25 marzo 2022

Review Party: 'Le Ragazze Immortali' - Kiran Millwood Hargrave


Buongiorno, amicɜ lettorɜ!

Oggi siamo qui per parlare di Le Ragazze Immortali, ultima uscita di casa OV che si propone di mescolare alcuni elementi del mio di Dracula in una chiave nuova. Sarà riuscito come obiettivo?


Trama



LE GEMELLE LIL E KIZZY STANNO per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l’Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave.


Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt’altro che accogliente, Lil trova conforto nell’incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze… Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino…







Recensione


La risposta breve è che si, questo libro è un libro riuscito. Si propone come mescolanza di elementi di miti differenti, riguardanti la figura di Dracula e lo fa concentrandosi sulla figura delle mogli del temuto vampiro. 


Prima le cose positive: lo stile è semplice, ma scorrevole, godibile, senza particolari fronzoli e per altro essendo un libro corto questo stile non appesantisce inutilmente la storia che dunque fila via velocissima. Inoltre, ho trovato la figura femminile principale caratterizzata bene (finalmente!!) e con un processo di crescita personale convincente e soprattutto graduale, cosa molto rara negli YA dove solitamente l’eroina si sveglia un giorno ed è miracolosamente diventata invincibile. Così, de botto, senza senso. Per fortuna qui questo non succede e alla protagonista viene riconosciuta una crescita degna di questo nome.


L’atmosfera è però ciò che mi è piaciuto di più e che mi ha convinto maggiormente. E’ la classica atmosfera tetra, gotica, gelida, e l’azione si svolge nel classico medioevo fantasy in cui sono ambientate moltissime storie di vampiri. Per i fan de L’Impero del Vampiro o Wicked nulla di tutto ciò sembrerà insolito, anzi, sembrerà quasi di tornare a casa e rispolverare una storia di un mondo già familiare. Io ne sono sempre molto affascinata e penso che l’autrice abbia fatto un buon lavoro di descrizione in merito. 



Il problema è forse sulle premesse: questo libro viene venduto come una storia che trae a piene mani dalla leggenda delle mogli di Dracula e che ha tanto del folklore sui vampiri, ma purtroppo così non è. Le mogli di Dracula compaiono tutte e tre insieme solamente alle ultimissime pagine e la tematica vampiresca è gestita in maniera frettolosa nelle ultime 50-100 pagine con dei rimandi piuttosto evidenti ad altre serie. E’ davvero un peccato, perché più che una storia di vampiri è un bel romanzo fantasy scritto bene, ma che prometteva altro.


Un altro piccolo difetto è che proprio in queste ultime 50 pagine, forse per la voglia di gettare tanta carne al fuoco e dare profondità al romanzo, l’autrice corre una vera e propria maratona di avvenimenti che quindi risultano distribuiti male. Se da metà fino a queste ultime 50 pagine succede il giusto numero di eventi per interessare il lettore ad un ritmo narrativo normale, nelle ultime 50 Millwood Hargrave corre come una pazza per arrivare al finale e mettere tutti gli elementi che evidentemente aveva deciso di inserire, ma non sapeva bene come. Il risultato è uno sbilanciamento molto evidente che purtroppo lascia l’amaro a due metri dall'arrivo.


24 marzo 2022

Review Party: 'Il Ladro' (Il Ladro della Regina #1) - Megan Whalen Turner


Hello, amici!

Oggi vi presento un libro uscito da poco poco che mi ha incuriosito subito e che ho avuto la fortuna di leggere grazie a Francesca! Ringrazio anche la CE per la copia in anteprima.


Trama



Eugenides, il Ladro della Regina, può rubare qualsiasi cosa, o almeno così dice. Ma la troppa sicurezza, si sa, fa brutti scherzi: colto in flagrante, viene arrestato. Per riconquistare la sua libertà, Gen riceve un'insolita proposta dal magus del re di Sounis; deve unirsi a una spedizione per recuperare il leggendario Dono di Hamiathes, una pietra che si dice sia nascosta in un elaborato labirinto sotto un fiume. Costretto, Gen accetta senza remore. Il viaggio all'inizio è irto più di pericoli psichici che fisici: il magus e gli altri uomini del re – il soldato Pol, gli aristocratici Sophos e Ambiades – lo insultano per il suo basso rango e la scelta della professione, negandogli persino cibo e cure mediche adeguate. Ma Gen non si dà per vinto: dentro di sé sa bene qual è la sua vera missione... La ricerca del Ladro di una gemma inestimabile costituisce lo sfondo per una storia di redenzione, tolleranza e amicizia in questo primo libro di Megan Whalen Turner che intreccia le storie di Gen e la sua avventura con estro e stile in un romanzo pieno di intrighi, peripezie e colpi di scena.


La serie è composta da...

01. Il Ladro

02. The Queen of Attolia

03. A Conspiracy of Kings

04. Thick as Thieves

06. Return of the Thieves



Recensione


La cosa fondamentale da sapere di questo libro è che è il primo di una serie e forse se qualcuno avesse evidenziato questa cosa prima che io iniziassi a leggerlo, la mia recensione oggi sarebbe diversa. Difatti, Il Ladro è un libro che è chiaramente introduttivo per una storia più grande e complessa.


I problemi principali sono tutti nella prima metà: in questa prima parte succede poco, la storia procede lentamente nel classico viaggio verso una meta sconosciuta tipico di così tanti fantasy, dove il protagonista che abbiamo conosciuto da poco se la tira a non finire su quanto sia bravo senza davvero mostrare al lettore le sue abilità di grande ladro. Lui parla, parla, parla, ma fa vedere molto poco e per citare Miss Nerily è sempre preferibile il show, not tell, che qua manca per tutta la prima metà. Inoltre, leggendo di questo viaggio infinito dove va tutto un po’ troppo liscio troppo a lungo mi sembrava di essere tornata ai fasti (per modo di dire) di Even the Darkest Stars: succede poco, va tutto bene, le pagine si susseguono tra chiacchierate e cavalcate infinite e, sinceramente, ho dubitato che sarei riuscita a finirlo.


Per fortuna questo discorso cade da metà in poi, dove il libro finalmente si smuove e la trama si infittisce. Purtroppo non è del tutto sufficiente per compensare la prima parte di vuoto, ma è chiaro come dicevo che questo è più che altro un libro introduttivo che vuole contestualizzare il sistema di personaggi e l’apparato mitologico della storia per guidare meglio il lettore nei libri successivi. E’ una scelta che può essere rispettata, sebbene a me non abbia fatto impazzire.


14 marzo 2022

Review Party: 'Il Re delle Cicatrici' (King of Scars #1) - Leigh Bardugo


Buongiorno, amicɜ lettorɜ!

Ho il piacere di darvi il benvenuto alla recensione dell’ultima uscita di casa Mondadori di una delle autrici più amate di sempre, Leigh Bardugo. Sto naturalmente parlando di King of Scars, primo libro della dilogia ambientata nel mondo di Tenebre e Ossa dedicata a Nikolai. Sia il primo sia il secondo libro sono in uscita e mentre potete già trovare il primo sugli scaffali, il secondo approderà in libreria dal mese prossimo!


Ringrazio la CE per la copia e, senza ulteriore indugio, cosa penso di Re delle Cicatrici?


Trama



Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un’innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l’avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha.


Al suo fianco, però, c’è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito.


Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.


Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.



Recensione



Questo libro è un’ulteriore prova che la Bardugo sa scrivere, c’è poco da fare. Si cimenta con più punti di vista come era già successo nella dilogia dei Corvi e riesce a farlo immensamente bene anche qui. Se infatti ritroviamo alcuni tra i personaggi che più avevamo amato delle due serie principali: Nina, Zoya, Genya e ovviamente Nikolai, insieme a qualche altra vecchia conoscenza - non sempre piacevole - e alcuni nuovi personaggi, Il Re delle Cicatrici segue le vicende di questi personaggi dopo la fine della dilogia dei Corvi (quindi ben dopo la fine di Rovina & Ascesa) e ci narra di come sia la loro vita ora che hanno di fatto il controllo di Ravka, paese non facile da guidare e perennemente sull’orlo della guerra.


Bisogna dire che questo libro è lontano dalla qualità e dagli sfarzi delle altre opere di Bardugo, ma non posso dire che sia un brutto libro, perché la scrittura di Bardugo è sempre una gioia per gli occhi. In particolare ho trovato i personaggi particolarmente caratterizzati e approfonditi con maestria, soprattutto la figura di Zoya, tanto odiata dai più perché spocchiosa e arrogante, ma allo stesso tempo qui dotata di una profondità e di una psicologica particolarmente curata. Nessun dettaglio è lasciato al caso e ogni suo comportamento a mio parere viene spiegato e assume una dimensione del tutto diversa una volta approfondito il suo passato.