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21 ottobre 2022

Review Party: 'Gallant' - Victoria Schwab


Buongiornissimo, kaffè!

Bentornati per una nuova recensione di una delle autrici che più preferisco, solitamente. Sto ovviamente parlando di Victoria Schwab e della sua ultima uscita Gallant, middle-grade di cui avete potuto già leggere i pareri delle mie colleghe negli scorsi giorni. A me l’onore di chiudere l’evento.


Grazie alla CE per la copia digitale.


Trama



Le ombre non sono vere.


I sogni non ti faranno del male.


E tu sarai al sicuro fin quando ti terrai lontana da Gallant.


Per tutta la vita Olivia Prior, cresciuta nel tetro Collegio per ragazze indipendenti Merilance, si è chiesta chi sia davvero e a quale luogo appartenga. Ha un unico indizio per scoprirlo: un quadernino malconcio dalla copertina verde. È il diario della madre, pieno di enigmatiche frasi che sembrano indovinelli (e che mostrano la sua discesa nella follia) e disegni che paiono semplici macchie d’inchiostro…


Ma un giorno arriva una lettera, che la richiama a casa, a Gallant. Proprio il luogo da cui il diario materno l’ha messa in guardia.


E Olivia, senza pensarci due volte, parte.


Qui trova il suo ultimo parente in vita e la dimora di famiglia. Un palazzo sontuoso con una sala da ballo, uno studio che custodisce una misteriosa scultura e un grande giardino rigoglioso. E, nel giardino, un muro diroccato con una porta di ferro. Una porta che Olivia non dovrà mai e poi mai aprire.


Tuttavia, nessuno da Gallant le ha spedito quella lettera.


Nessuno le racconterà cosa tormenta i sogni del cugino, cos’è successo alla madre, o cosa la attende dall’altra parte del muro.


Sono state le ombre a ricondurre Olivia a Gallant?


E cosa vorranno in cambio?



Recensione


La Schwab è una di quelle autrici che o ti piacciono o non ti piacciono per niente. Solitamente il suo stile molto da fiaba oscura, lugubre, con un’atmosfera spesso nebbiosa e rarefatta e un sistema magico amichevole ed ostile al tempo stesso sono molto affascinanti e ben costruiti. Gallant non fa eccezione, nel senso che nonostante sia un middle-grade e non uno YA e nonostante sia uno stand-alone, la struttura a cui si rifà è quella a cui Schwab ci ha abituat* molto bene. Niente di nuovo sotto il sole per i grandi fan dell’autrice.




Devo dire che questo libro è una spanna sotto tutti quelli che ho letto di Schwab fino ad ora è i motivi sono essenzialmente due: a) una narrazione tropo spesso interrotta per mettere in mezzo spiegazioni a caso sul world-building poco contestualizzate e b) uno stile a volte un po’ da fan-fiction.


26 ottobre 2021

Recensione: 'Ponte di Anime' (Cassidy Blake #3) - Victoria Schwab



Buongiorno, meraviglie!

Oggi siamo qui per parlare dell’ultima uscita di Victoria Schwab e del volume conclusivo della sua trilogia dedicata a Cassidy Blake, Ponte di Anime.


Mi sarà piaciuto?


Grazie alla CE per la copia digitale e a The Carly Library per aver organizzato l’evento!


Trama



È LEI CHE INSEGUE gli spettri, o è il contrario?


Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori.


Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona.


Sarà all’altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?






La Serie è Composta da...

01. Città di Spettri

02. Tunnel di Ossa (recensione)

03. Ponte di Anime




Recensione


Ponte di Anime è un libro di cui fondamentalmente abbiamo già parlato. Non è infatti molto diverso dal precedente Tunnel di Ossa anche se ha delle piccole ma sostanziali differenze.


Prima di tutte l’ambientazione. Come per i due libri precedenti anche questo è ambientato in una città diversa, stavolta New Orleans, che con i suoi colori, la sua frenesia e la sua cultura distintiva è davvero un’ambientazione affascinante. Non sono mai stata a New Orleans, ma trovo che la descrizione che ne fa Schwab sia estremamente accattivante!



Secondo, i personaggi. Sono molto felice di dire che stavolta i personaggi sono sviluppati in maniera accurata, fedele alla realtà (anche se dei dodicenni acchiappafantasmi che fanno cose pericolosissime e rischiano di morire a più riprese anche meno, ma vabbè dai) e più interessante rispetto ai libri precedenti. Questo vale soprattutto per Lara, della quale finalmente scopriamo anche un lato un po' più fragile e che si è confermata il mio personaggio preferito della serie.


Va dato il grande merito a Schwab di aver creato una serie per adolescenti che non ha paura di affrontare temi pericolosi e cupi. Sappiamo molto bene che la nostra Victoria non teme di affrontare tematiche più serie come il lutto e il sacrificio e penso che lo faccia magistralmente anche nel capitolo finale di questa trilogia, forse persino di più. Dico forse persino di più, perché qua molti nodi vengono al pettine e oltre a capire meglio quanto sono estese le abilità di Cassidy (e finalmente scopriamo qualcosa di più anche sugli altri, così si fa un approfondimento, brava Schwab!), il lettore viene invitato a riflettere sulla perdita delle persone care, su quanto realmente si conoscono le altre persone e sé stessi e sul rapporto con entrambi.


28 settembre 2021

Review Party: 'Tunnel di Ossa' (Cassidy Blake #2) - Victoria Schwab

Buongiorno, amici!

Oggi è il giorno di un grande throwback: Victoria Schwab is baaack! Oggi infatti parliamo della sua ultima uscita, per lo meno in Italia, ossia la serie di Cassidy Blake arrivata al secondo capitolo con Tunnel di Ossa!


Ringrazio Carlotta de The Carly Library per aver organizzato l’evento e la CE per la copia digitale!


Trama



CASS È NEI GUAI. Ancora più del solito.


Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c’è in agguato un pericolo spettrale.


Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l’aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero.


Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.


L’autrice bestseller Victoria Schwab torna al mondo di Città di spettri, regalandoci nuove emozionanti avventure e un’indimenticabile lezione sull’amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti…).



La serie è composta da...

01. Città di Spettri

02. Tunnel di Ossa

03. Ponte di Anime



Recensione


Questo libro è il secondo capitolo della serie dedicata a Cassidy Blake ed è sicuramente un balzo in avanti rispetto al primo per quanto riguarda lo sviluppo della trama.


Se il primo libro è affrettato e piuttosto sempliciotto, infatti, questo secondo mantiene la sua semplicità, diventando però più intrigante, più oscuro, più sviluppato. Nel primo la trama si risolve in pochi capitoli ed è comprensibile, perché ci doveva stare anche la presentazione dei personaggi, delle loro dinamiche e del contesto e questo lasciava relativamente poco spazio ai colpi di scena veri e propri. Nel caso di Tunnel di Ossa, invece, siamo già familiari con personaggi e contesto e Schwab sfrutta ciò per imbastire una trama decisamente più articolata.


E’ anche vero però che questo libro è un middle-grade ed è una cosa che va tenuta ben presente. In quanto middle grande, non aspettatevi una trama particolarmente elaborata o dei personaggi con mille sfaccettature. Schwab è incredibilmente brava a cambiare registro a seconda del genere che sta scrivendo e paragonando le Shades of Magic e Tunnel di Ossa si nota una differenza più che evidente. Tunnel di Ossa è infatti scritto in maniera più fluida, lineare, semplice, ma non scontata e proprio questo è uno dei suoi punti di forza. Schwab riesce infatti, con la sua scrittura, ad inserire sufficiente complessità e dettaglio nella serie dedicata a Cassidy, senza mai dimenticare le atmosfere cupe e misteriose che le sono tante care. Naturalmente  però, un MG rimane un MG e deve adeguarsi al target a cui si rivolge. 

23 novembre 2020

Review Party: 'La Vita Invisibile di Addie LaRue' - V. E. Schwab


Buongiorno!
Oggi sono incredibilmente su di giri ed emozionata, perchè finalmente posso parlarvi di un libro famosissimo e tanto discusso che approderà il libreria domani. Sto parlando naturalmente dell'ultima fatica della Schwab, autrice che io amo particolarmente. Non perdiamoci in chiacchiere inutili che di cose da dire ne ho tantissime!

Grazie alla casa editrice per la copia in anteprima e la fiducia nell'organizzare l'evento!

Trama


“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.”

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?

Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.

Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.

Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.

Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

Nella tradizione di Vita dopo vita e La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, La vita invisibile di Addie LaRue si candida a divenire una pietra miliare nel genere del “romanzo faustiano”.


Recensione:

Amici, se mi seguite da un po’ sapete che io della Schwab ho letto praticamente tutto (o almeno tutto ciò che esiste in italiano) e con pareri positivi nel quasi 100% dei casi. Dunque potevo farmi sfuggire La Vita Invisibile di Addie LaRue? Naturalmente no, dunque eccoci qui.


LVIDALR (abbreviato, per gli amici) è una storia che attraversa tre secoli e che ha come protagonista proprio Adeline LaRue. Adeline è una giovane originaria di Villon, in Francia, poco incline al matrimonio e all’ubbidienza. Per guadagnare la tanto agognata libertà e la possibilità di girare il mondo priva di obblighi o vincoli, stringe un patto con il diavolo cedendogli la sua anima (il classico patto faustiano). Tutti però sanno che i patti con le creature oscure hanno un prezzo e così è per Addie: la giovane è infatti condannata ad un’immortalità da spettatrice, silenziosa, nell’oblio. Nessuno si ricorda di lei, la gente si dimentica di averla vista dopo aver distolto lo sguardo dal suo viso per pochi secondi e le tracce del suo passaggio nel mondo scompaiono dopo pochi istanti. La tanto desiderata libertà è ottenuta a un terribile prezzo e Addie pensa di essere condannata a passare così l’eternità fino a quando non si stancherà e chiederà al diavolo di ucciderla. Improvvisamente, però, qualcosa cambia, perché il giovane Henry in una polverosa libreria di New York inspiegabilmente si ricorda di lei…


Questo libro fondamentalmente ha molti pregi e un unico grande difetto. Per parlarvene però vorrei seguire l’ordine della narrazione. Il libro infatti si apre con le vicende che hanno portato alla stretta del patto e seguiamo Addie nei primi anni della sua vita. Questa prima parte è una delle mie preferite del libro e trovo che introduca immediatamente gli elementi chiave della storia: una narrazione poetica, fluida, tipica della Schwab, e dei personaggi convincenti con cui è facile empatizzare. L’inizio è frenetico e setta subito il ritmo della narrazione lasciando il lettore desideroso di scoprire cosa accadrà. 


Il primo incontro di Henry e Addie è autenticamente emozionante e seppure il lettore sappia che c’è qualcosa di strano, che il motivo per cui Henry si ricorda di Addie non può essere casuale, è portato a sperare che le cose vadano per il meglio e che i due si rivelino solo due giovani in cerca del vero amore. 


La condizione di Addie ispira profonda tristezza e solitudine: immaginate come deve essere venire dimenticati da chiunque, non essere in grado di lasciare un segno se non per mezzo di altri, non poter avere una casa, soggiornare in un albergo, ordinare qualcosa in un locale.. Un’esistenza destabilizzante e profondamente alienante. Addie in questo senso è sola nell’universo e la sua unica compagnia autentica - almeno fino all’arrivo di Henry - è il demone a cui ha venduto l’anima, l’ammaliante Luc, così chiamato da lei stessa. 


Henry, al contrario, è una persona alla ricerca dell’approvazione e dell’amore degli altri, ricerca così disperata da portarlo a compiere scelte scellerate. Il suo problema è non sentirsi ‘abbastanza’, non essere ‘abbastanza’, sentirsi inadeguati in qualsiasi situazione e per qualsiasi persona, credere di non meritare l’amore e patire immensamente quando si viene abbandonati. In questo senso, Henry è il personaggio in cui ognuno di noi può ritrovare qualcosa di sé e delle proprie insicurezze, lavorative, amorose o personali. Addie e Henry sono due facce della stessa medaglia, l’una alla ricerca della libertà, l’altro dell’affetto e dell’approvazione, che si attraggono come biglie in una ciotola e sono costruiti magistralmente.


3 novembre 2020

Review Party: 'Il Principe d'Acciaio' (Shades of Magic #1) - V. E. Schwab, Olimpieri, Angiolini


Buongiorno, amici.

Oggi è con somma gioia che vi presento la mia recensione di una nuova serie di graphic novel il cui primo volume esce proprio oggi e che va ad ampliare l’universo de A Darker Shade of Magic di Victoria Schwab.


Ringrazio Miriam per aver organizzato l’evento e la CE per la copia!


Trama



"Shades of Magic" diventa un graphic novel. In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell'esilio.






















Recensione


Non è affatto un mistero che io ami questa trilogia. E’ sicuramente tra le mie preferite e non smetto mai di decantarne le meraviglie. Quando è stata annunciata la graphic novel spin-off della serie sono saltata sulla sedia urlando a squarciagola che dovevo averla assolutamente.


E infatti, eccoci ahahah.


Questa graphic novel è la prima di una serie che approfondisce il personaggio del caro padre di Rhy, Maxim. Nel terzo libro della serie, Dark, viene infatti detto che il suo passato ha del leggendario e l’ha reso il grande e potente re che vediamo nella trilogia. 


«Il Principe d’Acciaio,» disse Sol-in-Ar, e poi, leggendo l’espressione di Maxim:
«Vi sorprende che i racconti delle vostre imprese abbiano superato i vostri stessi confini?». Le dita del faroano sfiorarono il bordo della mappa. «Il Principe d’Acciaio, che ha strappato il cuore dell’armata ribelle. Il Principe d’Acciaio, che è sopravvissuto alla notte dei coltelli. Il Principe dell’Acciaio, che ha sgozzato la regina pirata.» 


Maxim finì di bere e posò il bicchiere. 


«Immagino che non si conosca mai la portata delle storie delle nostre vite. Quali parti sopravvivranno, e quali moriranno con noi.» 


Questi ambigui riferimenti gettano le basi per gli approfondimenti che vedremo nella serie di graphic novels e questo primo capitolo si occupa nello specifico de ‘Il Principe dell’Acciaio, che ha sgozzato la regina pirata.’.


Vediamo un Maxim giovane, scapestrato, ma consapevole del suo ruolo di principe e fedelissimo alla corona e al padre. A causa delle sue idee un po’ troppo rivoluzionarie, però, viene mandato per un ‘periodo di riflessione’ in una città portuale molto lontana, Verose. Qui regna sovrana la Regina Pirata Arisa, pericolosa maga che fa uso di magia proibita per sottomettere i suoi sudditi.


Numerosi sono i riferimenti alla serie originale ed è molto bello approfondire un lato da scavezzacollo presuntuoso che ancora non conoscevamo di Maxim, molto lontano dalla regale fierezza e potenza che assume una volta re. Il Maxim di questa graphic novel è tremendamente giovane, spericolato e - secondo lui - invincibile, con grandi progetti per il proprio futuro e grandi ideali, ma una scarsa conoscenza del mondo al di fuori della capitale. Proprio scoprire questo suo nuovo lato è senza dubbio l’elemento portante e più interessante dell’opera.


16 marzo 2020

Recensione: 'Questo Oscuro Duetto' (Monsters of Verity #2) - Victoria Schwab

Buondì, amiconi.
Oggi torniamo a parlare di una serie che ci sta taaaaanto a cuore, come ben sapete. Sto naturalmente parlando di un ennesimo libro di Victoria Schwab, Questo Oscuro Duetto, capitolo conclusivo della duologia Monsters of Verity.

Senza ulteriore indugio, se seguite il mio Insta (@raggywords) sapete già cosa penso di questo libro. Se invece non mi seguite (male!!), be' continuate a leggere...

Trama

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Nel secondo e ultimo episodio della serie Monsters of Verity torniamo nelle strade infestate dai mostri, tra giochi di potere e nuovi intrighi. Ma Kate Harker non ha paura dei mostri. Li caccia, li uccide ed è anche brava. Ora Kate vive a Prosperity e combatte. August Flynn, il mostro che bramava di diventare umano, ora vive a Verity e combatte. Le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Così come i loro cuori. Ora, infatti, la guerra è iniziata. I mostri stanno vincendo. E uno nuovo mostro li sta aspettando - uno che si nutre di caos e fa emergere il lato oscuro delle sue vittime. Kate deve tornare a Verity. August dovrà lasciarla tornare.

La serie è composta da...
01. Questo Canto Selvaggio (recensione)
02. Questo Oscuro Duetto 










Recensione:
Se non sapete cosa penso di questo libro perchè non seguite il  io Insta (again, male!), sappiate che mi ha spezzato il cuoricino. Il finale mi ha ucciso un po'. Insomma, aiuto.

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Andando con ordine, questo libro riprende da dove il primo aveva mollato: da un punto di stallo. Kate è a Prosperity, città tranquilla invasa da molti mostri, ma non tanti quanto Verity. Lì, la nostra eroina caccia insieme ad altri valenti eroi, cercando di estirpare il male dalla città.

August, invece, è a Verity, mentre cerca insieme a nuovi amici ed alleati per riconquistare Verity Nord, ora che Harker è morto, Sloan è tornato e regna e un nuovo spietato mostro è stato generato dall'omicidio di Kate: Alice.

I due non si vedono da mesi fino a quando un nuovo mostro entra in contatto con Kate e la costringe a tornare a Verity per cercarlo ed ucciderlo. Inutile dire che una volta lì, non sarà più solo questo nuovo mostro ad essere al centro dell'attenzione, ma anche Sloan ed Alice, da far fuori una volta per tutte.

7 marzo 2020

Recensione: 'Dark' (Shades of Magic #3) - V. E. Schwab

Amici, ci siamo.
Nell'attesa di andare a comprare e divorare Chain of Gold e Aurora Rising ho recuperato finalmente Dark, l'unico e inimitabile romanzo conclusivo della trilogia delle Shades of Magic della Schwab (per altro, se seguite la Schwab su istagram, ma quanto si lamenta?! Cioè dalla mattina alla sera ahahah).

Comunque senza ulteriore indugio andiamo a scoprire come si è conclusa questa trilogia, se ci ha regalato forti emozioni come i primi due oppure no (indizio: NO).

Prendete un bel respiro, ve lo consiglio, perché questo post sarà un mezzo rant (siete avvisati).

Trama

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Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l’oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell’impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un’impresa  disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l’avanzata delle ombre in tutto l’impero.

La serie è composta da...
01. Magic (recensione)
02. Legend (recensione)
03. Dark

Copertina Originale:

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Recensione:

Risultato immagini per a conjuring of light fanart
Avete preso un bel respiro?

No?

Vi invito a farlo di nuovo allora, perché fidatevi, servirà.


Io partirei con un appello alla Schwab. Amica, cosa diamine ti è successo? Cosa ti è capitato da Legend a Dark? Una botta in testa ti ha impedito di scrivere un libro al pari dei precedenti? 

Aiutatemi a capire.

Ho dato 4.5 stelle a Magic, 5 stelle a Legend e tutto ciò che volevo era continuare su questo stile e dare un magnifico voto anche al libro conclusivo della trilogia. E invece non posso.

Non so cosa sia capitato alla nostra Victoria, ma francamente speravo questo libro andasse in tutt'altra direzione. 

Essenzialmente il problema qual è? Questo libro è insipido. Non sa di niente, non si distingue come invece facevano i primi due, ti lascia un senso di perplessità e vuoto interiore soprattutto visti i precedenti. Bah.

Insomma, di cosa parla Dark? Ovviamente della conclusione della lotta tra Kell, Lila Bard, Holland, Alucard, Rhy & Co. e Osaron, il demone magico spietato che vuole distruggere ogni cosa e impadronirsi di Londra Rossa per governarla.
Struttura standard (Victoria, che ti dice la capoccia?): all'inizio va tutto male, la nostra allegra combriccola pensa di aver trovato una soluzione semplice per sconfiggere Osaron, ovviamente questa soluzione non funziona, dunque ne escogitano un'altra, si imbarcano in un viaggio per rimediare l'oggetto magico fondamentale che cambierà le sorti della battaglia mentre tutto back home precipita nella tragedia con qualche lutto e tradimento qua e la, battaglia finale e lieto fine.

Aiuto.

Banalità. 

30 novembre 2019

Recensione: 'Evil' (Villains #1) - V. E. Schwab


Hello hello hello,
oggi siamo tornati con una nuova recensione di un libro che ho taaaaaaaaaaaaaaaanto aspettato, per altro di una delle mie scrittrici preferite, Victoria E. Schwab.

In particolare, non si sa bene perchè, le CE italiane hanno deciso di donarci questa meravigliosa pubblicazione DOPO le Shades of Magic, nonostante Vicious (titolo originale di Evil) sia uscito prima. Bah, vai a sapere.

Comunque il punto fondamentale è che ci siamo, la serie è qui e noi stiamo per recensirla!

PS: Black Friday 2019, come sono andati i vostri acquisti?

Trama

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Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.







La serie è composta da..
0.5. Warm Up
01. Evil
02. Vengeful (inedito in Italia)
03. Ancora inedito

Recensione:

Che ve dico (se riconosci la youtuber che usa sempre questa espressione lascia un commento!), la Schwab sa scrivere, obv. E sa scrivere divinamente, ma queste sono tutte cose che sapevate già. 

Quello che forse conoscete meno è la trama di questa serie, ma don’t worry, here I come: i due protagonisti indiscussi di questa serie sono Victor e Eli, due acerrimi amici-divenuti-nemici e stranamente il vero narratore è il “cattivo”. “Cattivo” tra virgolette, ci arriveremo tra un secondo.

Victor e Eli sono compagni di università e per vie traverse decidono di mettersi alla ricerca di un metodo per diventare Extra Ordinari (EO). Naturalmente, ci riescono, ma qualcosa va storto e i due diventano acerrimi nemici, impegnati in una perenne lotta per la vita fino a quando dei due ne rimarrà uno solo (è anche la citazione molto famosa di un film, ma mi sfugge quale in questo momento…).

18 marzo 2019

Recensione 'Legend' (Shades of Magic #2) - V. E. Schwab

Bene bene bene.
Oserei dire FINALMENTE siamo qui a parlare del tanto atteso seguito di Magic della nostra amatissima V. E. Schwab. Una frase per riassumere i miei sentimenti dopo aver finito il secondo volume - Legend - della serie: DATEMI IL SEGUITO ORA. VOGLIO, NECESSITO E PRETENDO DI SAPERE COME VA A FINIRE PER LILA E KELL

Riprendendo un attimo il controllo di se stessi, qual è il punto? Il punto è che ormai si dovrebbe essere capito che la Schwab non delude MAI. Anche questo libro è un sogno fatto carta, ma andiamo a parlarne meglio in questa recensione flash.

Trama

Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...








Copertina Originale:


(Non so, mi piacciono di più quelle straniere...)


La serie è composta da...
01. Magic (recensione)
02. Legend
03. A Conjuring of Light (inedito in Italia)


Recensione:
Questo libro è semplicemente meraviglioso, come era il primo. Forse un pelo differente perché manca di tutta l’azione di cui Magic era pieno, ma non temete: i nostri personaggi di certo non stanno con le mani in mano nemmeno qui!

Ritroviamo i nostri eroi dove li avevamo lasciati, con qualche piccolo cambiamento e nuovi eroi pronti a conquistare il mondo (e i nostri cuori).
Come al solito, andiamo con ordine: prima di tutto Delilah, che avevamo lasciato decisa a lasciare Kell e Londra Rossa indietro (sigh) per partire alla volta del mondo. Ebbene, sapete che Lila è indomabile e inarrestabile e così, in men che non si dica, la ritroviamo feroce pirata a bordo di una nave di contrabbandieri della corona guidata dal capitano Aimery.

Aimery è il primo nuovo personaggio fondamentale del libro: un gran dongiovanni con un passato tormentato sentimentalmente (tresche con persone fuori dalla tua portata, here we go!), ma un immenso talento per la magia. Insomma, un pirata-mago estremamente abile e affascinante capitano di una nave di elementi davvero originali. Lila ovviamente entrerà segretamente a bordo della Pinnacolo Notturno (il nome della nave; nda), ma riuscirà a farsi strada nel cuore dell'equipaggio e a farsi accettare da Aimery. Il rapporto tra Lila e Aimery è una delle cose più frizzanti e divertenti di questo libro, perchè entrambi sono testardi, riservati e assolutamente determinati a non far trapelare nulla di sè stessi a meno di non ricevere qualcosa in cambio.

27 dicembre 2018

Recensione 'Questo Canto Selvaggio' (Monsters of Verity #1) - Victoria Schwab

Buongiorno, anzi, buonasera e hey hey buone feste!
Come state? Come avete passato queste feste? Mangiato tanto? Ricevuto tutti i regali che volevate? 

Oggi si torna a recensire mentre cerco di non esplodere per la quantità di cibo ingerita e torniamo a parlare della scrittrice-sorpresa di questo 2018: Victoria E. Schwab.
Non con il seguito di Magic (recensione), che leggerò prossimamente, ma con il primo libro della sua altra serie famosissima: Monsters of Verity!

Trama

Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...







Copertina Originale:


(Quella americana è sempre la più bella, anche se bisogna specificare che quella italiana è solamente una seconda versione ed esiste anche negli States.)


La serie è composta da...
01. Questo canto selvaggio
02. Our Dark Duet (inedito in Italia)


Recensione:
Dunque dunque, da ora quando mi accingerò a leggere un libro della Schwab mi aspetterò sempre di rimanere a bocca aperta dalla complessità degli universi che questa scrittrice è capace di creare.
Insomma, ha un'abilità pazzesca e fuori dal comune.

Ma andiamo ovviamente con ordine!

In questa serie - scollegata da Shades of Magic - troviamo altri due protagonisti, un ragazzo e una ragazza, forti e preponderanti rispetto a ogni altro personaggio del libro: Kate e August. Occorre fare una premessa doverosa: l'universo di Kate e August è diviso a metà. Entrambi vivono in una città chiamata Verity, ma August viene da South City (zona sud della città obv), in cui governa Flynch, un sovrano giusto che tenta inutilmente di salvaguardare la sicurezza della sua città; mentre Kate è la figlia di Harker, tiranno indiscusso di North City, che fa pagare i propri cittadini in cambio di protezione. Protezione da cosa? Be', il bello sta proprio qui, Verity è infestata dai mostri: Corsai, Malchai e Sunai. Tre generi di mostri molto diversi tra di loro: Corsai e Malchai, creature d'ombra assetate di sangue, e Sunai, creature dall'aspetto umano, obbligati a nutrirsi delle anime di peccatori per non morire e con uno speciale legame con la musica. 
Piccolo dettaglio: August è un Sunai.
North City e South City sono in conflitto da sempre, separate da una tregua ogni giorno più fragile e l'incontro tra Kate e August, be', di sicuro riserverà qualche tensione e sorpresa...

Come avrete intuito, un universo che più complesso non si può. 
Parliamo brevemente dei nostri due eroi: Kate è una tosta, non c'è altro modo per descriverla. Un passato turbolento e una fiera determinazione a raggiungere i suoi obiettivi sono le sue caratteristiche principali. August invece è una creatura sensibile divisa tra il suo desiderio disperato di essere in tutto e per tutto un essere umano e la sua natura di mostro
Insomma, di nuovo due personaggi straordinariamente complessi e mi trovo a dover ammettere che sono - ancora una volta - incredibilmente ben descritti. Una menzione d'onore a loro, dunque, perché la loro diversità e gli intrighi politici e familiari di cui sono protagonisti costituiscono la straordinaria struttura portante del libro e uno dei suoi principali aspetti positivi.