30 dicembre 2016

Recensione 'Ti darò il sole' - Jandy Nelson

Buon venerdì carissimi c:
come state? Ci siamo ripresi definitivamente dalle feste natalizie pronti per balzare in quelle per il nuovo anno?
Che programmi avete? 
Per me questo Capodanno è più che altro un anno disastroso che volge finalmente al termine, con troppe morti di celebrità e personaggi importanti (iniziata con Alan Rickman, in alto le bacchette).

Cose tristi a parte, non ci vuole un genio per capire che questa sarà l'ultima recensione dell'anno e quale modo migliore per concludere un anno oltremodo triste se non con un libro profondo, di riflessione e introspezione sulla famiglia, il rapporto con gli altri e la crescita nell'adolescenza?

Trama


Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell'eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che l'unico modo per rifondare il mondo sarà ricucire la frattura che ora li divide.









Inter(re)view*:
Or bene, è finalmente giunto il momento di tuffarci in questo uragano emotivo che sono i libri di Jandy Nelson, una scrittrice di cui non avevo mai letto niente (e tutt'ora mi manca The Sky is Everywhere). Buongiorno cara, allora, siamo pronti per i festeggiamenti di Capodanno?


Jandy: Prontissimi o quasi. Guarda, sono sommersa di lavoro, mi trovo costretta a correre di qua e di la per non smettere di buttare giù idee per questo mio nuovo progetto, però, uff! E' una faticaccia.

... Nuovo progetto *ammicca*?

Jandy: Carissima, scusami, ma non ti posso dire niente. Comunque piacere, io sono Jandy. *Tende la mano*

Oh, piacere mio, mi chiamo Rainy e vorrei parlare un attimo con lei del suo libro più famoso, a mio parere, cioè Ti darò il sole.

Jandy: Oh, i miei cari Noah e Jude. Li rispolvero sempre volentieri. Cominciamo pure!


"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo."



Non perdiamo tempo, sono d'accordo. Ti darò il sole è una di quelle letture che prima o poi nella vita di ogni bookblogger saltano fuori: vuoi perchè è famosissimo sia qui sia oltreoceano, vuoi per le tematiche che tratta, vuoi perchè si difende a colpi di 4,1/5 stelle su Goodreads (un punteggio colossale), ma tutti - e dico proprio tutti - prima o poi ne vengono a conoscenza e/o lo leggono. Io lo conoscevo da mille mila anni e ora, finalmente, posso dire di averlo letto. 

Jandy: Devo dire che questa accoglienza così calorosa da parte del pubblico e questo amore che da subito hanno accompagnato la mia opera hanno lasciato stupiti anche me!

Non c'è da stupirsi, cara. Dunque (dopo questa lunga introduzione) Ti darò il sole è una storia a due tempi e a due voci. Il passato è affidato alla narrazione di Noah, mentre il futuro a quella di Jude. Noah e Jude sono due gemelli legatissimi nel passato, ma colpevoli di essersi rovinati a vicenda nel futuro, facendo crescere invidie, gelosie e perfidia nel loro rapporto e motivo per il quale nel futuro non si rivolgono più la parola, anche a causa di azioni terribili che hanno compromesso i loro sogni. Però questa situazione è in divenire, perchè nessuno dei due è soddisfatto della loro situazione, che sia nel futuro o nel passato, quindi importanti sconvolgimenti avverranno per la fine del libro ^^.




"Si avvicina in fretta e così siamo fianco a fianco. Questo siamo noi due. La nostra posa. La "mescolanza". Eravamo così anche nell'ecografia, ancora dentro la pancia della mamma, ed eravamo così anche nel disegno che Fry ha strappato ieri. A differenza della maggior parte degli esseri umani sulla Terra, noi eravamo insieme fin dalla nostra prima cellula, e siamo arrivati qui insieme. Ecco perché praticamente nessuno nota che Jude parla per tutti e due, perché sappiamo suonare il pianoforte solo a quattro mani e da soli non ci riusciamo, perché non possiamo giocare a morra cinese, visto che in 13 anni mai una volta abbiamo scelto cose diverse. Sempre così: tutti e due sasso, tutti e due forbice, tutti e due carta. Quando non disegno lei e me così, ci disegno come persone a metà."



Jandy: Da dove vogliamo partire? Dai personaggi, dalle tematiche o dal tuo parere personale, che ascolterei molto volentieri?


Direi proprio dai personaggi, fulcro di questa vicenda. Noah e Jude sono le due facce di una stessa medaglia, ma non potrebbero essere più diversi. Noah nel passato è un timido artista alle prime armi con la sua omosessualità, con un immenso talento, ma grandi difficoltà a relazionarsi e il grande sogno di entrare alla California Institute of Arts, mentre Jude è l'esatto opposto: estroversa, popolare, amichevole e capace di illuminare una stanza non appena vi mette piede. Il loro rapporto è inizialmente sereno e di dipendenza l'uno dall'altra. Nel futuro le cose sono diametralmente opposte: Jude è un'artista della CIA tormentata dai fantasmi del passato (letteralmente) e che si è chiusa in se stessa spingendo fuori il resto del mondo, mentre Noah, non ammesso alla CIA nonostante sia chiaro fin dalle prime pagine che il suo talento è davvero smisurato, si è ripiegato sullo sport e ora è lui il ragazzo popolare e amico di tutti, ma non dipinge più. I due, inoltre, nel futuro hanno totalmente smesso di parlarsi o di vedersi.
Noah e Jude sono i due lati di ciascuno di noi: le insicurezze che diventano punti di forza e i nostri talenti che per qualche motivo possono essere soffocati dalle circostanze. Due personaggi caratterizzati con così grande realismo da saltare letteralmente fuori dalle pagine e parlare all'io interiore di ciascun lettore - o almeno è valso per me.

Jandy: Oh, grazie mille *^*.

In entrambi i tempi, però, Noah e Jude incontreranno persone che ne cambieranno la vita. E' il caso di Brian per il Noah del passato, suo primo e unico amore, che però non vuole rivelare al mondo la sua omosessualità, ed è il caso di Guillermo e Oscar per la Jude del futuro, il primo scultore che avrà il compito di insegnare a Jude a scolpire la pietra per liberarsi dei suoi fantasmi e il secondo che stravolgerà il mondo di Jude privandola di tutti i muri che si è costruita negli anni. E' inoltre molto forte la presenza della famiglia dei due nel libro: un rapporto difficile con la madre sarà per Noah causa di grande sofferenza e allontanamento dal padre, mentre una stretta vicinanza con la nonna accompagnerà Jude durante tutta la sua vita.



"È completamente assorto, beve, sputa, modella, beve, sputa, modella, scolpendo come spinto dall'urgenza di tirare fuori qualcosa dalla creta, un'urgenza bruciante. Mentre il tempo passa, iniziano a prendere forma un uomo e una donna. Due corpi intrecciati come rami. 
Questo è desiderare con le mani. 
Non so quanto tempo trascorra mentre io e una dozzina di enormi coppie di pietra lo guardiamo lavorare, passandosi ancora e ancora tra i capelli bagnati le mani che grondano argilla bagnata, finché non si capisce più se è lui che sta creando una statua o se è la statua che sta creando lui."


Jandy: La famiglia per me ha sempre rappresentato un importantissimo valore, perchè sono le prime persone che conosciamo e con cui cresciamo. Ci educano, ci insegnano... La famiglia è la base di ciascun individuo.

E così è anche per Noah e Jude. Questo libro, in fondo è un grande dramma familiare. Un'opera che affronta moltissimi temi a me molto cari come l'affermazione di sè, l'emergere sopra il prossimo, la crescita personale e la maturazione nel periodo dell'adolescenza. Per concludere questa recensione vorrei proporvi due minuscole riflessioni su questo libro, una sul suo significato e una sulla sua struttura c: .

Jandy: Andiamo prima con quella sulla struttura, direi.

Molto bene. Questo libro (ovviamente scritto benissimo) è fatto a CHIASMO (se masticate o avete masticato un po' di poesia sapete sicuramente cosa sia questa figura retorica, altrimenti qui trovate delucidazioni). Il chiasmo si ha perché nel passato inizialmente va tutto bene, Noah e Jude sono uniti, Noah riesce a farsi amare dalla madre e scopre di essere il suo preferito e a prevalere quindi sulla sorella, ma pian piano questa situazione degenera con un grande lutto in famiglia fino al disastro che porta alla definitiva rottura tra i due gemelli. Nel futuro, invece, l'azione prende le mosse da una situazione tragica che si concretizza nella chiusura di Jude a tutto e a tutti. Chiusura che però pian piano si allenta facendo nuovamente aprire la ragazza al mondo, fino al definitivo scioglimento e alla riappacificazione del rapporto tra i due gemelli e dei loro contrasti. Quindi se nel passato la vicenda parte felice e finisce tragica, nel futuro parte tragica e si scioglie felicemente e ho trovato questa struttura a incrocio particolarmente azzeccata per la narrazione e molto molto bella dal mero punto di vista della lettura




"Intercetto il suo sguardo mentre entro con Heather. Mi lancia un'occhiataccia che dice: "Niente, nemmeno un mondo dove la pioggia è di luce e la neve è viola, dove le rane parlano e il tramonto dura tutto l'anno può compensare il fatto che sei il fratello gemello più rubamadri e rubaamici mai visto sulla faccia della Terra".



Jandy: Ti ringrazio moltissimo. Strutturare bene i propri libri è il primo compito di uno scrittore, oltre ovviamente al saper rendere godibile quello che scrive. Quindi molte grazie per aver apprezzato il mio disegno narrativo c: .

Questa riflessione sulla struttura ci porta all'altra, più importante, sul significato di questa storia, o almeno su quello che io ci ho letto. Il chiasmo, cioè la degenerazione della situazione familiare di Noah e Jude da una parte e il recupero del loro rapporto fino alla risoluzione finale dall'altra, sono essenzialmente due rappresentazioni dello spettro di comportamenti umani. Cioè da un lato questo libro vuole rappresentare a quali bassezze, a quali atti assurdi e insensati può arrivare un essere umano per la pura invidia o per il desiderio di prevalere sull'altro, ma al contrario rappresenta anche come l'amore si annidi nel profondo di ciascuno di noi, di ogni gesto, di ogni parola, soprattutto nei rapporti familiari e di come - quindi - siamo tutti portati a rivelarlo nel momento del bisogno. Se quindi questo libro è deprimente e sconfortante man mano che la narrazione del passato va avanti, dona poi nuovamente fiducia nell'umanità e speranza nel futuro nella seconda e lascia un retrogusto dolce nelle ultime pagine. Un libro, quindi, molto ben strutturato che però è molto più di, appunto, un buon progetto narrativo, ma ha anche molto da dire.




"Questo per un attimo mette a tacere il frastuono che ho dentro. Non posso farci niente, questo è certo. Vorrei dire che anch'io sono innamorato e nemmeno io posso farci niente e ho appena fatto alla persona che amo la cosa peggiore che avrei mai potuto fargli e non so come ho potuto farlo e non posso credere quanto vorrei non averlo fatto. 
Invece me ne vado dalla stanza."



Jandy: Non avresti potuto farmi più onore che con queste parole. Grazie, davvero.

Quello che ti meriti ti meriti c: .
E adesso, però, una sola pecca, che mettiamo qui in fondo proprio per renderla insignificante: un libro ben scritto e con citazioni meravigliose, ma decisamente annacquato in certi momenti. Nel senso che sbrodola, si dilunga e certe reticenze fastidiosissime potevano essere evitate.



"Quando fai surf ci sono volte in cui prendi un'onda solo per accorgerti di aver fatto la mossa sbagliata e senza preavviso sei in caduta libera a faccia in giù. 
Ecco come mi sento."


Jandy: Però devi ammettere che creano attesa *^*!

Verissimo, ma anche molto fastidio!
Oh bene, siamo arrivati al fondo. Manca quindi solamente una cosa c: .

Verdetto:


Complimenti, un quasi Oltre Ogni Previsione!
NB: Per le riflessioni che propone, però sono 5/5!

Jandy: Oh, grazie mille, va benissimo così c: .

Quindi a presto, perchè questo libro mi ha fatto venire moltissima voglia di leggere The Sky is Everywhere

Un abbraccio a tutti,
#Rainy






* DISCLAIMER:  I dialoghi con gli autori sono frutto di fantasia e non ne vogliono in alcun modo indicare il carattere reale, quindi relax. Prendete con leggerezza queste interviste e non vi offendete se il vostro autore preferito non è rappresentato come vorreste. Grazie.

8 commenti:

  1. Bellissima recensione, complimenti! Questo libro mi è davvero piaciuto tanto e sono d'accordo con il tuo giudizio :-)

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    1. Mi fa molto piacere vedere che non sono da sola *^*

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  2. L'ho preso l'altro giorno in biblioteca e non vedo l'ora di leggerlo!

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  3. Ho adorato questo romanzo, e lo rileggerei in qualsiasi momento *^*
    Bella recensione, complimenti!

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    1. Grazie mille, condivido l'entusiasmo *^*

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  4. Ho letto questo libro da pochissimo ed è piaciuto tanto anche me! Sono d'accordo con tutto quello che hai detto, bellissima recensione, fra poco ne scriverò una anche io!
    Ho letto anche the sky is everywhere un po' di tempo fa e mi era piaciuto, forse un po' meno rispetto ad I'll give you the sun ma resta comunque una buona lettura, ti consiglio di leggerlo (non lasciarti intimorire dal triangolo amoroso)!

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    1. Va bene, grazie mille per la raccomandazione, lo prenderò senz'altro in considerazione ^^

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