Buongiorno, cari lettori!
Oggi è un giorno gioigorioso e mi sento di dire FINALMENTE. FINALMENTE una lettura degna di tale nome, FINALMENTE un libro con i contro-cavoli. Avevo aspettative altissime dopo aver adorato Le Diecimila Porte di January e, per fortuna, la Harrow ha colpito ancora.
Ringrazio Nia per aver organizzato l’evento e la casa editrice Mondadori per la copia digitale in anteprima.
Bando alle ciance, iniziamo!
Trama
“Sono terrorizzata e sono terrificante. Sono spaventata e sono qualcosa da temere.” Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale.
Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere -, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce.
Perché le streghe non esistono, ma esisteranno.
Le streghe in eterno è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.
Recensione
Come per tutti i libri belli, parlare di Streghe in Eterno è difficile, ma mi sento di dire che è anche doveroso, perché dopo tante letture mediocri era decisamente quello che ci serviva.
Streghe in Eterno è la storia di tre streghe sorelle, Juniper, Agnes e Bella, e del loro ruolo nella storia della rivendicazione del potere femminile, della ricerca della magia perduta di Avalon e dell’affermazione dei diritti della donna. Le loro vicende si intrecciano con quelle delle prime Suffragette e alle prime lotte per l’ottenimento del suffragio universale nella New Salem di fine ‘800, sorta sulle ceneri della vecchia e ben più famosa Salem.
Uno degli aspetti più interessanti di questo libro è che contiene moltissimi rimandi alla cultura magica e folkloristica e anche lo stile di scrittura ricalca un po’ quello delle classiche fiabe. Basti pensare che le tre protagoniste - Bella, la più anziana, saggia e giudiziosa; Agnes, la sorella di mezzo forte, combattiva e determinata; Juniper, la più giovane, indomita e selvaggia - ricalcano i classici trope delle tre sorelle protagoniste di molte storie di magia, una Vecchia, una Madre e una Fanciulla. Sono poi presenti moltissime simbologie care al folklore magico e ad esempio alla Wicca, quali i serpenti, l’uso delle erbe e dei cristalli, i cerchi intrecciati e gli urobori… Questi riferimenti sono inseriti molto bene nel libro, intrecciati armoniosamente alla storia e trattati con rispetto e dignità. Se quel tipo di cultura è a voi cara, sicuramente Streghe in Eterno sarà una boccata di aria fresca.




















