Buongiornissimo!
Oggi parliamo del libro più popolare di febbraio 2021 ahahah. Ho un po’ di cose da dire e alcune riflessioni da fare, quindi partiamo senza indugio.
Trama
Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.
Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.
Recensione
Piranesi ha rotto l’internet, oserei dire. Non ricordo infatti un’altra uscita Mondadori che sia stata così celebrata, così diffusa, così sulla bocca di tutti tranne qualche eccezione. Sembrava che dovesse essere il libro dell’anno seppur ben poche persone avessero letto Jonathan Strange & Il Signor Norrell e dunque conoscessero già la scrittura di Susanna Clarke.
Io che invece ho letto e abbandonato Strange & Norell per noia temevo una cocente delusione. Per fortuna, non è andata così.
Piranesi, ormai lo sanno tutti, parla di questa figura - Piranesi, appunto - e della sua vita all’interno della Casa, uno spazio labirintico e onirico fatto di ampi saloni, statue gigantesche e misteriose reliquie che apparentemente è infinito. Un numero imprecisato e inimmaginabile di saloni tutti uguali si sussegue e si sviluppa su tre livelli: il livello superiore ospita folte coltri di nubi e di stelle, il livello inferiore presenta vasti mari e il livello di mezzo è l’unico abitabile. Proprio qui vivono gli unici due occupanti della casa: Piranesi, uomo profondamente devoto alla Casa che vive con quello che quest’ultima gli offre ed esplorandola, e l’Altro, sempre ben vestito, scostante e altezzoso figuro che conduce delle misteriose ricerche all’interno della Casa. Inutile dire che le attività quotidiane di Piranesi verranno un giorno bruscamente interrotte da un evento del tutto inaspettato che da il via al libro.
