24 novembre 2019

Recensione: 'Sei di Corvi' (Six of Crows #1) - Leigh Bardugo

Su, non abbiate un'aria così perplessa, sapevate che prima o poi si sarebbe arrivati a questo!
Dopo le concenti delusioni che la Bardugo mi ha regalato (questa e questa, per capirci) nell'ultimo periodo e le decine di commenti alla stregua de: "NO OMMIODDIO NON PUOI PENSARE QUESTO! SI OKAY FORSE LA PRIMA SERIE NON E' FENOMENALE, MA LEGGI SIX OF CROWS E TI INNAMORERAI DELLA BARDUGO!". 
Naturalmente io non ci credevo, pensavo fossero tutte esagerazioni come per altre famose serie che a me non sono granchè piaciute vedi Il trono di ghiaccio e Shadow and Bone, appunto.

E invece? E invece oggi siamo qui a parlare di Six of Crows.

Trama

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A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...
Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.

La serie è composta da..
01. Sei di Corvi
02. Il Regno Corrotto
03. Ancora inedito e senza titolo


Inter(re)view*:


Per iniziare ad effetto posso dire che se non sapessi con assoluta certezza che non è così, direi che la trilogia originale Grisha e Sei di Corvi sono stati scritti da due persone diverse. 'Shadow and Bone' e seguiti è una serie poco originale, per me poco coinvolgente, con dei personaggi con cui mi è stato difficile entrare in sintonia e a nulla è valsa l'ambientazione incredibile e il world-building convincente. Six of Crows è un altro mondo. Salve, Leigh.

Leigh: Salve, non uno degli inizi più gentili che abbia mai sentito, se posso.

Ci credo, ma sono rimasta assolutamente sconvolta dalla differenza tra le due serie e non potevo non metterla in evidenza come prima cosa. Lei deve capirmi: sono partita così prevenuta per quanto riguarda Six of Crows che dubitavo l'avrei finito..

Leigh: Wow, Shadow & Bone deve proprio averla impressionata..

Eh, appunto. Diciamo che non lo rileggerò mai, ecco. Comunque non siamo qui per guardare al passato, ma per focalizzarci su Sei di Corvi, che grazie a tutti i Santi (anche alla nostra Sankta Alina *wink wink*) è diametralmente diverso rispetto all'originale Grisha Series.

Leigh: Francamente è diverso, ma i punti di contatto ci sono e sono parecchi.

Si e ne parleremo tra un attimo. Sei di Corvi è la storia di - ovviamente - sei intrepidi eroi che vengono reclutati dal leader Kaz per compiere una missione impossibile: liberare uno scienziato dalla prigione più sicura del mondo. Cos'ha di speciale questo scienziato? Ha inventato una droga capace di rendere i Grisha (so che ve li ricordate: simpatici umani dotati di poteri magici di vario genere) più potenti che mai, ma dipendenti da questa nuova sostanza. Delle armi perfette, per capirci. Questi sei personaggi vengono quasi tutti dal Barile, la zona più malfamata della cittadina Ketterdam. Hanno avuto vite difficili e numerosi problemi e conducono attività non esattamente legali, facendo parte della banda degli Scarti, una delle più potenti del Barile, della quale Kaz è il leader.




Leigh: Come puoi vedere abbiamo già individuato uno dei punti di contatto con la serie originale: i Grisha ci sono anche qui e sono fondamentali per la storia.

Si, infatti. Naturalmente uno degli elementi di maggior forza di questo libro è proprio i suoi personaggi. Primo fra tutti Kaz 'Manisporche', leader degli Scarti, abilissimo scassinatore e ragazzo senza scrupoli che può arrivare con facilità a qualsiasi segreto si nasconda a Ketterdam, ma ha qualche problema a lasciarsi il passato alle spalle. Abbiamo poi Inej 'lo Spettro', abile assassina al servizio degli Scarti con un passato da acrobata poi venduta a un bordello e acquistata da Kaz. Inej è l'arma segreta: letale, coraggiosa, leale, con una morale (nonostante le sue attività non possano essere definite 'giuste'). Jesper è il braccio destro di Kaz, tanto abile con pistole e proiettili quanto inabile con le carte e per questo con ingenti debiti dovuti al gioco. Nina è l'unica Grisha della compagnia, una Corporalaki estremamente abile, anche lei al servizio di Kaz, che raccoglie informazioni offrendo in cambio i suoi servigi magici. Si trova a Ketterdam per cercare di saldare un vecchio debito e salvare una persona. Matthias, straniero imprigionato a Ketterdam con un certo tipo di rapporto con Nina alle spalle. Odia i Grisha con tutto sè stesso, ma si rivelerà la chiave di volta per il piano di Kaz. Infine, Wylan, giovane e ricco ragazzino figlio di un mercante con pochi scrupoli, scapperà di casa per unirsi a Kaz e alla sua banda più o meno volontariamente.



Leigh: I sei pilastri fondamentali su cui gira l'intera storia. Ma alla fine mica ho capito se il libro ti è piaciuto o no, potresti essere leggermente più chiara?

Si, subito. Per farla breve, come stavo per dire, questo libro è davvero bello. Non so assolutamente come sia stato possibile un cambiamento di tale entità da Shadow and Bone a Sei di Corvi, ma tant'è. I personaggi creano un intreccio indimenticabile, che entrerà nel cuore di tutti i lettori. I rapporti tra di loro sono sapientemente costruiti, loro stessi sono figure a 360° alle quali è difficile non affezionarsi. Proprio per la sua diversità e inclusività (sono presenti bianchi, neri, stranieri, locali, etero e omosessuali, well done) questo sestetto funziona e le complesse dinamiche che legano alcuni personaggi tra di loro più che con altri sorprendentemente non prevaricano la trama. Decisamente un ottimo lavoro da questo punto di vista. Unica cosa che mi ha fatto un po' storcere il naso è la divisione forzata di questi sei in tre coppie molto chiare ed evidenti, ma pazienza.

Leigh: Oh, menomale, finalmente delle parole gentili! Riguardo al romance 'forzato', be', un po' di sentimento deve esserci o il libro mica vende. Prova tu a far comprare alla gente 500 pagine di barbose lotte senza un filo di contatto umano!

Uff, si forse hai ragione. Un altro degli elementi che più ha funzionato di questo libro è la trama. Incredibilmente stavolta lo stile di scrittura di Leigh è perfetto e nelle numerose scene d'azione che vedono divisi i personaggi non si ha mai la sensazione di essersi persi dei pezzi, ma anzi, si salta sapientemente da uno all'altro mentre la trama avanza omogenea. Applausi, perché non è mai semplice. Che Leigh sia più brava con le scene d'azione che con pagine e pagine di melense paranoie? Probably.

Leigh: Ti ringrazio, ma come ho detto non si può mai scrivere solo di azione!

Sisi, hai di nuovo ragione, ma nemmeno solo di paranoie!

Leigh: Infatti io non scrivo solo di paranoie!

Be', leggendo Ruin and Rising non ho avuto la stessa impressione...

Leigh: Ma Alina sta soffrendo in quel libro, devi capirla! Lei ne ha passate tante e..

Non mi interessa! Se potessi riavere indietro il tempo che ho speso a leggere la serie originale lo farei, ma così non è. Dunque concentriamoci su Sei di Corvi. Per farla breve, se come me non avete apprezzato più di tanto Shadow and Bone, buone notizie! Questo libro vi incanterà. Se invece avete amato Shadow and Bone, ottime notizie! Questo libro vi ruberà il cuore, perchè è infinitamente più bello. Non mi sbilancio con il verdetto, perchè voglio conservare tutto per il libro finale che leggerò tra pochissimo.
NB: Qual è il vostro personaggio preferito tra i Sei Corvi? Il mio, naturalmente, è Nina. Anzi, se la giocano Nina e Inej.


"Un giocatore d'azzardo, un detenuto, un figlio ribelle, una Grisha smarrita, una ragazza Suli che era diventata un'assassina, un ragazzo del Barile che era diventato qualcosa di peggio. Inej guardò i suoi bizzarri compagni di ventura, a piedi nudi, tremanti nelle divise carcerarie sporche di fuliggine. [...] Che cosa li teneva insieme? L'avidità? La disperazione? O era semplicemente perché sapevano che se uno di loro o tutti quanti fossero scomparsi quella notte, nessuno sarebbe venuto a cercarli?"


Leigh: Oh, ne sono contenta. Ignorerò le cattiverie che hai detto sulla mia prima serie, in fondo tutti gli autori crescono...

Infatti e proprio per questo sono contenta di non essermi arresa alla prima delusione e aver letto Sei di Corvi. Un grazie a tutti i blogger che mi hanno detto di perseverare con la Bardugo, vvb.

Leigh: Grazie a te che l'hai fatto davvero!

Troppo buona, ma non rilassarti troppo. Con Il regno corrotto sarò implacabile (anche perchè immagino ci saranno svariati spargimenti di sangue, eheh).

Verdetto:


Sorprendentemente Eccezionale!

Leigh: Ihihih, vedrai cosa ti aspetta!

Non vedo l'ora! Voi avete letto questo libro? Cosa ne pensate?
A presto!
Rainy

2 commenti:

  1. Ho adorato "Sei di Corvi", per me è il miglior fantasy del 2019 e penso che Mondadori sia stata furba a portare prima questa serie perché visto il poco spessore che ha "Shadow and Bone", sarebbe stato un brutto precedente per le vendite, secondo me. C'è anche da dire che "Shadow and Bone" stesso soffre tantissimo della sindrome del libro d'esordio, mentre nei due volumi successivi si nota palesemente la crescita dell'autrice.

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    1. Io ahimè ho trovato 'Shadow and Bone' il migliore dei tre, quantomeno per originalità. Gli altri due non mi sono proprio andati giù, ma concordo con il tuo pensiero: far uscire prima questa serie ha senso perchè è qualitativamente non paragonabile alla prima lol.

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Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate :3 Lasciatemi un commentino se vi va!