Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.
Salve a tutti.
Allora.
Doverosissime premesse prima di introdurre questo nuovo capitolo di Liber Horribilis.
1. Non ho assolutamente nulla contro questa serie (che è ormai arrivata al quinto volume), anzi, ne sono una discreta fan, ma è discesa nel trash e dunque si è guadagnata di diritto un posto in questa rubrica.
2. So bene che è di livello decisamente superiore ad altri libri che albergano in questa stessa rubrica, ma penso ugualmente che ci sia abbastanza materiale trash per Liber Horribilis, dunque eccoci qui.
Quindi senza ulteriore indugio oggi parliamo di Paper Palace, terzo capitolo e finale della prima trilogia della serie The Royals del duo di scrittrici sotto lo pseudonimo di Erin Watt.
Nel caso fosse uno dei vostri libri preferiti e una delle vostre serie del cuore, mi dispiace moltissimo, ma il mondo è bello perchè è vario e non proseguite nella lettura di questo post!
Ultimissimo DISCLAIMER (e poi si parte): Vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO ERIN WATT, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico.
Trama
Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo. Ma, proprio ora che tutto sembra andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta, forse, per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio: il suo carattere impulsivo e irascibile potrebbe avergli giocato un brutto tiro. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è pronta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed e stare con i Royal. Ma questa volta sarà troppo persino per lei?
La serie è composta da...
01. Paper Princess (recensione)
02. Paper Prince (recensione)
03. Paper Palace
03.5. Tarnished Crown (inedito in Italia)
04. Paper Heir
05. Paper Kingdom
Copertina Originale:
(Carine entrambe, forse quella Americana è più fine... Il che non c'entra molto con il libri che ci apprestiamo a leggere lol).
Recensione Delirante
Vi mentirei se dicessi che Paper Palace è una storiella che trabocca trash e pertanto si legge in un pomeriggio, perchè ovviamente questo è un romanzo a tutti gli effetti, quindi ha le sue 300 pagine e passa.
Dunque si, mi ci sono voluti 3,5 giorni per finirlo e ancora non mi capacito della quantità di cavolate che ho letto affrontando queste pagine.
Ma ciancio alle bande (NB: questa recensione contiene spoiler dei libri precedenti a Paper Palace e spoilera la trama dell'intero libro, quindi se pianificate di leggerlo, non proseguite nella lettura di questo post!): ritroviamo i nostri eroi esattamente dove li avevamo lasciati alla fine del secondo libro. Reed (vi sottolineo i personaggi salienti altrimenti non ci raccapezziamo più) è accusato dell'omicidio dell'ex-ragazza di suo padre, Brooke, con la quale il nostro bad-boy aveva avuto una relazione (nata per dispetto, poi conclusa). E' accusato perchè la sera in cui Brooke è stata trovata cadavere, lui è andato da lei non si sa a fare cosa e le telecamere di sorveglianza l'hanno visto entrare e uscire dalla sua villa. Oltretutto Brooke era incinta di un figlio che non si sa bene di chi sia, se di Callum o Reed. Ella e la Bella Combriccola dei Royals Restanti (BCRR, per capirci, anche perché a parte Reed si muovono tutti in branco come scimmie) sono quindi distrutti da questa spada di Damocle che pende sulla tranquillità e serenità della loro famiglia.
Come se non bastasse, per chiudere il secondo libro in bellezza, è riapparso dopo mesi di misteriosa assenza e presunta morte, Steve, il padre biologico di Ella, del tutto ignaro naturalmente di avere una figlia e, notate bene, legittimo proprietario del palazzo dove viveva con la moglie Dinah e dove si era stabilita Brooke in attesa di sposare Callum. Ovviamente Brooke è morta lì dentro.
Okay, fin qui ci siete? Benissimo. Entriamo nel vivo (perchè fino ad ora non è successo nulla, eheh)!
Il libro inizia subito in medias res, con il nostro bestione alfa Reed alle prese con un interrogatorio (il proprio). Ovviamente il poliziotto dubita fortemente che lui non c'entri niente con la morte di Brooke, "la ragazza biondo platino e succhiasoldi di mio padre" cit. Reed, ma delle riprese in cui lui entra ed esce dall'appartamento di Brooke la sera della sua morte lo inchiodano.
Comunque il nostro eroe è un uomo di mondo, perchè, dopo aver visto CSI per intero, qualche puntata di Law and Order e un bel po' di film polizieschi, sa perfettamente che è meglio se tace e aspetta il suo avvocato, Grier, il quale - per fortuna - non tarda ad arrivare salvandoci dalla coglionaggine di Reed che cerca pure di fare il figo con i poliziotti.
Grier, memorizzate, è l'avvocato di Reed e della famiglia Royal in generale e devo dire che l'abilità da avvocato sta a Grier come i cavolfiori stanno a colazione. Un incapace, antipaticissimo, sotto-specie di avvocato, ma forse anche l'unica persona con un po' di sale in zucca dell'intero libro.
Nel mentre a casa Royal, Ella informa tutti a) dell'arresto di Reed e della gravidanza misteriosa di Brooke (per il quale ancora nessuno ha chiesto un test di paternità, cioè sveglia?!) e b) dell'arrivo di Steve, che naturalmente ignora chi sia Ella (al momento). Nel capitolo successivo, Reed torna a casa dalla centrale di polizia, abbracci e sbaciucchiamenti, e finalmente a Steve è rivelata l'identità di Ella.
Per altro, la donzella non perde l'occasione di ribadire come lei rimanga a casa dei Royal per puro amore della famiglia, mica perché è una pirletta avida...
"Rimarrei anche se non avessi l'incentivo in denaro."
Due righe dopo.
"Non ho mai chiesto a Callum di non pagarmi più. Ora sono infinitamente grata per quell'incentivo." Complimenti, girl! *applausi*








