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23 ottobre 2020

Recensione: 'Dormire in un Mare di Stelle' (Vol. 2) - Christopher Paolini


Buongiorno, amici!

Benvenuti al nostro secondo appuntamento con Dormire in un Mare di Stelle, ultima fatica letteraria di Christopher Paolini, edita da Rizzoli. Abbiamo parlato del primo capitolo proprio qui e da pochi giorni potete trovare il libreria il secondo, yuppi!


Trama


La nostra civiltà è in pericolo. Restano poche speranze, ora che la guerra dilaga in ogni angolo dell’universo contro non una, ma due potenti specie nemiche. Kira e i compagni dell’astronave Wallfish si trovano davanti a un bivio: eseguire gli ordini ricevuti e abbandonare la missione, oppure infrangere le regole e lanciarsi in un folle viaggio verso il cuore dello scontro?Kira sa di essere l’unica in grado di proteggere l’umanità e restituirle un futuro perché – ormai lo ha capito – il misterioso reperto alieno che è diventato tutt’uno con il suo corpo e la sua mente potrebbe rivelarsi l’arma decisiva per fermare il conflitto. Deve esercitarsi, però, imparare il prima possibile a padroneggiare le infinite sfumature di questo nuovo potere straordinario.È ricercata dalle autorità, fronteggia continui attacchi nemici, eppure Kira non ha più dubbi. Il pensiero della sua famiglia, di Falconi e la sua banda la accompagnano nell’ultima, colossale avventura oltre i confini dell’umano. Il traguardo è lontano e incerto, ma lei farà l’impossibile per raggiungerlo. È tutto ciò che desidera, il solo destino di salvezza: riportare la pace tra le stelle.






Recensione:


Prima cosa da specificare subito è che questo libro non è una serie, ma una storia unica che è stata spezzata in due parti. Il secondo libro è infatti il pieno proseguimento del primo e riparte esattamente da dove l’avevamo lasciato.



«Per scrivere un poe- ma epico sono necessarie una varietà studiata, una disomogeneità calcolata e un’occasionale disinvolta noncuranza».



Come ben sapete non mi sono lasciata andare a dei giudizi stellari per il primo libro. Mi è piaciuto molto, ma non ho dato un voto pieno. Evidentemente, però, Paolini era lì che mi osservava e ha deciso di porre rimedio alla cosa ;).

Questo secondo libro è infatti la perfetta conclusione della storia. E’ un libro che da una vera e degna chiusura tirando tutti i fili della vicenda e guidando i nostri eroi ad un finale a dir poco esplosivo (letteralmente). 


Il primo punto positivo è quindi la minuziosità e la completezza della trama, che sembra sempre scontato e inutile da sottolineare, ma non lo è affatto. Sono infatti pochi i libri - non parliamo poi dei libri sci-fi dove la complessità dell’ambientazione spesso crea più problemi che opportunità - che hanno una trama costruita magistralmente e dove nulla è lasciato al caso.


Passando alla vera e propria ‘ciccia’, un altro aspetto molto positivo è lo sviluppo dei personaggi. Kira, Falconi, Gregorovich (di lui parliamo tra un secondo, che merita una sezione a sé), se già erano ben costruiti nel primo sono portati all’evoluzione ultima - tipo i Pokemon - nel capitolo finale. Quello che convince sono le dinamiche di gruppo, di come la squadra si muova cercando di fermare la guerra imminente tra umani e alieni dovendo affrontare mille difficoltà e di come queste le facciano avvicinare tutti ancora di più, talvolta non solo come ‘amici’ *wink wink*. E sicuramente convince anche il rapporto dei protagonisti con le forme di vita aliene. Se vi ricordate, infatti, Kira è costretta suo malgrado ad essere ospite di uno xeno chiamato Lama Morbida e nel libro precedente è riuscita ad instaurare un rapporto anche con i grandi nemici del capitolo uno, ossia le Meduse. Questo rapporto convince perché è senza dubbio guidato dal desiderio di sconfiggere un nemico comune, ma rimane profondamente realistico, pieno di incertezze, diffidenza e paure, come ognuno di noi penso si sentirebbe se fosse costretto ad avere a che fare con una guerra intergalattica e degli alieni da un giorno all’altro.

Nessuno dei personaggi diventa quindi un superuomo ‘so tutto io, faccio tutto io, questa nuova situazione così drammatica non mi sconvolge minimamente’, ma anzi sono ancora oggetto delle proprie emozioni, di mille dubbi e perplessità.

28 settembre 2020

'Dormire in un Mare di Stelle' - Spazio e Letteratura, da 'l'errare tra le stelle, in una stella' a Paolini


Una delle mie citazioni preferite di Leonardo Da Vinci è ‘una volta che avrete conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo’ e c’è da dire che il rapporto tra gli umani e questo ‘cielo immenso’ che ci sovrasta è sempre stato piuttosto stretto.

L’esplorazione dell’ignoto ha sempre avuto una particolare predilezione per il cielo e per il volo, per natura precluso alla nostra specie e dunque fortemente desiderato. Questo è uno dei motivi per cui dall’alba dei tempi lo spazio e il cielo hanno popolato canzoni, poesie, film, giochi, libri, racconti. 


Benvenuti, amici cari, alla mia tappa di approfondimento che apre il Blog Tour dedicato a Dormire in un mare di stelle di Paolini. Il mio obiettivo oggi, direi piuttosto ambizioso, è condurvi in un viaggio (non nello spazio, magari!) attraverso la storia per esplorare meglio l’indissolubile legame tra la letteratura e lo spazio profondo. Paolini infatti è ben lontano dall’essere il primo autore a trattare il tema dell’esplorazione spaziale e oggi voglio parlarvi di chi prima di lui ha posto le pietre miliari del genere.


Se volete saperne di più su Dormire in un Mare di Stelle, vi lascio la mia recensione qui.


Trama


È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d’amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili. Sarà il secondo volume di questa visionaria impresa di Christopher Paolini a svelare fino a dove si spinge il viaggio di Kira, quali conflitti dovrà superare il genere umano per sopravvivere, nel vasto mare di stelle. Il Volume 2 sarà in libreria a ottobre.


 




Il rapporto tra l’esplorazione dello spazio e la letteratura, come dicevo, è sempre stato piuttosto stretto. Naturalmente ci vorrebbero pagine e pagine per discutere di quanto questa tematica abbia influenzato la letteratura mondiale, non solo italiana, quindi premetto che cercherò di raccontarvi questa rapporto dividendolo orientativamente in tre periodi: la letteratura classica, la letteratura propriamente di fantascienza e la letteratura contemporanea.


Appena si prova a mettere piede nella letteratura classica si viene naturalmente inondati da pubblicazioni, poesie, saggi, racconti sul tema dell’esplorazione spaziale. Un primo esempio piuttosto unico nel suo genere, ma spesso dimenticato è L’Astolfo sulla Luna di Ariosto, canto dell’Orlando Furioso che vede Astolfo viaggiare nello spazio sulla groppa di un Ippogrifo e atterrare sulla Luna per recuperare il senno di Orlando. Il viaggio nello spazio è quindi una tematica che da sempre è presente nella nostra letteratura e spesso ha come oggetto la Luna, il nostro satellite visibile dalla Terra che senza dubbio affascina da sempre, specialmente perchè soprattutto in antichità appariva lontano, irraggiungibile, immobile e misterioso. Per Ariosto dunque il viaggio nello spazio è una missione avventurosa volta al recupero di qualcosa che è andato perduto e avviene con un mezzo di trasporto poco convenzionale, certo, ma senza particolari problematiche.


In una porzione significativa della letteratura classica, invece, lo spazio è visto come qualcosa di così misterioso da risultare ostile, opprimente, incommensurabile e perciò spaventoso, perchè ci fa prendere consapevolezza della piccolezza e della fragilità umane. Era così per l’Otello di Shakespeare, volendo fare un breve salto in Inghilterra, per il quale la Luna - corpo celeste estraneo che occupa i cieli - è colpevole di far impazzire gli uomini quando si avvicina troppo alla Terra. ‘È tutta colpa della Luna, quando si avvicina troppo alla Terra fa impazzire tutti.’ recitava infatti. Lo spazio dunque non è più avventuroso, ma paralizzante.


Era così anche per Pascoli, il quale sentiva incredibilmente la fragilità e la precarietà della condizione umana, nonché la sua piccolezza se paragonata alla vastità dello spazio profondo. Egli allarga addirittura questo disagio alla Terra stessa, vista come piccolo corpo celeste in balia dell’universo e alla deriva nei cieli. A questo egli si riferisce, infatti, con Il Bolide, la cui frase più famosa è forse ’E mi vidi quaggiù piccolo e sperso errare, tra le stelle, in una stella.’, e con la ancora più celebre X Agosto, dove la definizione del nostro pianeta è addirittura ‘quest'atomo opaco del Male’ inondato di un pianto di stelle da un cielo infinito e immortale. Non proprio rassicurante, no?


24 settembre 2020

Recensione: 'Dormire in un Mare di Stelle' (Parte #1) - Christopher Paolini


Amici, benvenuti alla prima parte dell'evento dedicato a Dormire in un mare di stelle di Paolini. Questa nuova uscita Rizzoli, approdata sugli scaffali pochi giorni fa, promette di essere uno sci-fi con i fiocchi, sarà davvero così? 

Ringrazio la CE per aver dato l’opportunità di leggerlo in anteprima a me e alle mie colleghe e per la fiducia datami nell’organizzazione dell’evento, much love.


Trama


È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d’amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili. Sarà il secondo volume di questa visionaria impresa di Christopher Paolini a svelare fino a dove si spinge il viaggio di Kira, quali conflitti dovrà superare il genere umano per sopravvivere, nel vasto mare di stelle. Il Volume 2 sarà in libreria a ottobre.


 




Recensione


Dormire in un mare di stelle è una storia che ricama sul tema dell’esplorazione dello spazio e tutte le sue sfaccettature. Una classica storia sci-fi con alieni, astronavi, spiegazioni scientificamente accurate e guerre interrazziali da fermare.

Quindi perchè leggerlo se tratta di cose già viste?


Il motivo, amici, è duplice.



«[…] Il punto è che questo atto di osservazione e apprendimento è un processo che condividiamo tutti...» 

«... sia che ce ne accorgiamo oppure no. E in quanto tale, è questo che dà uno scopo a tutto ciò che facciamo, a prescindere...» 

«... da quanto possa sembrare insignificante. E da tale scopo deriva il significato. Giacché l’universo stesso, che possiede una coscienza grazie alla tua stessa mente...» 

«... è consapevole di ogni tuo cruccio e desiderio.» Vee- ra sorrise. «Consolati allora, perché qualunque cosa sceglie- rai nella vita avrà un’importanza che va ben oltre te stessa. Un’importanza a livello cosmico.»



Prima di tutto perchè Dormire in un mare di stelle non è solo un romanzo sci-fi avvincente e soprattuto CONvincente, ma è anche un viaggio di formazione estremo di una protagonista formidabile. In un futuro lontano, ma nemmeno tanto, nel quale l’umanità ha colonizzato lo spazio senza però trovare altre forme di vita (salvo una eccezione), la nostra eroina, Kira, una xenobiologa impegnata in una missione spaziale lontana dal proprio pianeta, si trova catapultata in una situazione estrema. Dopo una scoperta sconvolgente e l’inizio di una guerra interrazziale improvvisa, Kira, lontana da casa, sospettosa, consapevole che ci sia un qualche potere superiore che tira i fili della vita dell’universo, è per di più costretta a fare i conti con una misteriosa presenza aliena che sembra non volerla abbandonare (letteralmente). Ella è in ultima analisi sola e sperduta in questo vasto mondo che non sembra più avere spazio per lei ora che a seguito della sua scoperta incredibile è divenuta un’emarginata. Nonostante ciò Kira non si perde d'animo e affronta con coraggio (non senza alti e bassi, ovviamente), quello che la vita le pone di fronte. E' dunque un'ottima protagonista, con la quale è facile empatizzare e alla quale è impossibile non affezionarsi da subito e Paolini trasmette splendidamente il suo senso di smarrimento e inquietudine dovuto alla situazione in cui è catapultata.

Dormire in un mare di stelle è, si, dunque, uno sci-fi, ma è anche una storia di cresciuta personale e di adattamento a nuove circostanze in cui ci si trova senza volerlo. E’ una storia di rinascita, ma anche di gravi perdite, quindi non sottovalutate l’aspetto umano della vicenda che sicuramente vi coinvolgerà.



«Che il tuo cammino ti conduca sempre alla conoscenza.» 

«E la conoscenza alla libertà»