24 giugno 2019

Recensione: 'Iron Gold - Il Fuoco dei Conquistatori' (Red Rising #4) - Pierce Brown


Buongiorno, carissimi!

Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimissimo libro che ho concluso e che è di una serie a noi alquanto familiare: Red Rising. Sapete perfettamente che sono una grande fan della serie e che la trilogia originale è andata migliorando (rispettivamente ho assegnato 3.5, 4 e 4.5 stelle), ma sicuramente sapete anche che Pierce Brown ha deciso di scrivere una seconda trilogia.

Il primo libro di questa è appunto Iron Gold - Il Fuoco dei Conquistatori di cui parleremo oggi ^^

Trama

 L’universo è in guerra. Da dieci anni. La rivolta dei Colori capeggiata da Darrow, il Mietitore Rosso, e Virginia, erede di Casa Augustus, è riuscita a sconfiggere il dominio crudele dei superbi Oro. Ma la giovane Repubblica è fragile e minacciata dalle ultime roccaforti degli antichi tiranni che tramano nell’ombra. Mentre gli artigli del passato sono pronti a colpire dove nessuno si aspetta, quattro cammini stanno per incrociarsi: Darrow scopre dolorosamente che un uomo può mettere in pericolo la pace che lui ha costruito, e persino chi ama con tutto se stesso; Lisandro, erede sopravvissuto dei Sovrani Oro, deve decidere a quale ideale offrire le sue doti eccezionali; Lyria, giovane minatrice di Marte, lotta per difendere la sua famiglia e i suoi sogni da un universo molto più vasto e crudele di quello conosciuto nei suoi anni da schiava; Ephraim, un ex militare che cerca di affogare nelle droghe lo strazio per un amore perduto, viene coinvolto in un furto che minaccia di inghiottire la sua stessa anima. Sono loro i protagonisti e al tempo stesso le pedine di un gioco crudele, dove niente è ciò che sembra, mentre dalle ceneri di una guerra risorgono le fiamme di un nuovo devastante conflitto, e già si vedono danzare le ombre degli antichi conquistatori, gli Oro-Ferro…




La serie è composta da…
01. Red Rising - Il Canto Proibito (recensione)
02. Golden Son - Il Segreto di Darrow (recensione)
03. Morning Star - La Guerra del Mietitore (recensione)
04. Iron Gold - Il Fuoco dei Conquistatori
05. Dark Age (inedito)
06. Ancora senza titolo

Inter(re)view*:
Eccoci qui, signor Brown, è un piacere rivederla!

Pierce: Piacere mio, davvero!

Be’, sono molto contenta di tornare a parlare di questa serie ed è bello che anche lei lo sia (anche se non vedo come potrebbe non esserlo, mi spiego?)

Pierce: Ehm, non molto, no. Ma immagino sia una cosa positiva, quindi andrei subito al dunque! Com’è questo ritorno nel mondo di Darrow?

Un ritorno alquanto particolare sul quale bisogna spendere qualche parolina, cominciando dalle differenze più evidenti dalla serie principale: è passato del tempo da quando abbiamo lasciato i nostri adorati. Cosa vuol dire? Vuol dire che li ritroviamo più vecchi, più adulti e stanchi della guerra, ormai genitori di giovane prole Oro. La Società è stata smantellata quasi interamente e Marte, Mercurio e la Terra sono governate dalla Repubblica, guidata dalla Senatrice Mustang e dove ogni Colore ha i suoi rappresentanti in Senato. Ahimè la situazione nel resto del Sistema Solare non è pacifica e due forze opposte premono sul neo-nato governo: da un lato su Venere la presa del Signore della Cenere è salda e ostile che mai, dall’altro il governo dei Margini domina i pianeti più esterni, per ora in pace, ma tutti sappiamo che Darrow ha in realtà tradito la casa Raa distruggendo i porti di Ganimede alla fine di Morning Star, dunque non è una tregua destinata a durare.

Pierce: Non avrei potuto riassumere la situazione in maniera migliore. Diciamo che la guerra del Mietitore è conclusa, ma la situazione non si è risolta e i dieci anni dalla conclusione della serie originale non hanno fatto altro che creare nuovi problemi.

Infatti. L’altra importante novità - di struttura del libro, non proprio di trama - è che il nostro caro Pierce qui presente ha deciso di affrontare a piene mani la narrazione a molteplici punti di vista. Inserendone non due, non tre, ma ben quattro, di quattro personaggi molto diversi, ma destinati a interagire tra di loro.

Pierce: Si, bisognava fare una scelta coraggiosa per quanto concerne la narrazione e io l’ho fatta. Vi presento dunque Lyra, Ephraim e Lisandro au Lune (che già conosciamo..). L’ultimo narratore è ovviamente Darrow.

Il modo più semplice di affrontare questa recensione è parlare di ogni personaggio, ne?

Pierce: Direi assolutamente di si. Mi sembra il modo più semplice e lineare, quindi da chi vuoi partire?

Partirei da Lyra. La nostra nuova protagonista è una Rossa che in seguito allo sterminio della propria famiglia (a causa di lotte intestine su Marte, pianeta tutt’altro che pacifico nonostante non sia più dominato dagli Oro) e ad una fortuita coincidenza entra a far parte della cerchia ristretta intorno ai Telemacus e riesce a fuggire dal proprio pianeta. Viene però gettata dalla padella alla brace e rimane invischiata negli intrighi dei nostri cari Darrow, Mustang, Victra & Co. 

21 giugno 2019

Recensione: 'Il Castello Tra Le Nuvole' - Kerstin Gier


Buongiornissimo ragazzi!
Sono tornata, yeeeee ^^

Oggi parliamo di un libro che ho scoperto per caso in libreria, giacché in giro per il web non penso abbia avuto granché successo.
Dunque eccoci qua per riportarlo alla ribalta!

Trama

Che diciassette anni sia un’età meravigliosa lo dice solo chi li ha passati da un pezzo. Lo sa bene Fanny Funke che nella sua vita improvvisamente non ha trovato più niente che andasse per il verso giusto: amici, genitori, scuola… Al punto da decidere di mollare tutto e di andare a fare uno stage in un albergo. Di sicuro però non sapeva dove sarebbe finita nel luogo più sperduto delle Alpi svizzere in un Grand Hotel indubbiamente suggestivo ma chiaramente in rovina e con una clientela a dir poco variegata, fra oligarchi russi, industriali americani, scrittori di gialli, attrici, ex atlete olimpioniche e, per fortuna, almeno un paio di bei ragazzi. E dove, in qualità ultima arrivata, le tocca subire le angherie di alcune colleghe, le pretese tiranniche del proprietario e l’irritante comportamento dei bambini ai quali deve fare da babysitter. Ma quella che minaccia di diventare una faticosissima routine, si tramuta ben presto in una straordinaria avventura, quando l’atmosfera festosa dell’hotel viene stravolta da un tentato rapimento, che farà capire a Fanny di chi può veramente fidarsi e che cosa cerca veramente nella vita…

Ancora una volta Kerstin Gier fa centro con una giovane protagonista irresistibilmente simpatica, indecisa e fantasiosa come tutte le adolescenti e al tempo stesso intraprendente e spiritosa come una giovane donna pronta a prendere in mano il suo destino. E con un romanzo sorprendente, divertente e imprevedibile per mesi nelle classifiche dei libri più venduti.



Copertina Originale:





Recensione:
Come avete letto è un libro della sola, unica, Dea della scrittura, magnifica, meravigliosa, talentuosa Kerstin Gier *^*
La mia unica idola ed eroina e ovviamente tra le autrici preferite della sottoscritta. 

Inutile dire che ho comprato questo libro a scatola chiusa lol.

Come solito abbiamo una protagonista indipendente e simpatica (un po’ stereotipata) circondata da personaggi altrettanto indipendenti e simpatici e un po’ stereotipati.

La nostra eroina si chiama Fanny Funke e non è la classica ragazza perfetta, anzi: ha perso un anno di scuola e per questo durante le vacanze di Natale prima della maturità che i suoi amici affronteranno abbandonandola al liceo da sola, decide di offrirsi per un posto da bambinaia al famoso hotel di lusso Il Castello delle Nuvole. Questo lavoro stagionale diventerà però ben presto una vera e propria avventura!

Accanto alla nostra eroina troviamo Ben, fascinoso figlio di uno dei proprietari dell’hotel, anche lui assunto per la stagione invernale come receptionist, il misterioso Tristan, altro bel giovane che nasconde molti segreti, la dura capa del personale (una quasi Signorina Rottermeier) e il delizioso addetto al concierge, monsieur nonmiricordo lol, che oltre ad essere una persona fantastica è anche super informato su tutti gli ospiti.

L’hotel, però, non è affatto un luogo qualsiasi: prima di tutto è isolato dal mondo per la sua posizione difficile da raggiungere, soprattutto in caso di imponenti nevicate, poi è infestato dal fantasma della Dama Bianca (che si dice fosse un’ospite portata al suicidio da una delusione d’amore) e come se non bastasse nasconde dei pericolosissimi criminali che rapiscono i bambini dei ricchi ospiti per chiedere un riscatto. Questi gli ingredienti di questa nuova divertente avventura imbastita dalla Gier.

18 giugno 2019

Recensione: 'La Battaglia delle Tre Corone' (Three Dark Crowns #1) - Kendare Blake


Buongiorno di nuovo, carissimi.

Ho appena finito di leggere un fantasy che stavo aspettando da un sacco di tempo e boy, devo parlarvene! Quindi, be’, eccoci qui.

Btw avete notato come stare chiusi in casa sistematicamente per studiare incrementi esponenzialmente il tempo di lettura? Sarà la combinazione reclusione-estate? Boh, l’unica cosa che so è che I’m all about questa febbre da lettura!

Godiamocela finché dura!

Nel mentre veniamo al libro di oggi: come ho detto è un fantasy, il libro di una serie che aspettavo da molto tempo..

Trama

Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una con l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.





Copertina Originale:




La serie è composta da…
01. La battaglia delle tre corone
02. La battaglia della corona maledetta



Inter(re)view*:
Buongiorno, signorina Blake. Sono molto contenta di conoscerla, finalmente. Come sta?

Kendare: Io sto  alquanto bene! Sono molto contenta che finalmente il mio libro sia sbarcato anche qua. Che dire, ci sono piuttosto affezionata!

Be’, immagino! E fa bene ad esserlo! Sono appena riemersa dal libro (che devo ammettere non è molto lungo) e devo dire che mi aspettavo la solita tavoletta idiota e invece!

Kendare: Sono un parzialmente offesa da questa insinuazione, ma in fondo non hai ancora detto niente di malvagio sul libro. Dunque direi di procedere con la recensione, no?

Ha perfettamente ragione. Allora introdurrei brevemente il libro: periodicamente nel regno in cui è ambientato il libro nascono tre regine gemelle, destinate a uccidersi a vicenda fino a quando una di loro sopravviverà e verrà incoronata nuova regina. Le regine hanno dei poteri magici e da quanto è emerso nel libro generalmente una di loro è una Naturalista (capace di controllare flora e fauna), una un’Elementale (capace di controllare gli elementi meteorologici) e una un’Avvelenatrice (immune a qualsiasi veleno).

Kendare: Be’, ci sono anche altri poteri magici presenti nel gioco, però: il potere della guerra e il potere della preveggenza.

Si, ma sono poco presenti nel libro, quindi li ignoreremo come effettivamente li ignora la narrazione lol.

Kendare: Oh, insomma! Si riveleranno rilevanti nel corso della serie, su! Abbi pietà!

Pff, allora riseppellisco l’ascia di guerra, per ora. Dicevo, le protagoniste di questa storia sono Katherine (avvelenatrice), Mirabella (elementale) e Arsinoe (naturalista). La situazione è oltremodo complessa, perché il Tempio di Sacerdotesse che venerano la Dea, istituzione neutrale che generalmente gestisce le festività che danno inizio al periodo in cui le regine possono uccidersi a vicenda, è fortemente schierato dalla parte di una delle tre regine. Quindi è un po’ un dramma.  Inoltre né Katherine né Arsinoe hanno ancora manifestato i propri poteri e Mirabella, potentissima invece, sembra destinata a vincere senza nessuna difficoltà.


Kendare: E’ un preambolo lunghissimo. C’è qualche commento che vuoi fare o pensi di rimanere qua a descrivere la storia ahahah?

14 giugno 2019

Segnalazione #23: Stranger Things - Il Sottosopra

Ciao amici!!
E' con immensa gioia che vi presento questa graphic novel edita da Salani che andrà ad arricchire il cuore - e le libreria - di tutti gli appassionati di Stranger Things (tra cui la sottoscritta) nell'attesa che la terza stagione arrivi su Netflix il 4 luglio.

Stranger Things - Il Sottosopra parla del nostro povero Will e di tutto ciò che ha passato nel Sottosopra, quando vi è rimasto intrappolato. Eventi ancora non chiariti nella serie che chissà cosa ci riveleranno nella graphic novel *^*

Il volume è come già detto edito da Salani e potrà essere acquistato, sfogliato, accarezzato (?) il 20 giugno.

Trama


Il Sottosopra è un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will Byers non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente intorno a lui lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Questo libro racconta quello che è successo a Will durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra. Una storia ufficiale firmata da Jody Houser e disegnata da Stefano Martino.



Inutile che ve lo specifichi, questa è la prima graphic novel ufficiale della serie *^*

Link di acquisto: AmazonIBS







Ora, per la gioia dei vostri occhi se siete fan della serie, vi delizio con qualche pagina del libro e qualche fan art gentilmente offerte da Salani *^*


Ah, la meraviglia *^*

10 giugno 2019

Recensione: A Court of Mist and Fury (A Court of Thorns and Roses #2) - Sarah J. Maas


Buongiornissimo!
Spero siate molto bene, oggi si torna a parlare di libri letti dalla sottoscritta eheh!
Riprendiamo in mano l’acclamata serie di Sarah J. Maas, A Court of Thorns and Roses. Come ben sapete, oltretutto, la serie è ora pubblicata in Italia e presto anche il secondo volume arriverà da noi, proprio questo giugno.

Io però non potevo assolutamente aspettare visto il primo romanzo che mi aveva davvero rapita, quindi ho proseguito la lettura in inglese, affrontando A Court of Mist and Fury (in italiano tradotto come La Corte di Nebbia e Furia)^^

Trama

"Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo... Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto. Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l'aveva distrutta. Forse Amarantha l'aveva distrutta. O forse l'avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani." Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo.

Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

La serie è composta da…
01. A Court of Thorns and Roses (recensione)
02. A Court of Mist and Fury
03. A Court of Wings and Ruin (inedito in Italia)
03.1. A Court of Frost and Starlight (inedito in Italia)
03.2. Novella ancora senza titolo
04. Ancora inedito
05. Ancora inedito
06. Ancora inedito


Recensione:

[OBV contiene spoiler del primo libro. Se non avete mai letto A COURT OF THORNS AND ROSES vi sconsiglio di proseguire nella lettura. Avvisati!]

Allora come ben sapete il primo libro mi era piaciuto davvero moltissimo, quindi non vedevo l’ora di riprendere in mano le avventure di Feyre, Rhysand e compagnia bella. Va’ fatto un recap doveroso, perché le cose sono leggermente cambiate da quando la nostra eroina Feyre ha sconfitto Amaranta alla fine del primo libro ed è stata resuscitata dagli High Lords, diventando anch’essa una Fata.

E’ quindi liberissima di vivere felice con Tamlin, l’High Lord della Corte della Primavera nel suo palazzo… Peccato che se Tamlin è ben felice di vivere con Feyre e poter fare all’ammmore con lei sempre e comunque, non è del tutto convinto di questi nuovi poteri che ora la giovane - essendo diventata una Fata - possiede. Insomma, per farla molto breve la segrega in casa vietandole in qualsiasi modo di uscire per impedirle di farsi male. Ovviamente ogni donna chiusa in casa a fare i panni si sarebbe ribellata e Feyre non è da meno. 

Ricordiamo che Feyre ha conosciuto il fascinoso Rhysand, High Lord della Corte della Notte, ed egli l’ha vincolata a passare una settimana con lui ogni mese, Oltre a questo i due condividono un legame mentale che gli permette di comunicare e spiare l’uno nella vita dell’altra e viceversa. Dunque sarà proprio Rhysand a far provare a Feyre un assaggio di quella libertà che le era stata negata da Tamlin. Il confronto tra i due è presto detto: Tamlin rinchiude Feyre e le vieta di uscire per qualsiasi motivo, Rhysand le mostra le meraviglie delle sue terre e le vuole insegnare a padroneggiare i nuovi poteri acquisiti con la metamorfosi.

Le conseguenze sono piuttosto ovvie: interrompendo (in modo anche piuttosto drammatico) il proprio fidanzamento con Tamlin, Feyre scapperà dalla Corte della Primavera, fuggendo da Rhysand e iniziando così una nuova vita.

Non tutto riguarda Feyre, però: il re di Hybern si sta preparando per la guerra dato che Amaranta ha fallito e le cose non possono che precipitare. Ai nostri eroi il dovere di cercare di impedire la guerra o quantomeno prepararsi ad affrontarla…

Partirei dalle novità di questo libro rispetto al primo…

E come prima cosa non posso che partire dal vero protagonista: Rhys. Ah, ragazze, Rhysand è un personaggio di quelli che conquisteranno il cuore di tutte le appassionate di bad boy: oscuro, misterioso, fascinoso e talvolta crudele. Ha in realtà anch’egli una doppia natura, un cuore d’oro e nasconde indicibili segreti. Caspiterina, che farfalle nello stomaco per merito suo! 
Inoltre, prima di tutto, conosciamo il suo Inner Circle di consiglieri più fidati: Mor, sagace e carismatica, Cassian e Azriel, l’uno potente guerriero vanitoso e l’altro silenzioso soldato con la capacità di domare le ombre, infine Amren, misteriosa creatura dai poteri sconfinati e la lingua tagliente. Un gruppo molto affiatato e ben caratterizzato che mi è immediatamente entrato nel cuore *^*, quanto vorrei essere una di loro! In secondo luogo scopriamo maggiormente cosa si cela dietro alla Corte della Notte, in quali parti è divisa e perchè, e quale ruolo gioca Rhysand come suo leader.

8 giugno 2019

Non Solo Libri - Black Mirror 5: Cosa ne pensiamo?



Buongiorno cari!

Oggi parliamo dell’ultima novità di giugno in quanto a serie tv e in particolare di un qualcosa di cui abbiamo già parlato qui.

Mi sto naturalmente riferendo a Black Mirror e se siete familiari con le mie opinioni su questa serie sapete che ne sono OSSESSIONATA!

Il 5 giugno è uscita la tanto attesa quinta stagione dopo quell’assaggio abbastanza corposo che era stato Bandersnatch, a inizio 2019. Ora però siamo di nuovo back at it, girl: una nuova stagione, una stagione seria e completa, non più un episodio singolo per soddisfare momentaneamente i fan.

Cosa è successo, però, con questa quinta stagione? Questo, in sostanza, è un post in cui ve ne parlo e analizzo quelli che secondo me sono i punti di forza di questi nuovi episodi e soprattutto i loro difetti!

Risultati immagini per black mirror season 5

Prima di tutto qualche precisazione tecnica: sono solamente tre episodi, che effettivamente è molto poco rispetto alle altre stagioni, ma è stato giustificato dicendo che la preparazione di Bandersnatch ha richiesto molto più tempo e più sforzi del previsto e dunque si preferiva far uscire solo tre episodi, ma solidi e belli (e estremamente lunghi), che farne di più compromettendo la qualità della serie. 

Che dire, condivisibile. Se solo questi episodi fossero solidi e belli lol (di sicuro però sono lunghi). BOOOOOM, DRAMA ENTERS.

Sostanzialmente non era un segreto che i produttori di Black Mirror volessero iniziare a fare episodi più speranzosi, più positivi come San Junipero o Hang the DJ. E’ però anche vero che quello che mi (e ci) aveva fatto appassionare a Black Mirror è paradossalmente la sua crudeltà e il suo non guardare il faccia a nessuno. La voglia di capire fin dove si sarebbero spinti i produttori e il regista nell’approfondire lo schifo raggiungibile dall’umanità era ciò che mi spingeva a guardare un episodio dopo l’altro, a non abbandonare la serie. Dunque immagino un po’ tutti noi ci chiedessimo se questa vena “speranzosa” avrebbe snaturato la serie o l’avrebbe trasformata in un prodotto nuovo.

Be’, posso dire che sono accadute entrambe le cose date le enormi differenze tra un episodio e l’altro.

Andiamo dunque a parlare di questi tre episodi fantastagorici nei dettagli per continuare un po’ il discorso.

 La serie si apre con STRIKING VIPERS, un episodio che sostanzialmente analizza le relazioni amorose costruite grazie ad app/dating systems online, le nostre molteplici identità virtuali mischiando il tutto con l’assottigliarsi del confine tra fedeltà/infedeltà, eterosessualità/omosessualità, amicizia/amore. I due protagonisti, Danny - sposato e con un figlio - e Karl - saltellante da una relazione all’altra con donne molto più giovani, sono amici da moltissimi anni e condividono la passione per i videogiochi. Karl regala a Danny questo nuovo gioco, Striking Vipers, appunto, nel quale i due amici impersonano i loro personaggi preferiti stile Mortal Kombat e lottano tra di loro. I due amici entrano in uno stato di paralisi sul divano mentre le loro menti sono completamente immerse nella realtà virtuale. Peccato che, quando sono dentro il gioco, una forte passione scatti tra i due amici, facendoli dubitare di tutte le loro certezze riguardo alla propria identità, sessuale e non. 

Patti chiari e amicizia lunga: Striking Vipers non è un bell’episodio. Ne abbiamo visti di molto più belli, traumatizzanti e coinvolgenti e questo non regge il confronto. La cosa positiva però è che qui viene preservato almeno un po’ quel senso di amarezza che faceva da padrone in molti episodi precedenti e che era un elemento caratterizzante della serie. Il finale è amaro e crudele proprio come piace ai fan hard core della serie, ma abbiamo visto sia di peggio (in quanto a cattiveria) sia di meglio (in quanto a qualità degli episodi). Se si vuole far riflettere sulle relazioni e sull’identità sessuale si è fallito miseramente, perché non emerge nessun particolare messaggio. Degno di nota il finale disincantato che guarda freddamente alla “famiglia”, ridotta a un qualcosa di facciata e di apparenza (come era in Messaggio al Primo Ministro o The Entire History of You), ma non ci si spinge mai in là come nelle prime stagioni. 

6 giugno 2019

Recensione: 'Uno di noi sta mentendo' - Karen M. McManus


Buongiorno a tutti!
Oggi parliamo dell’ultimo libro che ho concluso (che novità), di nuovo un mistery (ebbene si, ultimamente abbiamo una certa passione per i gialli, vedi Le sette morti di Evelyn Hardcastle) ^^

Il libro di oggi è decisamente diverso, però, e rientriamo nella tematica ambientazione scolastica, personaggi stereotipati da high school americana, un crimine di mezzo, romance. Avrete ormai capito che sto parlando di Uno di noi sta mentendo.

Trama



Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula.Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva.Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball.Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…

Copertina Originale:

32571395

(Preferisco quella straniera, voi?)

La serie è composta da...
01. Uno di noi sta mentendo
02. One of us is next (inedito in Italia)



Inter(re)view*:
E’ davvero un piacere fare la Sua conoscenza!

Karen: Per favore, dammi del tu! Dopotutto non sono così vecchia!

Ma certo, mi scusi! Allora, so bene che apparentemente il 99% dei lettori ha amato questo libro, i suoi personaggi, i suoi cliché e la trama mistery. 

Karen: Sento arrivare un “ma”.

Un “ma” c’è, effettivamente, ed è “ma lo stesso non si può dire per me”. Svilupperò i motivi di questa storia nel corso della recensione, dunque non vedo il motivo di rivelare tutte le mie carte ora *ammiccamento idiota*

Karen: Ti prego non fare mai più quella specie di occhiolino. Anche perché mi hai in un certo senso fatto venire ansia ugualmente. Dunque il “non rivelare le carte” peggiora solo le cose ed è abbastanza inutile al momento ahah

… Okay, wow, forse hai ragione… Allora iniziamo a parlare un po’ della trama del libro! Sostanzialmente il libro segue quattro personaggi principali, Brownyn, Addy, Nate e Cooper, - quattro che non hanno alcun legame tra di loro e si parlano davvero poco - che sono capitati in punizione insieme perché qualcuno ha fatto in modo che ciò accadesse. Insieme a loro in punizione c’è Simon, che muore misteriosamente a causa di un terribile attacco allergico causato di proposito da qualcuno. Dato che i cinque ragazzi e il professore erano le uniche persone presenti nell’aula della punizione, logicamente sono i principali sospettati, e il libro segue le indagini (sia dei quattro superstiti, sia della polizia) per scoprire chi davvero abbia ucciso Simon.

Karen: Direi che più o meno la situazione è questa, si. Quindi?

Partirei con il dire che i quattro protagonisti sono quattro cliché viventi, ormai a noi estremamente familiari. Brownyn è la classica secchiona, concentrata sulla sua carriera universitaria e su nient’altro, Cooper è il classico sportivo, stella del baseball e golden boy della scuola, Addy è la classica ragazza perfetta, biondissima, magra, bella, ma non bellissima, che vive per il suo ragazzo Jake e per null’altro, infine, Nate è il classico spacciatore, bad boy che INDOVINATE UN PO’ CON CHI FARA’ COPPIA… Già, banale. 

Karen: Si, okay, non sei una fan dei personaggi, ma non ci trovo assolutamente niente di male nell’inserire personaggi stereotipati e poi svilupparli in tutt’altra direzione.