes ambientato però ai nostri giorni, nella città di New York. Un particolare: l’assistente di Holmes è Joan Watson, quindi una donna.

Altro personaggio femminile (presente però sono nella prima stagione, per ora) è Moriarty, la leggendaria nemesi di Holmes.

-Allarme SPOILER!- Alla fine, si scoprirà che Moriarty altri non è che Irene Adler, unico amore di Sherlock. Riconoscendo la genialità della donna, Sherlock rinuncia a catturarla.

Per tornare a noi, la fan fiction da me scelta è “Experimental” .

Titolo: Experimental

Autore: Shari Aruna

Rating: Verde

Frase clou: Ciò che invece [Joan] non gli affiderebbe mai, in nessuna circostanza e sotto nessuna minaccia, sono i suoi capelli. O quello che resta dei suoi capelli, perlomeno.

 

Trama

Sherlock, occupato nel creare strani intrugli chimici, rovescia una boccetta di liquido in testa a Joan, a cui crescono delle margherite tra i capelli.

«Arrenditi e ammetti di non avere idea di come rimediare.»

«Non dire eresie, Watson. Se sono stato capace di trasformare i tuoi capelli in erba─»

«Non dirlo come se lo avessi fatto di proposito! Mi hai versato in testa uno dei tuoi intrugli perché sei inciampato e─»

«Non era un intruglio ma un esperimento sulla capacità di innesto di semi in─»

«Sherlock, mi stanno spuntando margherite dalla testa!», urla infine Joan, esasperata oltre ogni limite.

Solo a quel punto lui alza di nuovo lo sguardo verso di lei.

«Allora ti consiglio di innaffiarle», ribatte Sherlock, impassibile. «E suggerisco anche una salutare passeggiata all'aria aperta per stimolare la crescita e garantire una corretta fotosintesi clorofilliana.»

 

Disperata dalla situazione, Watson decide di rivolgersi ad Irene, sperando che la sua intelligenza possa far fronte alla situazione.

 

Una volta stabilito il luogo dell’incontro ed essersi trovata di fronte alla donna, Joan scopre che la Adler, a causa di una mutazione dovuta ad un esperimento … è diventata una sirena!

 

«Sei in ritardo», le comunica. «Ancora un po' e avrei cominciato a perdere le squame, sembra che l'acqua dolce non sia affatto indicata per le sirene.»

Joan non riesce subito a dare senso a quelle parole. Poi Irene solleva la lunga coda rossa, scuotendo le pinne come per salutarla, e improvvisamente la donna sente una gran voglia di piangere.


«Nessuno lascerà questa stanza fino a quando io non riavrò i miei capelli. Niente cibo, niente nuovi casi, niente cambi d'acqua e niente sali da bagno profumati. Se non ci riuscite insieme, vi darò prima in pasto ai giornali scandalistici e poi in pasto agli squali. Al lavoro!»



 

La mia opinione

Questa fan fiction mi è piaciuta davvero molto.

Oltre alla mancanza di errori, al lessico ricco e al ritmo narrativo scorrevole, la trama è davvero originale.

Anche se è impensabile che a qualcuno possa crescere una coda, o anche delle margherite sulla testa, conoscendo i personaggi mi sono ritrovata a pensare che effettivamente sarebbe potuto accadere.

Quindi il mio giudizio è decisamente positivo, faccio i complimenti all’autrice che ha saputo unire prompt molto diversi in una storia non banale e ricca di dialoghi che mi hanno fatto ridere.
Voto finale: 9/10
 
 ~Craggy

 

 

 


 

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