2 agosto 2023

Recensione: 'Scholomance - Lezioni Pericolose' - Naomi Novik (Scholomance #1)

Buongiornissimo, kaffè, amic*!

Oggi parliamo di una serie che dovevo recuperare da taaaanto tempo, di uno dei generi che ultimamente spopola di più, e ne parliamo stranamente bene (più o meno). 

Trama


La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!).Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti… o morire! Ma l’ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell’istituto. Galadriel “El” Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l’unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura… e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l’idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti…Con un’impeccabile maestria, Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un’eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.


La serie è composta da...
01. Lezioni Pericolose
02. La Prova Finale
03. La Cerchia d'Oro

Recensione: 

Scholomance è uno di quei libri che vanno presi così come sono, soprattutto all’inizio. Sicuramente non è perfetto e personalmente non mi sembra nemmeno provenga dalla stessa penna di Cuore Oscuro, primo libro della Novik che non ho concluso per quanto è banalozzo, MA (ed è un gigantesco MA) nella sua imperfezione… Funziona. Ma andiamo con ordine! 

Scholomance 1 è una storia di magia del genere Dark Academia, ambientata in una scuola – la Scholomance appunto – che è tutto tranne una scuola di magia tradizionale. Se infatti in scuole di magia più famose tipo Hogwarts la magia è intrigante, divertente, adatta a tutte le età e soprattutto uno strumento di supporto ai protagonisti, che presenta senza dubbio insidie, ma che principalmente è lì per aiutarli nelle loro missioni, in Scholomance è l’antagonista principale della storia. La scuola è infatti permeata di magia che è lì per infastidire, turbare e in ultima analisi uccidere i protagonisti. La magia che permea il mondo di Scholomance è una moneta di scambio molto complessa da utilizzare e che richiede dei baratti ben precisi per essere ottenuta, immagazzinata e sfruttata e risultando comunque estremamente ostica da comprendere. Non è un luogo di mezze misure: le regole del sistema sono chiare per quanto terribili, ogni minimo errore con la magia può condurre alla morte degli studenti e dunque la permanenza alla Scholomance non risulta altro che una grande prova di sopravvivenza senza regole e senza limiti. La domanda sorge spontanea, perché lo si fa? La risposta è immediatamente chiara fin dalle prime pagine: la magia è potere e sopravvivere alla Scholomance e acquisire l’abilità necessaria per maneggiare grandi quantità di magia permette di ottenere una posizione di rilievo all’interno di una Casta di maghi una volta diplomati. Proprio per questo motivo, quindi, la scuola è in ultima analisi un istituto che si regge sul potere, sugli affari, sull’egoismo e sugli scambi di favori con la magia come perno centrale, risultando quindi una convincente metafora del mondo esterno e dell’accumulo di capitale. In altre parole, la Scholomance è un microcosmo che simula efficacemente il mondo esterno (non solo letterario).



La protagonista della storia Galadriel “El” – che indubbiamente regge da sé tutto questo primo libro – è la perfetta esemplificazione di questo sistema. Galadriel è infatti cinica, egoista, disillusa su come il mondo funzioni e con una grande consapevolezza sui passi da attuare per sopravvivere e per guadagnare il potere che le serve per poter vivere in relativa tranquillità. Galadriel è una reietta all’interno della scuola, perennemente in bilico tra magia bianca e magia oscura e tra fare ‘quello che è necessario’ e ‘quello che è giusto’. Uno degli aspetti più interessanti del suo carattere è infatti la moralità estremamente conflittuale che possiede, in quanto da un lato mostra grande consapevolezza di quanto il sistema della Scholomance risulti malato e dunque non meritevole di nessuno scrupolo, dall’altro è perennante frenata dal proprio codice morale, che vuole a tutti i costi rispettare, ma che trova difficilmente posto in un sistema come quello della Scholomance. Se siete appassionati del genere e delle figure femminili di questo tipo, Alex Stern è un’altra ottima figura che potrebbe essere accostata a El.

Il personaggio di Galadriel è senza dubbio uno degli aspetti migliori del libro così come la sua atmosfera in perfetto stile Dark Academia e il sistema magico privo di scrupoli e ben strutturato. Il problema principale di questo libro nasce proprio da questo ultimo aspetto: Scholomance 1 è pieno zeppo di info-dump. Pieno. Pienissimo. Novik chiaramente ha un’idea precisa di come il sistema magico funzioni e di quali siano le sue regole e limitazioni e ci tiene a farlo sapere al lettore (fonti terze aka Francesca mi dicono che per questo ci sia un motivo preciso che diverrà chiaro più avanti), ma per un qualcuno che si approccia a questa serie per la prima volta e a cui chiaramente manca la visione di insieme che si acquisisce a serie completa, l’info-dump risulta davvero preponderante. Novik inonda il lettore di informazioni che a volte interrompono brutalmente la narrazione per lunghi periodi ed è davvero impossibile non notare quante siano. Se c’è un fine ultimo per questo, come pare ci sia, va bene, ma per essere un primo libro sembra quasi che Novik non sapesse bene come fornire tutti questi dettagli sul sistema magico al lettore e si sia affidata all’info-dump come ultima risorsa. Sarò molto contenta se dopo aver letto i seguiti potrò tornare indietro per smentire queste mie affermazioni e dichiarare che effettivamente non c’era altro modo egualmente efficace per dire al lettore quello che deve sapere per andare avanti.

In conclusione, Scholomance è un buon primo libro che getta le basi per gli elementi chiave della serie: la disillusione sull’utilizzo della magia come arma e moneta di scambio, la politica e il potere sottostanti a qualsiasi aspetto del funzionamento della scuola e del sistema magico, i pochi scrupoli che i personaggi si fanno a causa di tale sistema con Galadriel come rappresentante principale di questo aspetto. Un bel po’ di info-dump impedisce a questo primo libro di essere stellare e quindi il giudizio è conservativo, ma le aspettative per i seguiti sono comunque alte.

Verdetto: ¾



 Che ne pensate? L'avete letto?

A presto,
Rainy

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