3 agosto 2021

TBR: Agosto 2021



Buongiornissimo, kaffè, colleghi lettori!

Non serve nemmeno che vi introduca il motivo per cui siamo qui, visto che come ogni inizio mese è più che evidente. 

Per altro questi post si fanno sempre più inutili con la lista di uscite pubblicata da OV...

- USCITE ITALIANE -

01, 02. Spin the Dawn & Unravel the Dusk - Elizabeth Lim


MAIA TAMARIN LAVORA COME cucitrice nella bottega del padre, un tempo rinomato sarto.

Ciò che desidera è diventare la migliore sarta del paese, ma sa che come donna il massimo cui può ambire è un buon matrimonio.

Quando un messaggero reale convoca a corte il padre, gravemente malato, Maia finge di essere suo figlio e si reca al Palazzo d’Estate al suo posto. Sa che perderebbe la vita se venisse scoperta, ma correrà il rischio per salvare la famiglia dalla rovina e diventare sarta imperiale. C’è però un problema: Maia è solo una dei dodici che aspirano all’incarico.

E nulla avrebbe mai potuto prepararla alla sfida che la attende: cucire tre abiti magici per la promessa sposa dell’imperatore, uno intessuto con la risata del sole, uno ricamato con le lacrime della luna e uno dipinto con il sangue delle stelle.

In compagnia di Edan, il misterioso stregone di corte, i cui occhi penetranti sembrano vedere oltre il suo travestimento, Maia intraprenderà un viaggio che la porterà fino agli estremi confini del regno, alla ricerca del sole, della luna e delle stelle. Ma troverà qualcosa che non avrebbe potuto mai immaginare…






MAIA TAMARIN HA GIÀ dimostrato di essere la più abile sarta del paese. Ha sbaragliato gli altri concorrenti nella gara con cui l’imperatore ha scelto il nuovo sarto imperiale. Ha viaggiato fino ai confini del mondo per procurarsi la risata del sole, le lacrime della luna e il sangue delle stelle. E con questi tesori ha cucito tre abiti magici, ciascuno degno di una dea. Ma le prove per lei non sono ancora terminate.

Al ritorno dal suo viaggio, il regno è sull’orlo della guerra e Edan, il ragazzo che ama, è sparito. Forse per sempre.

La guerra che impazza non è niente a confronto della battaglia che Maia combatte contro se stessa. Da quando è stata marchiata dal demone Bandur non è più la stessa…

La posta in gioco è più alta che mai, ed è solo questione di tempo prima che Maia si perda completamente. Ma non si fermerà davanti a nulla pur di ritrovare Edan, proteggere la sua famiglia e garantire al suo paese una pace duratura.


DATA DI USCITA DI ENTRAMBI I VOLUMI: 31 agosto




03. Città di Spettri - V. E. Schwab


Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti… e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.

Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.

Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.

Dall’autrice bestseller Victoria Schwab, un racconto spaventoso ed elettrizzante, pieno d’azione, che parla di infestazioni, passato, mistero, e del legame tra i veri amici (anche se quell’amico è un fantasma…).


DATA DI USCITA: 31 agosto



04. Oculta - Maya Motayne 


Sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando Finn e il principe Alfie hanno sconfitto l’antico e malvagio potere che minacciava di condurre il regno di Castallan alla rovina. Da allora, entrambi impegnati nelle proprie questioni personali e non, non si sono più visti. Alfie, in qualità di erede al trono di Castallan, è chiamato a occuparsi del delicato vertice con i reali englassiani per negoziare la cessazione delle ostilità e siglare la pace tra i due regni. Finn, da parte sua, sta cercando di godersi l’inedita libertà da Ignacio.

Quando, per una serie di avvenimenti inaspettati, fa ritorno a San Cristóbal, Finn scopre che, esattamente come sta accadendo a lei, anche per Alfie le cose non sembrano andare nel modo sperato. Il ragazzo, infatti, rischia di vedere vanificati i propri sforzi. A quanto pare, la misteriosa organizzazione responsabile della morte del fratello del principe è tornata nuovamente alla ribalta e il suo nuovo obiettivo sembra essere il fallimento proprio del vertice politico presieduto dal ragazzo. Ancora una volta, perciò, Finn e Alfie saranno costretti a unire le forze per seguire le tracce dell’assassino e preservare così l’unica possibilità che finalmente Castallan ed Englass trovino la pace.

Ma saranno in grado di fermare i loro avversari prima che una nuova guerra minacci il loro regno?

DATA DI USCITA: 31 agosto


1 agosto 2021

Review Party: 'Ready Player Two' - Ernest Cline



Buongiornissimo amici, 

benvenuti alla seconda parte di questo evento dedicato all’iconica duologia di Ready Player One firmata dal caro Ernest Cline.


Come sapete se avete letto la mia precedente review, Ready Player One è una storia molto cara al mio cuore e al mio background da fan del mondo videoludico. Non potevo dunque esimermi dal leggere il sequel! Sarà stato piacevole come per il primo? Spoiler: no.


Inutile precisare, però, che andremo con ordine. Grazie alla CE Mondadori per la copia digitale.


Trama



Pochi giorni dopo aver vinto la gara voluta da James Halliday, il fondatore di OASIS, Wade Watts fa una scoperta che potrebbe trasformare radicalmente l’esistenza di tutti.

Nascosto in uno dei caveau di Halliday, e che attende solo di essere trovato dal suo erede, c’è un dispositivo tecnologico che, ancora una volta, potrebbe cambiare il mondo, rendendo OASIS mille volte più straordinario (e in grado di generare una dipendenza ben maggiore) di quanto lo stesso Wade possa aver mai sognato.

Ben presto arrivano però anche un nuovo indovinello, una nuova missione – un ultimo Easter egg di Halliday, che potrebbe condurre a un non meglio precisato premio – e un inaspettato nuovo rivale, incredibilmente potente e pericoloso. Uno che, per ottenere ciò che vuole, sarebbe disposto a uccidere milioni di individui.

Affettuosamente nostalgico, sfrenatamente originale come solo Ernest Cline poteva immaginarlo, Ready Player Two ci trascina in una nuova avventura ricca di azione, fantasia e divertimento all’interno del suo amatissimo universo virtuale, proiettandoci così, ancora una volta in modo spettacolare, nel futuro.



Recensione


Questo libro è un po’ un disastro, non c’è bisogno di girarci intorno. Molto probabilmente qualcuno (immagino vicino a Steven Spielberg) ha chiamato Ernest chiedendogli di scrivere un secondo libro così che si potesse fare un secondo film in un futuro non troppo lontano. Ernest non aveva granché voglia, dunque ha riciclato quello che secondo lui ha funzionato meglio nel primo e l’ha rimescolato un po’ per buttarlo nel secondo, aggiungendo ogni tipo di spiegazione necessaria a dare ai lettori l’impressione di non aver mai lasciato questo mondo e riempire così il buco tra la fine del primo libro e l’inizio del secondo. Purtroppo è chiaramente un’operazione fatta per soldi e non per passione.


Abbiamo lasciato il primo tra stelle e arcobaleni e sebbene alcune tematiche fossero un po’ deboline e trattate un po’ alla leggera tutto sommato funzionava. Questo secondo libro prende il meglio e il peggio di Ready Player One (la caccia al tesoro, il nozionismo, la storia d’amore a caso, il ruolo di puro svago di OASIS) e tenta di riproporlo ai lettori mischiandolo con altre nuove tematiche. Il problema è che il meglio di RP1 ormai non è più nuovo quindi non è più nemmeno così eccitante e il le nuove tematiche aggiunte sono per certi versi problematiche. Onestamente, in effetti, mi chiedo con che coraggio si sia potuto pensare che una storia scritta con così poco sforzo e così poca passione potesse soddisfare le aspettative.



I problemi di questo sequel sono riconducibili a:


01. Wade


Il protagonista è diventato miliardario, okay, ma ha anche guadagnato in petulanza e ingenuità. A lui sono affidate alcune delle scelte più importanti del libro e se è vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, allora Wade non si merita tutto il denaro che ha. E’ diventato ingenuo, sconsiderato, menefreghista, superficiale e si è montato la testa. Non pensa all’implicazione delle proprie azioni e da vero privilegiato egoista non si rende conto che le sue risorse potrebbero davvero fare una differenza sostanziale nel mondo e per centinaia di migliaia di persone senza impoverirlo minimamente. Per altro, essendo lui stato uno di quei ragazzini poveri che trovavano in OASIS l’unica fonte di svago, ci si aspetterebbe che il suo impegno per salvare altre persone come lui dalla povertà fosse quintuplicato…


Come se non bastasse, Wade assume quell’atteggiamento da ragazzino viziato che siccome ha tutti quei soldi si erge al di sopra di tutto e tutti anche della legge. Più volte nel libro, infatti, non esita a infrangere la privacy dei giocatori di OASIS e tot leggi federali per i suoi scopi o per soddisfare la sua curiosità, giustificandosi con un “solo questa volta dai” o “perché si, il fine giustifica i mezzi”. Poi quando le conseguenze di queste azioni discutibili diventano palesi si stupisce che la gente reagisca in malo modo…


02. Trama


Troppo affrettata, troppo approssimativa, compressa in tempi assolutamente irrealistici. Vi basti pensare che la quest del primo libro dura mille volte più di quella del secondo libro e si stava parlando di 3 chiavi e 3 porte, mentre qui si parla di 7 schegge, quindi quasi comparabile.

Ma c’è di più: la prima scheggia - sempre parte di una nuova mirabolante caccia al tesoro indotta da Halliday - viene recuperata in 3 anni, le altre 6 in 12 ore. Come? Perché c’è sempre qualcuno che molto convenientemente è un esperto del riferimento culturale degli anni ’80 che serve sapere a menadito per poter recuperare l’indizio. Molto comodo, già.


30 luglio 2021

Review Party: Harrow La Nona (The Locked Tomb #2) - Tamsyn Muir

Buongiorno, amici e amiche.

Mi occorre francamente prendere un bel respiro, perché la recensione di oggi è difficile. E’ difficile da pensare, è difficile da articolare ed è difficile da scrivere. Il libro in questione è un libro di cui in tanti hanno già parlato perché era atteso con trepidazione da una gran parte dell’internet.

Sto parlando di Harrow La Nona, seguito dell’acclamato Gideon La Nona, libro per il quale è stato fatto del marketing prepotentemente sbagliato e al quale io ho dato ben 4 stelleE poi è venuto Harrow La Nona.


Come sempre ringrazio la CE per la copia digitale in anteprima e Nia per aver organizzato l’evento.


Trama



Harrowhark Nonagesimus, l’ultima necromante della Nona Casa, è stata ingaggiata dall’Imperatore per combattere una guerra che non si può vincere. Fianco a fianco con la rivale che più detesta, Harrow deve perfezionare le sue arti e diventare un angelo della non-morte. Ma si sente sempre peggio, la sua spada le dà la nausea e persino la mente minaccia di tradirla.


Chiusa nell’atmosfera gotica del Mithraeum dell’Imperatore con tre insegnanti poco amichevoli, inseguita dai fantasmi pazzi di un pianeta assassinato, Harrow deve affrontare due scomodi interrogativi: c’è qualcuno che sta provando a ucciderla? E, qualora ci riuscisse, l’universo sarebbe un posto migliore senza di lei?








La serie è composta da...

01. Gideon La Nona (recensione)

02. Harrow La Nona

03. Alecto La Nona (inedito)




Recensione


Non ha senso girarci intorno quindi aprirò la recensione dicendo che questo libro è molto, molto peggio di Gideon La Nona. La storia riprende più o meno da dove l’avevamo lasciata alla fine del primo, forse un pelo dopo, e la protagonista della vicenda è ora Harrow, diventa Littrice.


Il libro salta continuamente avanti e indietro nel tempo cambiando per ogni periodo stile di narrazione e alternando in questo senso seconda persona singolare e terza persona singolare. Uno dei primissimi problemi che ho avuto sono proprio legati allo stile perché trovo la seconda persona singolare particolarmente ostica da leggere, ma sono naturalmente preferenze personali e siccome in teoria la Muir fornisce una motivazione per questa scelta stilistica soprassederò. 


Il punto fondamentale è che questo libro è una perdita di tempo per le prime 350 pagine, diciamo per il primo 70%. E’ una perdita di tempo, perché la Muir ha sviluppato una trama volutamente e intenzionalmente confusionaria, che ha lo scopo di confondere il lettore e impedirgli di capire cosa sia reale e cosa no, ma di fatto non aggiunge niente ai fini della trama o meglio niente che richieda 350 pagine. Questo primo 70% confusionario è fatto così intenzionalmente e si gioca con linee del tempo e punti di vista per spiazzare il lettore. Non solo, i personaggi si comportano anche in maniera radicalmente opposta rispetto al primo libro e vengono inserite apposta numerose incongruenze con quello che il lettore sa dalla fine di Gideon La Nona per disorientarlo e fargli dubitare della veridicità di quello che sta leggendo.


Dopo il grande colpo di scena (che poi tanto grande non è) verso il 70% allora la Muir torna la Muir che abbiamo conosciuto con Gideon La Nona e il suo stile torna accattivante, dinamico, irriverente e strafottente. Il restante 30% è un buon 30%, divertente, vivace e frenetico e ricorderà agli appassionati i fasti del primo libro e tutti i motivi per cui Gideon La Nona è una storia così cara ai suoi fan.


Peccato che queste due parti siano terribilmente slegate e manchi loro una vera e propria ragion d’essere. Non fraintendetemi, sono una fan dei libri dove non capisci un cavolo fino al grande colpo di scena finale che da un senso a tutta la vicenda, peccato che qua non sia così. C’è infatti una differenza fondamentale tra l’essere condotti attraverso una narrazione confusa con uno scopo e l’essere semplicemente guidati attraverso scene confusionarie random che ai fini della trama aggiungono poco e nulla e con Harrow siamo nel secondo caso. Il primo 70% è infatti pieno di scene inutili che appaiono troppo slegate dal primo libro al punto da risultare una caricatura dello stesso e, soprattutto, è ben il 70%. Oltre 350 pagine passate a non capire niente e a frustrare il lettore - e non è mai divertente essere confusi e spiazzati per così tanto, passi per un centinaio di pagine, ma qui stiamo letteralmente parlando di oltre metà del libro - per poi arrivare ad una risoluzione frenetica nell’ultimo 30% che fa domandare a cosa sia servito resistere a tutto quel nulla cosmico.


28 luglio 2021

Review Party: 'Ready Player One' - Ernest Cline



Buongiorno, amici e… Benvenuti ad una recensione che francamente ho sempre temuto di scrivere.


L’occasione è grazie alla CE Mondadori che ringrazio e alle mie splendide colleghe l’arrivo in Italia di Ready Player Two, seguito del celebre Ready Player One (RPO per brevità).


RPO è un libro che per tanti lettori ha un posto davvero speciale nel cuore, anche per la sua storia editoriale travagliata (per dire, io ho un’edizione ISBN - CE ormai fallita - del 2011 acquistata su Ebay sotto consiglio di non so chi ben prima che Spielberg ne facesse una trasposizione e Cline decidesse di scrivere un sequel), e io sono una di essi. Quindi scrivere questa recensione è difficile, perché non è la mia prima rilettura e perché la storia è inevitabilmente speciale, per me come per tanti altri.


Quando quindi è stata annunciata la traduzione del secondo capitolo da mamma Mondadori, beh, dire che ho fatto un salto sulla sedia è dire poco e quindi eccoci qui, alla prima tappa dell’evento dedicato alla duologia. Carissimi, benvenuti, e spero per molti bentornati, su Ready Player One.


Trama


 

Il mondo è un brutto posto. Wade ha diciotto anni e trascorre le sue giornate in un universo virtuale chiamato OASIS, dove si fa amicizia, ci si innamora, si fa ciò che ormai è impossibile fare nel mondo reale, oppresso da guerre e carestie. Ma un giorno James Halliday, geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. L'unico modo per salvare OASIS da una spietata multinazionale è metterlo in palio tra i suoi abitanti: a ereditarlo sarà il vincitore della più incredibile gara mai immaginata. Wade risolve quasi per caso il primo enigma, diventando di colpo, insieme ad alcuni amici, l'unica speranza dell'umanità. Sarà solo la prima di tante prove: recitare a memoria le battute di Wargames, penetrare nella Tyrell Corporation di Blade Runner, giocare la partita perfetta a Pac-Man, sfidare giganteschi robot giapponesi e così via, in una rassegna di missioni di ogni tipo, ambientate nell'immaginario pop degli anni '80, a cui OASIS è ispirato.





Recensione


Molte meno persone di quanto vorrei sono familiari con il mondo di Ready Player One e credo che oltre all’essere un grande storia di avventura videoludica, il libro possa essere definito un’ode e una profonda dichiarazione d’amore al mondo dei primi videogiochi, alla genesi della cultura videoludica e alla cultura pop degli anni ’80 e ’90.


Il contesto, se siete familiari con il mondo dei MMORPG - videogiochi di ruolo immensi rivolti ad un pubblico di massa che si giocano online - e dei film, libri e anime a loro dedicati, immaginate Ready Player One come Sword Art Online. Nel mondo di RPO, povertà, inquinamento climatico, disuguaglianza dilagano e l’unica fonte di svago per la stragrande maggioranza della popolazione è OASIS, un colossale MMORPG che mischia elementi di fantasy, fantascienza, cinema e musica dove ogni giocatore può essenzialmente fare quello che vuole ed essere chi vuole.


Il nostro protagonista, Wade, è un appassionato di videogiochi e ricorre spesso ad OASIS come fonte di svago dalla sua vita in un sobborgo americano estremamente povero e da vero fan di Halliday, creatore di OASIS, si lancia nella caccia al tesoro indetta da Halliday per trovare un Easter Egg nascosto proprio dentro OASIS dal suo fondatore.



La storia di Wade è una storia che parla al cuore di ogni appassionati di videogiochi e di ogni bambino che sia cresciuto negli anni ’80/’90. I riferimenti culturali sono numerosissimi, i rimandi a serie tv e film di quel periodo innumerevoli ed è impossibile non sorridere nostalgici leggendo certe citazioni. Se la cultura pop è la vostra cultura, se anche voi siete giocatori o ex giocatori o semplicemente siete familiari con quel mondo e vi siete legati, non potete assolutamente perdervi questo libro, perché parlerà direttamente alla vostra infanzia.


1 luglio 2021

TBR: Luglio 2021

Buongiornissimo, amici di Maria!

Che libri sono in uscita il prossimo mese? Andiamo a scoprirlo!

- USCITE ITALIANE -

01. Harrow La Nona - Tamsyn Muir


Harrowhark Nonagesimus, l’ultima necromante della Nona Casa, è stata ingaggiata dall’Imperatore per combattere una guerra che non si può vincere. Fianco a fianco con la rivale che più detesta, Harrow deve perfezionare le sue arti e diventare un angelo della non-morte. Ma si sente sempre peggio, la sua spada le dà la nausea e persino la mente minaccia di tradirla.

Chiusa nell’atmosfera gotica del Mithraeum dell’Imperatore con tre insegnanti poco amichevoli, inseguita dai fantasmi pazzi di un pianeta assassinato, Harrow deve affrontare due scomodi interrogativi: c’è qualcuno che sta provando a ucciderla? E, qualora ci riuscisse, l’universo sarebbe un posto migliore senza di lei?


DATA DI USCITA: 6 luglio







02. Il Circo della Notte - Erin Morgenstern


Il circo apre al crepuscolo e chiude all'aurora. Inaugurato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, gira per tutto il mondo, con un seguito di sognatori conquistati per sempre dalle sue meraviglie. Ogni notte, nei tendoni a strisce bianche e nere vengono messi in scena spettacoli sofisticati e numeri incredibili, tanto da sembrare magici. In realtà, dietro le quinte del circo è in corso un duello di veri incantesimi, di cui solo pochi sono a conoscenza. Celia e Marco sono due giovani maghi addestrati fin dall'infanzia a combattere l'uno contro l'altra dai loro rispettivi mentori, due misteriosi esperti dell'occulto, rivali fin dalla notte dei tempi. Mentre l'illusionista Celia incanta tutte le notti il pubblico nel suo tendone, il discreto Marco, ingaggiato come assistente dal proprietario del circo, controbatte creando attrazioni sempre più elaborate e potenti. Nessuno ha messo in conto, però, l'amore che quasi inevitabilmente sboccia tra i due; un sentimento così profondo e prodigioso che scatena pericolose scintille a ogni sguardo rubato e che travolge un'intera sala non appena le loro dita si sfiorano. Ma la sfida tra Celia e Marco non può durare in eterno e solo uno di loro ne dovrà essere il vincitore. Gli anni passano, il circo diventa sempre più celebre ma il destino di tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo meraviglioso luogo è in bilico, proprio come gli acrobati che volteggiano ogni notte nei tendoni. Con la prosa ricca ed evocativa che ha dato vita al labirinto de Il Mare Senza Stelle, Erin Morgenstern vi trascinerà insieme a tanti personaggi indimenticabili in un'affascinante avventura all'insegna di stravaganza e ambizione, dove l'amore è solo una fra le tante magie alle quali non ci si può sottrarre. Chi sarà a trionfare con l'ultimo incantesimo?

DATA DI USCITA: 15 luglio






03. La Casa sul Mare Celeste - T. J. Klune


Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.

Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto.

Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.

Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

DATA DI USCITA: 13 luglio


25 giugno 2021

Recensione: 'Sogni di Mostri e Divinità' (La Chimera di Praga #3) - Laini Taylor


Buongiornissimo, kaffè con la panna, amici e amiche!

Oggi terzo e ultimo appuntamento con l’evento dedicato alla trilogia de La Chimera di Praga, per la quale la Fazi ha pubblicato delle splendide riedizioni.


Il terzo capitolo, Sogni di Mostri e Divinità, è la conclusione della serie e per me non più una rilettura a differenza dei due precedenti. Senza indugio, procediamo.


Ringrazio la Fazi per la copia digitale e Nia per aver organizzato l'evento.


Trama


La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina de la trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un serafino dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.

In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento.

Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.


«Tanto tempo fa un angelo e un diavolo premettero le mani sui rispettivi cuori. E diedero inizio all’apocalisse».



Recensione


E’ inutile che ci giriamo intorno: questa è una bella trilogia e Laini Taylor sa scrivere, su questo non c’è il minimo dubbio. Quello che mi preme però far capire a chi non la conosca e voglia approcciarvisi per la prima volta è che se cercate una storia d’amore, travolgente, che sia il fulcro e il tema principale di una storia e che *sullo sfondo* poi ci sia un conflitto più o meno avventuroso, allora questa serie NON fa per voi. Lo ripeto: se quello che cercate è una storia d’amore con alti e bassi, sicuramente coinvolgente, e che sia il tema principale di una serie, questa trilogia NON è così.



Come ho tentato di spiegare nelle recensioni precedenti, la Taylor inserisce talmente tante tematiche in aggiunta alla storia d’amore proibita tra i due protagonisti, che sarebbe riduttivo e incredibilmente ingiusto definire questa trilogia la lotta di Karou e Akiva per stare insieme. In questo terzo capitolo è particolarmente evidente come la loro relazione sia un singolo tassello di un universo incredibilmente complesso che la Taylor è maestra nel tratteggiare.


Finito questo cappello introduttivo, come è questo terzo libro? Il primo aggettivo che mi viene in mente se penso a questo finale è denso. Denso di avvenimenti, denso di world-building, denso di rivelazioni. Sicuramente è un libro pieno di azione e un susseguirsi di colpi di scena visto il conflitto finale imminente che fa da padrone nel libro, ma quello che mi preme sottolineare è che Sogni di Mostri e Divinità è un terzo libro che in poco meno di 600 pagine è in grado di arricchire e svelare il substrato storico e religioso di un intero universo e di guidare il lettore alla comprensione della storia nel suo insieme. Cosa ancora più importante, riesce a fare tutto ciò con chiarezza. Qualche scivolone sul finale, forse, perché dovendo risolvere la vicenda e dovendo ancora svelare molte cose probabilmente nelle ultime 50 pagine si corre un po’ troppo, ma non di meno alla fine la Taylor riesce a dare un quadro chiaro della vicenda e non si ha la sensazione di essersi persi per strada.



"Nelle leggende le chimere sono nate dalle lacrime e i serafini dal sangue, ma in questo momento sono tutti figli del rammarico."


22 giugno 2021

Review Party: 'La Repubblica del Drago' (La Guerra dei Papaveri #2) - R. F. Kuang


Buongiornissimo, kaffè, amici!

Oggi parliamo del secondo capitolo di una serie che ha scosso mari e montagne e ha spopolato su IG: La Guerra dei Papaveri. Ringrazio la casa editrice Mondadori per la copia digitale e le mie splendide colleghe che hanno fatto questo viaggio con me.


Senza ulteriore indugio, parliamo di questo secondo capitolo, aka La Repubblica del Drago.


Trama



Già tre volte nella sua storia il Nikan ha dovuto combattere per sopravvivere alle sanguinarie Guerre dei papaveri. Il terzo conflitto si è appena spento, ma Rin, guerriera e sciamana, non può dimenticare le atrocità che ha dovuto commettere per salvare il suo popolo. E ora sta scappando, nel tentativo di sfuggire alla dipendenza dall’oppio e agli ordini omicidi della spietata Fenice, la divinità che le ha donato i suoi straordinari poteri.


Solo un desiderio la spinge a vivere: non vuole morire prima di essersi vendicata dell’Imperatrice, che ha tradito la sua patria vendendola ai nemici. E l’unico modo per farlo è allearsi con il signore di Lóng, discendente dell’ultimo Imperatore Drago, che vuole conquistare il Nikan, deporre l’Imperatrice e instaurare una repubblica.


Né l’Imperatrice, né il signore di Lóng, però, sono ciò che sembrano. E più Rin va avanti, più si rende conto che per amore del Nikan dovrà usare ancora una volta il potere letale della Fenice. Non c’è niente che Rin non sia disposta a sacrificare per salvare il suo paese, e ottenere la sua vendetta. Così si getta di nuovo nella lotta. Perché in fondo lottare è ciò che sa fare meglio.





Recensione


La Repubblica del Drago prosegue da dove abbiamo lasciato i nostri eroi alla fine de La Guerra dei Papaveri: Rin è una drogata, incapace di controllare il proprio potere e in lotta con la Fenice. I cike non la riconoscono come capo e lei stessa si sente inadeguata a raccogliere l’eredità di Altan. Come se non bastasse, molto presto una nuova guerra si farà strada tra i loro ranghi attuata dal leader della provincia Long.



Questo libro è migliore e peggiore del primo per più di un aspetto.
Del primo ci portiamo dietro la presenza massiccia della cultura cinese e della tradizione orientale e la complessità del mondo e delle varie popolazioni che lo popolano. Conserviamo anche la crudezza che ha contraddistinto il primo: la guerra permea questo secondo capitolo, violenta, spietata e l’autrice non lesina sul suo essere cruenta. Il crudo realismo con cui sono stati descritti i massacri del primo è trasportato anche in questo secondo capitolo, quindi, di nuovo, se siete sensibili a certe tematiche (stupri, violenze, sangue…) questa serie potrebbe non essere per voi.


Cosa aggiunge però questo libro? Aggiunge una dimensione geopolitica decisamente più complessa. La guerra che si combatte in questo secondo libro è più complicata di molti altri fantasy e si capisce come l’autrice abbia un piano più complesso e consideri la guerra solo una porzione del disegno politico del regno. La presenza della strategia, della pianificazione, della premeditazione dello scontro è preponderante e, se piace il genere, affascinante. Lo scontro è solo un pezzetto di un grande insieme di riflessioni e scommesse con il nemico. Non aspettatevi solo violenza, aspettatevi un resoconto puntuale e preciso di quello che significa effettivamente preparare uno scontro. Solo un punto mi ha lasciato un attimo perplessa: sono frequenti le citazioni a famosi strateghi del nostro mondi, Sun-Tsu ad esempio, quindi l’autrice vuole che il lettore supponga che questo libro sia una riscrittura di una parte di storia della Cina (che potrebbe essere, visto anche come vengono descritti i ‘diavoli biondi, dagli occhi blu’ e i loro archibugi)? Magari non so io, ne.

Per altro, il conflitto descritto in questo libro è quasi interamente navale, e questo richiede una certa quantità di ricerca da parte dell’autrice che sicuramente ci è stata, e rende il libro diverso da molti altri fantasy che trattano di scontri armati.