12 dicembre 2019

Recensione: 'Nocturna' (A Forgery of Magic #1) - Maya Motayne



Buongiorno, amici! Olè!
Entonces, estamos aqui para.. No, non ho mai studiato spagnolo, non so cosa estoy dicendo.

Perché siamo così pregni di alma latina oggi? Be’, perché il fantasy di cui andiamo a parlare è fortemente influenzato dalla cultura spagnola/latina perché scritto da una scrittrice proveniente da questa cultura (e finalmente)!

Dunque andiamo a parlare del libro in questione che è… Nocturna.

Trama

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Per l’orfana Finn Voy “magia” significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di Castallan. Se non ci riuscirà, perderà per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto.

Per il principe Alfehr “magia” significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore Dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l’erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera.
Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come l’antico e terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino deDl regno di Castellan nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore.

La serie è composta da...
01. Nocturna
02. Oculta (inedito)
03. Ancora senza titolo


Inter(re)view*:
Holaaaaaa, como estas? Todo bien?


Maya: Ehm... Okay... Sono perfettamente in grado di sostenere una conversazione nella tua lingua, giuro... Non mi sembra molto carino che tu parli spagnolo se non sai nemmeno una parola non ti pare..?

Si, forse hai ragione, qualcuno potrebbe offendersi.

Maya: Già, tipo me (sai com'è, lo spagnolo è una lingua che parlo fluentemente, quindi..).

Risultati immagini per nocturna maya motayne fanartUps, si, effettivamente good point. Allora, mi aspettavo questo libro diventasse super famosissimo in Italia, invece nonostante sia uscito da molto poco mi pare che quasi nessuno ne abbia parlato (ad esempio Il Priorato dell'Albero delle Arance ha avuto molta più attenzione). Non capisco poi perchè!

Maya: Be', dai, non è proprio vero. Chi ne ha parlato comunque ne ha parlato bene quindi posso dirmi ugualmente soddisfatta.

Certamente, ma penso più attenzione sarebbe meritata. Di cosa parla questo libro in breve? Di due giovani ragazzi, come avete letto nella trama qui sopra: Finn e Alfie, rispettivamente una ladra senza scrupoli e l'erede al trono di Castellan. Entrambi molto dotati di talento 'magico', ma con due prospettive logicamente opposte sulla vita. Alfie soffre molto per la perdita del fratello e si è sempre prodigato per cercare di riportarlo indietro, mentre Finn cerca solamente di sopravvivere. Il loro destino si unisce per una fortuita coincidenza e... Be', combinano un disastro colossale insieme che potrebbe distruggere il mondo, quindi via all'avventura!

Maya: Dai, è un filo più complicata di così!

10 dicembre 2019

Movie Time: 'Frozen 2' aka Consigli per Cavalcare (con Successo) l'Onda (del Successo)



Buondì amici e amiche cinefili!

Oggi come avrete intuito dal titolo sono qui per darvi qualche utilissimo consiglio nel caso aveste una casa di produzione cinematografica di film d'animazione che stenta a decollare. Non sapete bene come risollevare le sorti del vostro business? Ma ci sono io a spiegarvelo, siete nel posto giusto! 
Tenete bene a mente che questa guida è soprattutto raccomandata per chi volesse sfidare (e perchè no, imitare, tanto va di moda) la Disney, che ormai fa da padrone in questo settore.

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Se dunque state cercando una guida semi-seria per film impegnati, non è questo il post che fa per voi, uomo avvisato mezzo salvato.

Quali sono gli ingredienti per creare un film da record che sfiori il miliardo di incassi (Frozen 2: 900 milioni per ora, 10 dicembre 2019, ma ci avviamo verso il miliarduccio) senza impegnarsi particolarmente nel costruire una trama? Be', andiamo ad analizzarli!

!! LA PREMESSA: Prevedere i sequel !!

Non possiamo iniziare così, in realtà, perchè il focus di questo post è insegnarvi a mungere la mucca fino allo stremo, a sfruttare la gallina dalle uova d'oro, a cavare il più possibile da ogni animal... Ops, scusate, straparlo. Dicevo, l'obiettivo è risollevare le sorti della vostra casa cinematografica, ma si presuppone che voi un'azienda così ce l'abbiate già e che abbiate già prodotto qualcosina. Assolutamente fondamentale però è includere fin da subito nella produzione dei vostri film, l'idea di un sequel.
Eh si, prima ancora che il film originale (il "PRIMO") venga realizzato, o anche solo ipotizzato, bisogna tenere conto che l'obiettivo è puntare ai sequel. Due, tre, quattro, centoventi... Poco importa. Bisogna dare agli spettatori quello che vogliono e questo qualcosa è, appunto, una storia più ricca, più grande, con più materiale di cui fare merchandising... Insomma, di più!
Dunque se avete realizzato un primo film deboluccio, ahimè, c'è poco da fare: bisogna ricominciare da capo, farne una nuova versione, svecchiarlo, rifarlo etc. Il fulcro è che il primo film deve essere una bomba, poi possiamo passare ai beceri guadagni dei sequel, ma se il presupposto essenziale non c'è, niente da fare.

Avete fatto un primo film? Ottimo!
Ha avuto un discreto successo? Benissimo!
Ora però non sapete che fare per continuare a spremere questa fonte di $$$$ (alla "tanto si sa che il primo è più bello, ma se faccio un sequel non proprio orripilante la gente viene a vederlo comunque")? Eccomi qui per voi!


01. La (non) trama

Voi direte che la trama è fondamentale, ebbene no, signori miei! Se avete visto il film in questione, Frozen 2, avreste sicuramente notato che la trama non è affatto fondamentale, che ci possiamo permettere qualche buco quà e là e che alcuni avvenimenti anche se non solo del tutto sensati hanno senso ugualmente, "tanto la gente viene a vederlo lo stesso xD". E sapete che vi dico? E' proprio vero.

La gente.
Viene.
A. Vederlo.
Ugualmente.

Quindi chissenefrega della trama, licenziate il vostro sceneggiatore che tanto se scrivete tutto voi va bene lo stesso e in più eliminate un costo inutile dal vostro bilancio *wink wink*.

Dunque eliminata la spinosa questione della trama, che rimane?

3 dicembre 2019

TBR: Dicembre 2019


Buongiornissimo kaffè, amici!
Oggi rapidissima carrellata di robbbbbe che usciranno questo mese. Ovviamente non sono poi molte, come accade ad ogni dicembre e ad ogni agosto (circa).

Muy bien, iniziamo!


- USCITE ITALIANE -


01. Finale - Stephanie Garber (YEEEE *^*)


Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l'impossibile per salvare coloro che ama e l'Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.

DATA DI USCITA: 3 dicembre















02. Piccole Donne - Louisa May Alcott (già uscito, ma mi sono dimentica di segnalare)

PICCOLE DONNE – Meg, Jo, Bet & Amy
Jo, Meg, Amy e Beth: negli Stati Uniti della Guerra di Secessione le giovani sorelle March vivono i piccoli conflitti e i grandi slanci della loro età, nonostante la preoccupazione per il padre al fronte e le ristrettezze economiche. Divenuta subito un classico, la loro storia di una piccola comunità femminile – che la Alcott narra attingendo alla propria esperienza personale e dipinge con un linguaggio immediato e realistico – ha affascinato intere generazioni di lettrici con la sua freschezza e vivacità.

DATA DI USCITA: già uscitoooo



















03. La casa delle voci - Donato Carrisi


Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.

DATA DI USCITA: 2 dicembre



30 novembre 2019

Recensione: 'Evil' (Villains #1) - V. E. Schwab


Hello hello hello,
oggi siamo tornati con una nuova recensione di un libro che ho taaaaaaaaaaaaaaaanto aspettato, per altro di una delle mie scrittrici preferite, Victoria E. Schwab.

In particolare, non si sa bene perchè, le CE italiane hanno deciso di donarci questa meravigliosa pubblicazione DOPO le Shades of Magic, nonostante Vicious (titolo originale di Evil) sia uscito prima. Bah, vai a sapere.

Comunque il punto fondamentale è che ci siamo, la serie è qui e noi stiamo per recensirla!

PS: Black Friday 2019, come sono andati i vostri acquisti?

Trama

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Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.







La serie è composta da..
0.5. Warm Up
01. Evil
02. Vengeful (inedito in Italia)
03. Ancora inedito

Recensione:

Che ve dico (se riconosci la youtuber che usa sempre questa espressione lascia un commento!), la Schwab sa scrivere, obv. E sa scrivere divinamente, ma queste sono tutte cose che sapevate già. 

Quello che forse conoscete meno è la trama di questa serie, ma don’t worry, here I come: i due protagonisti indiscussi di questa serie sono Victor e Eli, due acerrimi amici-divenuti-nemici e stranamente il vero narratore è il “cattivo”. “Cattivo” tra virgolette, ci arriveremo tra un secondo.

Victor e Eli sono compagni di università e per vie traverse decidono di mettersi alla ricerca di un metodo per diventare Extra Ordinari (EO). Naturalmente, ci riescono, ma qualcosa va storto e i due diventano acerrimi nemici, impegnati in una perenne lotta per la vita fino a quando dei due ne rimarrà uno solo (è anche la citazione molto famosa di un film, ma mi sfugge quale in questo momento…).

24 novembre 2019

Recensione: 'Sei di Corvi' (Six of Crows #1) - Leigh Bardugo

Su, non abbiate un'aria così perplessa, sapevate che prima o poi si sarebbe arrivati a questo!
Dopo le concenti delusioni che la Bardugo mi ha regalato (questa e questa, per capirci) nell'ultimo periodo e le decine di commenti alla stregua de: "NO OMMIODDIO NON PUOI PENSARE QUESTO! SI OKAY FORSE LA PRIMA SERIE NON E' FENOMENALE, MA LEGGI SIX OF CROWS E TI INNAMORERAI DELLA BARDUGO!". 
Naturalmente io non ci credevo, pensavo fossero tutte esagerazioni come per altre famose serie che a me non sono granchè piaciute vedi Il trono di ghiaccio e Shadow and Bone, appunto.

E invece? E invece oggi siamo qui a parlare di Six of Crows.

Trama

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A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...
Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.

La serie è composta da..
01. Sei di Corvi
02. Il Regno Corrotto
03. Ancora inedito e senza titolo


Inter(re)view*:


Per iniziare ad effetto posso dire che se non sapessi con assoluta certezza che non è così, direi che la trilogia originale Grisha e Sei di Corvi sono stati scritti da due persone diverse. 'Shadow and Bone' e seguiti è una serie poco originale, per me poco coinvolgente, con dei personaggi con cui mi è stato difficile entrare in sintonia e a nulla è valsa l'ambientazione incredibile e il world-building convincente. Six of Crows è un altro mondo. Salve, Leigh.

Leigh: Salve, non uno degli inizi più gentili che abbia mai sentito, se posso.

Ci credo, ma sono rimasta assolutamente sconvolta dalla differenza tra le due serie e non potevo non metterla in evidenza come prima cosa. Lei deve capirmi: sono partita così prevenuta per quanto riguarda Six of Crows che dubitavo l'avrei finito..

Leigh: Wow, Shadow & Bone deve proprio averla impressionata..

Eh, appunto. Diciamo che non lo rileggerò mai, ecco. Comunque non siamo qui per guardare al passato, ma per focalizzarci su Sei di Corvi, che grazie a tutti i Santi (anche alla nostra Sankta Alina *wink wink*) è diametralmente diverso rispetto all'originale Grisha Series.

Leigh: Francamente è diverso, ma i punti di contatto ci sono e sono parecchi.

Si e ne parleremo tra un attimo. Sei di Corvi è la storia di - ovviamente - sei intrepidi eroi che vengono reclutati dal leader Kaz per compiere una missione impossibile: liberare uno scienziato dalla prigione più sicura del mondo. Cos'ha di speciale questo scienziato? Ha inventato una droga capace di rendere i Grisha (so che ve li ricordate: simpatici umani dotati di poteri magici di vario genere) più potenti che mai, ma dipendenti da questa nuova sostanza. Delle armi perfette, per capirci. Questi sei personaggi vengono quasi tutti dal Barile, la zona più malfamata della cittadina Ketterdam. Hanno avuto vite difficili e numerosi problemi e conducono attività non esattamente legali, facendo parte della banda degli Scarti, una delle più potenti del Barile, della quale Kaz è il leader.

20 novembre 2019

Recensione #EsceOggi: 'Il Priorato dell'Albero delle Arance' - Samantha Shannon

NB: Esce oggi, yay!

Buongiornissimo kaffè amici, come state?
Tutto apppposto?
Vista l'uscita di questo libro meraviglioso, che mi è stato omaggiato dalla Mondadori, che ringrazio vivamente, proprio oggi, be'... Quale modo migliore di celebrare un'uscita che una bella chiacchierata proprio sull'uscita?


Trama:

Il romanzo fantasy dell’anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c’è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys… Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l’epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.














Recensione:


Avete presente gli high-fantasy? Ecco. Questo libro è decisamente uno di quelli. Ne ha tutte le caratteristiche: eroi multiplici, molteplici punti di vista, decine di avvenimenti, trama che si protrae a lungo, grande importanza di leggende e tradizioni popolari, diversi ceti sociali e inclusività... Insomma, c'è di tutto!

Inizierei con il dire cosa mi è piaciuto: inizialmente, come ho appena detto, l'inclusività. Ci sono personaggi bianchi, neri, maschi, femmine, etero, omosessuali, giovani, vecchi, di una fede, di un'altra fede, insomma T-U-T-T-O! E' un elemento che non va dato per scontato, soprattutto di questi tempi, e quando presente va sottolineato. Quindi un applauso a Samantha per aver costruito questo mondo così completo.

Proprio collegandosi a questo elemento evidenzierei l'altro grande punto di forza del libro: i personaggi. Per la loro diversità sono fenomenali e costituiscono un intreccio complesso che di sicuro incanterà i lettori: inizialmente nessuno di loro si conosce, ma poi inevitabilmente si accorgono di aver bisogno gli uni degli altri per spuntarla. Sottolineerei per altro che i personaggi portanti di questo libro sono tutte donne, yay!

Riguardo alla trama poco da dire: è un high-fantasy, quindi aspettatevi le solite tematiche quali draghi da domare, incantesimi da spezzare, mostri da uccidere, streghe da cacciare, viaggi incredibili da compiere... Insomma, sapete già di cosa si parlerà (Il Signore degli Anelli insegna, per capirci). Se non vi piace il genere, se non amate i fantasy molto lenti con ricche spiegazioni di world-building, questo non è il libro per voi.

15 novembre 2019

#BookTag: Must Read Book Tag

Buonasera, amichetti!
Oggi torniamo con delle simpatiche domandine da book tag, yuppi! Il fatto che sia un post tappabuchi perchè sto leggendo pochissimo in questo periodo è ovviamente un dettaglio secondario e insignificante.  

Insomma, via alle domande!

Naturalmente non manco di creditare chi di dovere per avermi fatto scoprire il tag: un grazie a La Stamberga di Inchiostro!


Chiunque legga e abbia voglia di riproporre il tag sul proprio blog, prego! Siete tutti taggati!


01. IN CHE MODO SOLITAMENTE SCOPRI NUOVI LIBRI DA LEGGERE?

Be', needless to say, bookblogs. Insomma, tra bookbloggers ci si intende e ogni mese ogni blogger propone e viene deliziato con nuove travolgenti uscite. Direi che si, la mia fonte principale è il mondo di Blogger.

02. I PREMI LETTERARI INFLUENZANO LA TUA WISHLIST?

Categoricamente, assolutamente, inevitabilmente no. I premi letterari sono spesso molto controversi, molti non ne condividono l'assegnazione e io personalmente non mi faccio influenzare. Se voglio leggere un libro che non conosce nessuno lo leggo, per farla breve, e se non voglio leggere un pluripremiato, be', non lo leggo.

03. TI SENTI IN DOVERE DI LEGGERE LIBRI CONSIDERATI OPERE FONDAMENTALI DELLA LETTERATURA?

Purtroppo si. Arrivando da un passato scolastico linguistico (anche se ora studio tutt'altro), la letteratura europea e extraeuropea e i 'classici della letteratura' sono sempre stati molto presenti nella vita. Quindi si, ancora adesso - a anni di distanza dal liceo - se un libro è considerato un classico della letteratura io inevitabilmente penso che un motivo ci sia e dunque sono spinta a leggerlo. Naturalmente questi esperimenti non finiscono sempre bene, anzi, molti classici non fanno per me...

04. I LIBRI CHE DESIDERI LEGGERE SONO INFLUENZATI DAL PUNTEGGIO DI GOODREADS?

No, non uso granchè goodreads. Se un libro mi è particolarmente piaciuto, ma soprattutto se non mi è piaciuto per nulla, vado a controllare il punteggio che gli è stato assegnato dai lettori del mondo per farmi un'idea del parere degli altri. Ciò però non influenza nè le mie scelte in fatto di letture nè il mio parere finale. Aggiungiamo poi il fatto che il parere delle altre persone su goodreads è spesso largamente superiore al mio o in generale è troppo spesso ultrapositivo ahah.