9 settembre 2016

Liber Horribilis #1: Di emoji e primedonne poco realiste


Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Buongiorno miei cari lettori,
e che giorno. Oggi finalmente inizia la rubrica che vi avevo preannunciato: Liber Horribilis. La rubrica più attesa del momento (ma dove) in cui spero sinceramente di strapparvi qualche risata c: .

Quindi, senza indugio, il libro che ho scelto (e letto, purtroppo) per questo primo episodio di Liber Horribilis è... Le #piccole cose che amo di te di Cleo Toms.

Già il titolo scritto così fa rabbrividire, ma direi di non soffermarci anche su questo perchè già questo post sarà lungo e delirante di per sè.

Essendo il primo episodio di questa rubrica io proverò ad impostare la recensione in un certo modo e poi starà a voi dire se vi piace o se lo ritenete un esperimento fallito e quindi da concludere qui c:

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO CLEO TOMS, youtuber italiana abbastanza famosa, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro fatto uscire a suo nome che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 


Luna ha sedici anni, un gatto nero di nome Salem e la sua vita sta per cambiare per sempre... "Guardo la luce che fa cambiare il colore dei tuoi occhi, il modo leggero che hai di gesticolare con le mani, le piccole cose che ho avuto sotto gli occhi tutto l'anno e che ora non potrò vedere più. Ti ricordi Little Things?"
Una trama che già non è una trama, ma andiamo con ordine.











Dunque, Le #piccolecose che amo di te (Le ashtag piccoleTUTTOATTACCATOcose che amo di te) è un libro banale, corto (150 pagine effettive, direi), scritto malissimo e assolutamente fantastico nel senso di non realista. Per nulla. E cominciate a preoccuparvi, perchè ho ben una pagina e mezza di appunti (si, cartacei.)... God.

Il libro comincia con uno dei più classici clichè degli inizi dei libri e se bazzicate sui siti di Fanfiction lo avrete di certo già incontrato: la nostra protagonista si sveglia. Okay, ho subito alzato un sopracciglio di fronte a questo clichè, ma in fondo ci può stare se poi il libro si sviluppa diversamente e c'è da dire che dentro di me covavo la speranza che non fosse così malaccio come avevo sentito dire. E invece, amica mia...
Comunque la nostra protagonista si sveglia, stupita di non essere più a Berlino dove intuiamo che ha passato l'estate, ma non più di 10 righe sotto già abbiamo dei problemi.



NON CE LA POSSO FARE.

Prima di tutto che frase è? A parte la ripetizione di "volare" (provate a leggerla ad alta voce e vi accorgerete di quanto suoni male), ma "per avere un'esperienza bella" cosa vuol dire o.o? A cosa ti riferisci? Perchè? Chi? Come? Cleo, dammi qualche spiegazione ç.ç

E poi di sicuro lo sapete già, ma questo libro è pieno di - oddio - EMOJI. Si. E-mo-ji. Emoticon, faccine gialle o come le volete chiamare. ODDIO NO. NON SONO PER LO SCRITTO LETTERARIO. Nel caso ci fosse questo mito in giro sfatiamolo. Le Emoji nei libri NO. E non è finita qui, il peggio deve ancora venire...

UNA pagina dopo, l'orrore si manifesta ancora, ma in forma diversa presentandovi il nostro futuro migliore amico: l'ELENCO.


Help me. Come avrete capito la nostra Luna ci sta descrivendo cosa ha fatto dopo essere tornata a casa, okay, però oddio questo elenco stile telegramma fa accapponare la pelle e non è neanche il peggiore, perchè dovendosi preparare per la scuola - alcuni capitoli dopo, ma ci arriveremo - ci propone un UTILISSIMO e INTERESSANTISSIMO elenco di ciò che si porta dietro. Aiuto. Ve lo copio giusto per darvi un'idea, sopravvivete.


AIUTO. Si preferisce un elenco puro a un discorso. HELP. I need somebody. HELP. Ma andiamo avanti con il libro, scritto in modo da sembrare un dannato tema scolastico (e più o meno la lunghezza è quella un po' estesa, vi basti sapere che l'ho letto in due ore), che altrimenti svengo qua...


Dopo la sveglia della protagonista è venuto il momento di un altro clichè delle fan-fiction che di sicuro avete già previsto: la presentazione del personaggio. Di solito l'autore piazza la protagonista davanti a uno specchio e snocciola i soliti "bassa, esile, STRAFIGA, capelli lunghi, esilissima, bassa, STRAFIGA, bassa", qua invece l'autrice (sempre ammesso che l'abbia scritto lei) si eleva a un nuovo livello della letteratura Y/A, cioè Cassandra Clare LEVATE, con questo meraviglioso periodo:


AAAARGH. ORRORE. No, scusate, volevo dire un'alta forma di descrizione... Sotto forma di interrogatorio poliziesco. Poi, mi permettete di far notare una cosuccia? Si legge chiaramente "Tacco dodici, telefonino perennemente in mano per i suoi affari." quindi deduco che la madre indossi tacco dodici per il lavoro... Tacco dodici? Dunque la domanda sorge spontanea: cosa fa questa madre di lavoro? IF YOU KNOW WHAT I MEAN.

(Nel caso vi steste chiedendo cos'è quella stellina, è per i cosiddetti "contenuti speciali" dell'edizione digitale... Sorvoliamo.)

Che fatica. Non siamo neanche alla svolta iniziale e già sto morendo...

Dunque, subito il dramma: la madre le annuncia che dovranno trasferirsi a Milano per motivi lavorativi. Non gliel'avesse mai detto. Qui scopriamo una delle caratteristiche più evidenti di Luna, che emergono con forza in tutto il libro e ne avremo esempi ulteriori più avanti: la nostra Luna ha una seria sindrome di protagonismo ed è palesemente una primadonna.  Si. Basti leggere questa frase riferita alla decisione della madre di trasferirsi: "Ormai a 16 anni ho il diritto di essere consultata per un cambiamento così grande."... Scusami? Tua madre fa un sacrificio del genere, trova un nuovo lavoro e decide di trasferirsi sicuramente consapevole che è meglio per la sua vita lavorativa e quindi indirettamente per te (almeno una madre normale penso farebbe così, una madre di questo libro non saprei eheh) e tu ti impunti su una cosa del genere? IO BOH.

Quindi la nostra Luna impazzisce di dispiacere lanciandosi in descrizioni di stati d'animo da far accapponare la pelle, con parolacce CENSURATE (tipo "questa giornata di #%@^#") neanche fossimo alla corte della regina d'Inghilterra e scene inutili:


E sullo stile di scrittura di queste scene torneremo anche dopo, perchè meritano una riflessione accurata...

Improvvisamente un affronto alla lingua italiana:


MUG. MUG. MUG. Perchè?! La lingua italiana è così bella e ricca di parole ç.ç. Ahimè.

Comunque Luna esce e comunica alla sua amica Diana la triste notizia del trasloco e nel dialogo con questa sua BFF apprendiamo interessanti elementi sulla capacità di strutturare libro e personaggi di Cleo (sempre ammesso che l'abbia scritto lei): questa scena è surreale. La sua migliore amica - dopo averla convinta a comprare una collanina  per ricordarsi di lei - se ne esce con: "In che senso "ci trasferiamo", cosa intendi?"... Ehm... Capisco lo shock, ma mi sembra abbastanza chiaro, idiota o.o .

Poi alla pagina seguente vediamo uno degli elementi più "deliziosi" di questo libro: post di Instagram. E non sto scherzando. Post disegnati nei minimi dettagli con likes, commenti e schermata del social network ricalcati su carta. Orripilante, ma comico in qualche modo. E ci saranno anche conversazioni di Whatsapp con il loro layout... Posso capire che questo libro sia per i GGGiovani e quindi sia basato sul loro mondo tecnologico, ma no. No, no e no. Perchè bisogna sostituire della sana scrittura con delle immagini?!

E cosa manca a un libro del genere per sprofondare definitivamente nel trash? Parentesi finto-poetiche o finto-morali, ovviamente. Quindi eccovi serviti...


Ripenso all'"essenziale"? Eh? Scusate, io non capisco, non so neanche cosa scrivere per commentare questi passaggi...

Andando avanti ta-dah! Il trasferimento avviene.
Quindi per Luna si preannunciano nuova scuola, nuovi compagni, nuova vita. In queste poche pagine di preludio al primo giorno di scuola cominciamo a intuire una cosa fondamentale: la scrittura di questo libro è povera e irritante. Qualche esempio? Presto detto: "Ahahah come ti conosco"... Eh? "Ahahah"? Oh mio dio. Non per lo scritto, per favore! Le interiezioni sono sempre da evitare tranne in casi di estremissima necessità, per come la vedo io... Altri esempi? Aggettivi come "supersnob" o "superbrave" o espressioni orripilanti e prive di significato tipo "annuisco fortissimo". Rabbrividite insieme a me, vi prego, dimostratemi che non sono l'unica a sbiancare di fronte a un italiano del genere.

Insomma si descrivono i primi giorni di nuova vita a Milano della nostra LUNAtica (la chiameremo così d'ora in poi, più avanti ci servirà) e subito la nostra Cleo Toms aggiunge altri importantissimi dettagli per farci capire meglio chi sia questa ragazza: vintage. Vintage. Vintage. Vintage. Questi capitoli urlano "vintage" e quanto piaccia a LUNAtica. VINTAGE, si chiama LuVINTAGE, ha sedici VINTAGE. VINTAGE. VINTAGE.

E bronzer. Si l'accoppiata Vintage-Bronzer domina. E a proposito di Bronzer e trucchi io ero allucinata dai nomi dei prodotti di make-up inseriti nel libro. Ve lo giuro: Cleo indica che usa il tal rossetto "Diva" o "Lasagna" della Mac, la palette Naked-Basic, il bronzer "Vialeditadalnaso". Cioè CHISSENEFREGA, Cleo, okay? E invece...



Comunque come pensate che possano essere descritti i giorni di scuola se non con dei clichè? Già dal primo giorno lei conosce i classici stereotipi di studenti: la stronza a pagina 36, la secchiona e futura sua migliore amica a pagina 39, il triangolo (che poi per fortuna non si rivelerà tale) a pagina 38. Wow, viva la banalizzazione. E non solo questi stereotipi sono dei clichè, ma sono anche dei clichè descritti male:


Ecco, per favore, cara Cleo, Cleuccia mia, ascoltami: quando vuoi parlare di uno stato d'animo o vuoi fare la finta-filosofa ti prego di bandire dalla tua scrittura il TU GENERICO. Il tu generico NO. Non si può usare e non si può nemmeno sentire. Semplicemente forme come "se sei" o "devi" sono scorrette. Alziamo in alto al cielo le mani in sostegno delle forme impersonali, grazie. *preghiere ad ogni divinità della scrittura*.

Quindi conosciamo i suoi 3 compagni di classe che verranno nominati nel corso del libro, gli unici 3, gli altri scompariranno nei meandri dell'oscurità: Gemma, la stronza, Bianca, la sua migliore amica, Gabriel, il figo futuro suo migliore amico. 
Proprio Bianca festeggia il compleanno uno dei giorni successivi, quindi LUNAtica viene invitata alla festa, perchè fa bene un'interrogazione di inglese e quindi Bianca che è un po' secchiona (a detta di LUNAtica, che la sfotte e la critica, ma la adora, trovatemi il senso) la invita. WHAT THE HEEEELL... 

Poi si arriva direttamente al compleanno di Bianca, dove la nostra LUNAtica prova a truccarsi guardando un video di Zoella (e tra parentesi la madre combinazione le compra la stessa identica palette che usa Zoe nel suo video... Si, dai, ciao.) e si veste VINTAGE. VINTAAAAAAGE. Vanno a mangiare sushi e nel ristorante c'è un gruppo di ragazzi che fissa il loro tavolo e LUNAtica ne nota subito uno - che le pare di aver già visto - che sarà il boy del libro: Thomas. Ragazzo molto figo e particolarmente curato nel vestire, a detta di LUNAtica. Un tumbrl-boy. 

Proprio perchè a LUNAtica pare di averlo già visto, si lancia in descrizioni pseudo-Socratiche tipo:


Emoji a parte il TU GENERICO DEVE SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRAAAA. *riti voodoo per scacciare gli spiriti maligni del tu generico dal nostro pianeta indifeso*

Poi solo a me l'espressione "che brutto quando" ricorda una bambina corrucciata e infantile? Si? Solo a me? Okay...

I giorni successivi fa la conoscenza di Thomas, si fa portare a casa da lui, litiga con Gemma e scopre che è proprio una stronza, insomma: ordinaria amministrazione. Improvvisamente, però, Salem - il gatto di LUNAtica - sparisce. Qua il paradosso del sentimentalismo: sembra che le sia morta la madre, si dispera, esce a cercarlo, ansia. Fino a quando non lo ritrova chi? Gabriel, che si presenta a casa sua con il gatto in mano!

E così si scopre che... *rullo di tamburi* Gabriel è gay! Yeah! Ma di per sè non sarebbe un problema, figuriamoci, il fatto è che la nostra Cleo non riesce a descrivere molto bene il suo essere gay e la sua disinvoltura nell'esserlo e il tutto pare molto mooolto forzato, fintamente normale e l'effetto non è bellissimo... Oltretutto ho il sospetto che in questo libro siano stati buttati dei personaggi omosessuali a caso (perchè proprio a caso sono), perchè Cleo è omosessuale e quindi il libro deve rappresentarla, ma è solo una mia ipotesi...

Ora però preparatevi, perchè da questo punto in poi cominciano delle parentesi assolutamente non-sense che vi faranno gridare a pieni polmoni (citando Ilenia Zodiaco): MA IL REALISMO?!? A partire da espressioni come "festeggio con un selfie."... Cosa?! Ahahahahahahahahahahah (interiezione voluta, ovvio u.u) !

Nel frattempo ovviamente il rapporto con Thomas si evolve e escono insieme per Milano, ma quando la nostra LUNAtica dice a Bianca che uscirà con Thomas lei è stranamente fredda e non si dimostra molto entusiasta, a quanto dice Cleo, in realtà semplicemente annuisce e le dice che va bene, ma la primadonna che è in LUNAtica prende il sopravvento *alza gli occhi al cielo*. Comunque non preoccupatevi, perchè Cleo ci descrive lo stato d'animo di LUNAtica con precisione:


Ehm... Magari semplicemente non gliene frega nulla?!

Però il dramma è dietro l'angolo e questa uscita con Thomas sarà PIENA di emozioni, perchè lui le parla un po' di sè, ovvio, ma tutto a un tratto comincia a disquisire su Gemma!! BAAM! E la nostra LUNAtica si ingelosisce da morire, quindi con la mente ottenebrata dalla gelosia si lancia in osservazioni degne di un premio Nobel:


"Osservandolo mentre guarda una vetrina noto che è più grande di me"?E da cosa l'avresti notato scusa? MA IL REALISMO?!?

Però in questo mare di me... Lma, una piccola luce c'è, d'improvviso compare un "esagitati" tra le parole di Thomas, che mi ha sinceramente turbato, perchè non me l'aspettavo o.o. Un fulmine a cel sereno, un lampo di gioia.

Ma sprofondiamo subito nel mare di trash che è questo libro, perchè non è ancora finita: tornando a casa LUNAtica non vuole parlare dell'uscita con Bianca, dato che l'amica le ha risposto male prima (??), quindi chiama Gabriel.


...

Il mondo è un posto magico /*-*/

Succedono poi tantissime cose inutili (Thomas tenta di baciarla e le squilla il telefono proprio in quel momento LOL, neanche nelle peggiori commedie...) e si arriva al momento clou del romanzo: la gita scolastica a Londra. 
La gita non viene minimamente descritta, mai. Non cosa fanno, non cosa visitano, ma solo una sera, quando - reggetevi forte - la nostra LUNAtica scappa e va di nascosto al concerto dei One Direction. OH MIO DIO. Forza, tutti insieme: MA IL REALISMO?!?

  • / Realismo /

In letteratura e nelle arti figurative, tendenza a rappresentare la vita quale si presenta a una rigorosa osservazione, non alterata per desiderio di idealizzarla. (Treccani)
Nel libro di Cleo Toms - aggiungo io - un elemento totalmente assente.

Comunque va a questo concerto di nascosto (indossando il rossetto Diva di Mac, se vi interessa) e non solo ci va in barba a tutti i più banali divieti delle gite scolastiche, ma una volta arrivata lì scopre che c'è anche Gemma!!

God. 

E ora il trauma per finire il libro in bellezza. Al concerto le due - che si odiavano - si avvicinano e senza dire nulla SI BACIANO. Parte un limone con Gemma a casissimo! Io sconvolta (poi non devo pensare che LUNAtica sia gay solo per rappresentare Cleo...).

Però non è così semplice risolvere la situazione, perchè LUNAtica si accorge di non provare nulla per Thomas, ma ovviamente è in punizione per essere andata di nascosto al concerto degli One Direction (e ci mancherebbe), e dopo il Limone Limonoso al concerto lei e Gemma non si parlano più

Inutili drammi corollano la parte finale del libro: Thomas era stato con Bianca, quindi era per questo che l'amica era fredda (e tra parentesi LUNAtica si comporta da vera stronza in alcuni passaggi come questo...


"Se ne trovava una migliore di me" E LEI NON DICE BA. Cambia argomento anzichè negare che sia migliore di Bianca. Stronzina, eh?), ha slanci di realismo totalmente inutili con una madre che critica i suoi pantaloni strappati e ovviamente discute con il padre che fino ad allora era stato l'unico a supportarla sempre. Ma alt, fermi tutti, spendiamoci due parole (tanto questo post è già lunghissimo lol):


"Ah, ecco, adesso stai dalla sua parte!". Scusami? Cioè LUNAtica si è arrabbiata perchè il padre è semplicemente contro di lei? Neanche perchè sia d'accordo nel punirla per - ricordiamolo - il concerto al quale è andata di nascosto? Una permalosa, ve l'ho detto.

Prima della fine del libro (grazie a Dio) succedono ancora due cose: la nostra LUNAtica litiga con Diana, perchè l'ex BFF la accusa di averla dimenticata e la nostra Cleo Toms si dimentica persino i soggetti in questa parte lasciando un bel po' di confusione nella testa di noi poveri lettori:


MA "LEI" CHI?! Dimmelo, ti prego ç.ç

Infine la nostra LUNAtica si decide a parlare con Gemma. E prima la odiava e ora si rende conto di amarla (per questo "LUNAtica" mi sembra un nome azzeccato) e Gemma non si pente di quello che ha fatto e si amano tutte e due e Gemma è straordinariamente profonda, non solo una stronza, e però deve andare a fare l'anno all'estero a New York e quindi LUNAtica è tristissima e quindi Gemma se ne va e lei piange. FINE.

FINE. FINE. FINE. Con una dimostrazione di bipolarismo e un amore che spunta dal nulla e che fa urlare "MA IL REALISMO?!?" il libro si chiude. E noi possiamo concludere questa recensione delirante.

Insomma, un libro brutto, scritto male, povero di contenuti, con una protagonista irritante e dei personaggi secondari insignificanti, leggetelo anche solo per farvi quattro risate, visto che si legge in pochissimo tempo. Purtroppo per me questo libro è...




Spero che questo primo episodio di Liber Horribilis vi piaccia e vi faccia divertire almeno la metà di quando mi sono divertita io a scriverlo.

A presto, un abbraccio e grazie per aver letto fin qua c: ,
#Rainy

8 commenti:

  1. Davvero molto simpatica questa rubrica!
    Non auguro a nessuno delle letture così...realiste XD

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  2. Rubrica stupenda, davvero.
    Leggere tutta questa recensione, e sopratutto il testo del libro, mi ha fatto venire il mal di testa. Sembra una fan fiction scritta male, molto male.

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    1. Probabilmente lo è ç.ç
      E nel caso l'avesse scritta un ghost writer vuol dire che c'è gente che non sa fare questo lavoro!

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  3. Dire che adoro già questa rubrica è dire poco! *-*
    Premessa: seguo Cleo e non ho nulla contro di lei. Tutto ciò che segue è una mia opinione personale relativa al libro in questione.
    Fortunatamente non mi sono cimentata in questo libro e nemmeno intendo farlo, perché da ciò che ho letto posso dire che è proprio scritto male, privo di contenuto e anche di grammatica! Io poi mi chiedo: prima di scrivere un libro, perché nessuno si fa un autoanalisi? Insomma, mi stupisco che una casa editrice abbia accettato di pubblicare un libro del genere, ma io mi vergognerei se fosse un mio lavoro.

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    1. Idem. Io mi vergognerei oltre ogni limite, ma evidentemente qua l'operazione commerciale prevaleva sulla coerenza e correttezza della storia, cosa molto triste...
      Oltretutto non riesco a capacitarmi di come un ghost writer (nel caso non l'avesse scritto Cleo) scriva così male ahah

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  4. una perla della letteratura.. la tua recensione ovvio! sto ancora piangendo dal ridere IL REALISMO e il limone duro hanno dato il colpo di grazia!

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    1. Ahahah onoratissima di strappare un sorriso c':

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