30 ottobre 2020

'Poirot e la Strage degli Inncenti' - Un Anno con Agatha Christie: la Regina del Giallo

Buongiorno, carissimi e carissime.

Terzo appuntamento con questo evento che vi accompagnerà per tutto l'anno e che esplorerà il genio della più famosa scrittrice di gialli della storia, Agatha Christie.

Abbiamo parlato di Poirot sul Nilo e di Poirot a Styles Court e oggi affrontiamo una terza opera dedicata a Poirot, Poirot e la Strage degli Innocenti, che va perfettamente a braccetto con la festività di Halloween!

Trama

A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce è stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall'amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere un gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?









Recensione:

Questo libro è stato scelto a tema, dato che presenta un intreccio complicatissimo ed è in linea con Halloween. Proprio ad una festa per il 31 Ottobre, infatti, si svolge il primo di una serie di cruenti omicidi che metteranno a dura prova Poirot. Al centro di questo intreccio ci sono intrighi familiari molto complessi, giovinette che parlano un po’ troppo e, come nel più classico dei gialli, problemi di denaro.


Come sempre, non serve che ve lo dica io, Agatha Christie è un genio. Quest’opera è infatti una delle più complesse che lei abbia mai scritto dal punto di vista della trama e se siete fan dell’autrice, è imperdibile. La storia non lascia un briciolo di respiro e i colpi di scena si susseguono più qui che in altre opere. Si parte da un efferato omicidio che nasconde una lunga lista di segreti e sotterfugi che si sono susseguiti in diversi anni e che vengono a galla lentamente, rivelando sempre nuovi misteri, man mano che Poirot si mette ad indagare.

Il lavoro della Christie è in questo senso magistrale, perché anche se il libro non spiega davvero ad ogni piccolo particolare e lascia un finale per certi aspetti semi-aperto — cosa che invece non accade in altre opere - la soluzione del misfatto è forse una tra le più complesse e violente delle opere di Poirot.





Menzione d’onore a Joyce Reynolds, la cara tredicenne con manie di protagonismo, il vizietto di dire le bugie e la lingua lunga che le costeranno molto cari. La nostra giovinetta infatti farà una fine parecchio brutta, ma per quanto sia un personaggio petulante, trovo sia quello che nel libro funziona meglio e risulta piacevolmente odioso al lettore.


23 ottobre 2020

Recensione: 'Dormire in un Mare di Stelle' (Vol. 2) - Christopher Paolini


Buongiorno, amici!

Benvenuti al nostro secondo appuntamento con Dormire in un Mare di Stelle, ultima fatica letteraria di Christopher Paolini, edita da Rizzoli. Abbiamo parlato del primo capitolo proprio qui e da pochi giorni potete trovare il libreria il secondo, yuppi!


Trama


La nostra civiltà è in pericolo. Restano poche speranze, ora che la guerra dilaga in ogni angolo dell’universo contro non una, ma due potenti specie nemiche. Kira e i compagni dell’astronave Wallfish si trovano davanti a un bivio: eseguire gli ordini ricevuti e abbandonare la missione, oppure infrangere le regole e lanciarsi in un folle viaggio verso il cuore dello scontro?Kira sa di essere l’unica in grado di proteggere l’umanità e restituirle un futuro perché – ormai lo ha capito – il misterioso reperto alieno che è diventato tutt’uno con il suo corpo e la sua mente potrebbe rivelarsi l’arma decisiva per fermare il conflitto. Deve esercitarsi, però, imparare il prima possibile a padroneggiare le infinite sfumature di questo nuovo potere straordinario.È ricercata dalle autorità, fronteggia continui attacchi nemici, eppure Kira non ha più dubbi. Il pensiero della sua famiglia, di Falconi e la sua banda la accompagnano nell’ultima, colossale avventura oltre i confini dell’umano. Il traguardo è lontano e incerto, ma lei farà l’impossibile per raggiungerlo. È tutto ciò che desidera, il solo destino di salvezza: riportare la pace tra le stelle.






Recensione:


Prima cosa da specificare subito è che questo libro non è una serie, ma una storia unica che è stata spezzata in due parti. Il secondo libro è infatti il pieno proseguimento del primo e riparte esattamente da dove l’avevamo lasciato.



«Per scrivere un poe- ma epico sono necessarie una varietà studiata, una disomogeneità calcolata e un’occasionale disinvolta noncuranza».



Come ben sapete non mi sono lasciata andare a dei giudizi stellari per il primo libro. Mi è piaciuto molto, ma non ho dato un voto pieno. Evidentemente, però, Paolini era lì che mi osservava e ha deciso di porre rimedio alla cosa ;).

Questo secondo libro è infatti la perfetta conclusione della storia. E’ un libro che da una vera e degna chiusura tirando tutti i fili della vicenda e guidando i nostri eroi ad un finale a dir poco esplosivo (letteralmente). 


Il primo punto positivo è quindi la minuziosità e la completezza della trama, che sembra sempre scontato e inutile da sottolineare, ma non lo è affatto. Sono infatti pochi i libri - non parliamo poi dei libri sci-fi dove la complessità dell’ambientazione spesso crea più problemi che opportunità - che hanno una trama costruita magistralmente e dove nulla è lasciato al caso.


Passando alla vera e propria ‘ciccia’, un altro aspetto molto positivo è lo sviluppo dei personaggi. Kira, Falconi, Gregorovich (di lui parliamo tra un secondo, che merita una sezione a sé), se già erano ben costruiti nel primo sono portati all’evoluzione ultima - tipo i Pokemon - nel capitolo finale. Quello che convince sono le dinamiche di gruppo, di come la squadra si muova cercando di fermare la guerra imminente tra umani e alieni dovendo affrontare mille difficoltà e di come queste le facciano avvicinare tutti ancora di più, talvolta non solo come ‘amici’ *wink wink*. E sicuramente convince anche il rapporto dei protagonisti con le forme di vita aliene. Se vi ricordate, infatti, Kira è costretta suo malgrado ad essere ospite di uno xeno chiamato Lama Morbida e nel libro precedente è riuscita ad instaurare un rapporto anche con i grandi nemici del capitolo uno, ossia le Meduse. Questo rapporto convince perché è senza dubbio guidato dal desiderio di sconfiggere un nemico comune, ma rimane profondamente realistico, pieno di incertezze, diffidenza e paure, come ognuno di noi penso si sentirebbe se fosse costretto ad avere a che fare con una guerra intergalattica e degli alieni da un giorno all’altro.

Nessuno dei personaggi diventa quindi un superuomo ‘so tutto io, faccio tutto io, questa nuova situazione così drammatica non mi sconvolge minimamente’, ma anzi sono ancora oggetto delle proprie emozioni, di mille dubbi e perplessità.

19 ottobre 2020

Review Party: 'La Torre dell'Alba' - Sarah J. Maas


Buondì!

Eccomi qui a parlare, finalmente de La Torre dell’Alba, un libro che non mi ha convinto al 100%, ma che è lo spunto che serviva per tirare le somme di tutta la serie de Il Trono di Ghiaccio.

Grazie a Bea per aver organizzato e alla CE per la copia digitale, let’s go.


Trama


Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.












Recensione:


In tutta sincerità, la colpa è mia. Io e SJM non andiamo granché d’accordo dall’alba dei tempi (salvo Crescent City e qualche personaggio secondario qua e la), dunque decidere di riprovarci con questo evento è stata una scommessa. 


Prima di entrare nell’evento di Bea, che come sempre ringrazio, io avevo letto solo il primo libro de Il Trono di Ghiaccio, senza particolari entusiasmi né nemmeno remore, mentre con la trilogia di ACOTAR ho avuto dei problemi non indifferenti.

Come al solito, però, sull’onda del ‘non sei tu sono io’ ho deciso di proseguire con la serie e darle un’altra possibilità, anche perchè chiunque considera ToG il capolavoro di Sara.


Dopo aver concluso La Torre dell’Alba, per me rimane un grande no. 


E’ un libro incentrato su Chaol, che è uno dei pochi personaggi che sono riuscita ad apprezzare nella serie, quindi il discorso che sto per fare intendetelo come un commento alla serie in generale. 


Il Trono di Ghiaccio va a migliorare nel corso dei libri e ci sono delle chicche che salvo di cui vi andrò a parlare a breve, ma ha un grossissimo problema di fondo che per me rimane assolutamente insanabile.


Questo problema è la protagonista, Caelena o Aelin, come volete.

Lei credo sia la guerriera più egoista, più odiosa, più superficiale, più concentrata sul proprio piccolo orticello che si sia mai vista. Certo, fa delle grandi azioni da eroina perchè sente il dovere di farlo e perchè la trama del libro lo richiede, ma nelle azioni spicciole quotidiane rivela invece quanto sia disattenta a tutto all’infuori di sé stessa. E’ una guerriera con cui per me non si può simpatizzare ed erano più le volte in cui alzavo gli occhi al cielo che le volte in cui facevo il tifo per lei. [Non mi credete? Posso fare esempi, non avete che da chiedere]



16 ottobre 2020

Review Party: 'La Guerra dei Papaveri' - R. F. Kuang


Buongiornissimo, amici.


Oggi sono ENTUSIASTA di potervi parlare di un fantasy di ispirazione cinese e un’opera che a collocarsi in quel meraviglioso sottogenere che mischia culture diverse e coraggiosamente gioca con le regole ‘classiche’ del fantasy per costruire qualcosa di nuovo.

Una nuova cultura, diversa da quella occidentale a cui siamo tanto abituati, in un contesto fantasy è sempre una cosa positiva e se poi questa cultura è di origine asiatica, io non posso che andare in un brodo di giuggiole.


No, non sto parlando del seguito de La Grazia dei Re, ma della nuova perla uscita per Oscar Vault da pochissimo, La Guerra dei Papaveri.


Grazie a Silvia per aver organizzato e alla CE per la copia omaggio!


Trama


Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l’Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all’Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un’orfana di guerra della provincia di Jī potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente.


Ma le sorprese non sono sempre buone.


Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l’antica e semileggendaria arte sciamanica.


Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all’uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l’unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri.


Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.


La serie è composta da...

01. La Guerra dei Papaveri

02. The Dragon Republic (inedito in Italia)
03. The Burning God (inedito)


Recensione:



La primissima cosa degna di nota de La Guerra dei Papaveri è che fa parte di quel magico sottogenere del fantasy asiatico che mi ha conquistata con La Grazia dei Re e che si riconferma un piccolo baule di meraviglie con questo. Ma di ciò parliamo tra un secondo.


Per iniziare la recensione vorrei raccontavi brevemente come è stata la mia esperienza di lettura de La Guerra dei Papaveri, perchè merita di essere raccontata ahahah. Ho iniziato a leggerlo pochi giorni fa e dalle prime 50/100 pagine mi sono detta ‘Oddio, inizia come Memorie di una Geisha’. Si, no, cioè, alt, già vi vedo con i forconi.

Le differenze sono ovviamente molteplici, prima fra tutte il paese di ambientazione che nel caso de La Guerra dei Papaveri è di ispirazione cinese, mentre per Memorie di una Geisha è il Giappone, ma il rapporto della protagonista con la zia, il suo essere stata adottata, schiavizzata e poi letteralmente scaricata (si, per motivi diversi, lo so), mi ha subito ricordato quest’ultimo.

Ovviamente le similitudini finiscono lì, ma dovete sapere che io ho letto e amato Memorie di una Geisha e lo ritengo un libro splendido, dunque questo non ha fatto che mettere La Guerra dei Papaveri in ottima luce.


Le similitudini finiscono quasi subito, dato che la protagonista Rin non viene venduta ad una casa per Geishe (lol), ma anzi supera un esame complicatissimo e viene ammessa ad una prestigiosa scuola di addestramento per soldati scelti. In questa scuola imparerà l’arte della guerra in ogni sua forma, potendo dopo qualche tempo scegliere una disciplina specifica in cui specializzarsi, e si dedicherà anima e corpo a diventare un soldato provetto. Scoprirà però molto presto che in lei c’è del potere antico che a lungo è rimasto sopito e ora pretende di essere liberato. Il regno di Rin è in pericolo, minacciato da una grande potenza, e il suo potere sarà decisivo nella lotta per il dominio.


Dopo esserci lasciati alle spalle le similitudini con Memorie di una Geisha, ho divorato il resto del libro in pochi giorni, perché non riuscivo davvero a metterlo giù. Cos’ha di tanto speciale La Guerra dei Papaveri?


14 ottobre 2020

Review Party: 'Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne' - McKenzie Lee


Buongiorno e benvenuti alla seconda tappa dell’evento dedicato alla Guida per Giovani Gentiluomi e Gentildonne di McKenzie Lee.

L’evento è partito la scorsa settimana con la recensione de Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini, che potete recuperare qui, e si conclude oggi con la review del secondo libro, ossia Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne. Eccezionalmente potete recuperare i due libri in libreria in un’edizione particolarmente curata by Oscarvault che li raccoglie entrambi!


Come sempre grazie a Beezus per aver organizzato e alla CE per la copia omaggio e senza perdere ulteriore tempo andiamo a parlare un po’ di GAPEAPPGG (si, un titolo più lungo evidentemente non c’era).


Trama


Felicity Montague ha due obiettivi nella vita: evitare il matrimonio con Callum Doyle e iscriversi alla facoltà di medicina, riservata agli uomini. Una speranza però c'è: l'eccentrico dottor Alexander Platt sta cercando assistenti. Felicity dovrebbe recarsi da lui in Germania, ma non ha i soldi per il viaggio. Fortunatamente una donna misteriosa si offre di pagarglielo, purché la porti con sé travestita da sua cameriera. Quali sono i veri motivi di tanta insolita generosità?


La serie è composta da...
01. Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini (recensione)
02. Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne



 




Recensione


Questo secondo libro è dedicato a Felicity, sorella del mitico Monty che abbiamo avuto modo di conoscere nel primo libro. Felicity, come vi ho detto nella review del primo libro, è sostanzialmente un alter ego della protagonista de Sulle Tracce di Jack lo Squartatore, quindi una giovane donna cresciuta in un mondo maschilista e patriarcale - no, non ai giorni nostri, anche se può sembrare, ma nel Settecento - con il sogno di diventare medico. Ambizione che, però, si scontra con la società a loro contemporanea, secondo la quale una donna non può essere ammessa alla facoltà di medicina e non può studiare proprio perché è donna e dunque troppo sensibile e inadatta alla professione.


Felicity però non si da per vinta e gira mezza Europa alla ricerca dell’opportunità giusta per studiare. Purtroppo si ritrova suo malgrado immischiata in una vicenda molto complicata che riguarda delle specie rarissime di draghi di mare, un’antica popolazione di pirati che protegge queste creature da secoli, un certo medico che ha sempre idolatrato che si rivela un farabutto e una sua vecchia amica con cui ha mortalmente litigato e che pare essere la chiave per i sogni di Felicity. Come era nel primo, quindi, l’intreccio è assolutamente anti-convenzionale e ai limiti dell’assurdo. Anche se il realismo passa in secondo piano, però, la trama ordita risulta gradevole, zeppa di umorismo e avventure mirabolanti.


Il libro è molto scorrevole, di quelli che ‘si leggono che è un piacere’, ma nemmeno qui si dimenticano le tematiche importanti che fanno di una storia piacevole una bella storia.


Felicity è infatti affiancata da altre due protagoniste femminili, Sim e Johanna, che si fanno baluardo della lotta femminista nel Settecento. A differenza di Audrey Rose e la serie della Maniscalco, infatti, Felicity, Sim e Johanna sono davvero femministe, stoiche e salde nelle loro posizioni e nel loro rifiuto di piegarsi ad una società che non le apprezza come dovrebbero. Certo, sono piene di dubbi e paure anche loro e difficilmente potrebbe essere il contrario vista la società che le ha plasmate, ma insieme trovano la forza per non mollare.



Vorrei zittire la vocetta odiosa nella mia testa che mi sussurra che forse hanno ragione loro, che forse non sono portata per questi studi, e che forse sono davvero isterica. Perché anche se non penso di esserlo, quando cresci in un mondo in cui ti insegnano a credere sempre a quello che ti dicono gli uomini, è difficile poi non dubitare di te stessa a ogni passo.”


“Mi sta inducendo a scusarmi per aver richiesto il minimo che è garantito alla maggior parte degli uomini.”


11 ottobre 2020

Review Party: 'Thunderhead' (Trilogia della Falce #2) - Neal Shusterman

Buongiorno, amici!

Oggi vi parlo, finalmente, del seguito di Falce, Thunderhead, in uscita il 13 ottobre per Oscar Vault!

Ringrazio Claudia per aver organizzato l’evento e la CE per la copia omaggio. Come sempre, vi invito a recuperare la recensione del primo libro se non siete familiari con la serie!


Trama


In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?


Recensione:


01. Falce (recensione)

02. Thunderhead







Recensione: 


"Le falci erano così concentrate sull’atto di uccidere che dimenticava­ no del tutto l’atto di morire."


Amici, bentornati nel mondo governato dal Thunderhead! 


Il libro riprende esattamente da dove Falce ci aveva lasciato, con Rowan alla macchia, Faraday scomparso per una missione segreta, Citra alias Madame Anastasia nuova pupilla di Madame Curie e le serpi in seno alla Compagnia delle Falci che aumentano sempre più.


Questo libro ha delle novità rispetto al primo capitolo e da un lato speravo queste novità aiutassero a sanare le imperfezioni e i buchi di Falce, dall’altro invece temevo le avrebbero solo approfondite ulteriormente. Cosa è successo? Be’, un po’ di entrambe le cose.


Se non siete familiari con la trama e l’ambientazione vi invito a recuperare il riassunto che ne ho fatto qui. Questa recensione sarà ovviamente spoiler-free (tranne nelle evidenziature nere, come ben sapete), ma da per scontato che abbiate letto il primo libro.



«Dobbiamo continuare a condurre una giusta battaglia, Marie» in­tervenne Madame Meir. «Dobbiamo preservare ed esaltare le virtù del­ la Compagnia; restare fedeli ai nostri principi etici più rigorosi. Dobbia­mo sempre spigolare con saggezza e compassione, perché è l’essenza di ciò che siamo, e non dobbiamo mai dare per scontato il fatto di toglie­re la vita a un essere umano. È un peso, non un piacere. È un privilegio, non un passatempo.»



La prima novità rilevante del libro è che per la prima volta possiamo seguire i pensieri del Thunderhead e capire il suo modo di ragionare, l’entità della sua conoscenza e la potenzialità del suo raggio di azione. Il Thunderhead sa tutto, vede tutto e sceglie coscientemente cosa ignorare e cosa no, visto che il suo fine ultimo è la sopravvivenza dell’umanità ed è in grado di prevedere come andranno le cose.


Proprio dalla presenza di queste nuove introspezioni, però, nascono i problemi. Se vi ricordate, vi avevo già parlato dell’enorme buco di trama che Falce ha. Per riassumerlo in due parole: che senso ha che siano gli umani a scegliere chi muore quando potrebbe farlo il Thunderhead - per definizione intelligenza superiore a qualunque uomo o donna - in maniera molto più efficiente evitando così tante rotture alle Falci? Speravo che questo secondo capitolo desse la risposta a questa domanda e i tentativi da parte di Shusterman solo molteplici. Si tenta di dare una giustificazione fittizia, che di per sé è un po’ tirata ma potrebbe andare (sostanzialmente per evitare di diventare il mostro che gli umani si aspettano un’intelligenza artificiale diventi, un essere da temere e venerare che deresponsabilizza l’umanità), ma diventa insensata quando si scontra con altri ragionamenti del Thunderhead. In parole povere, la figura di questa IA è profondamente incoerente, petulante, prova emozioni che non dovrebbe provare proprio perché NON è un essere umano - è letteralmente un’enciclopedia senziente, niente di più - e dice di avere a cuore l’umanità, ma non ha l’obiettività e la forza per fare ciò che è necessario. In un passaggio assolutamente aberrante, dice addirittura come l’umanità si stia avviando inevitabilmente al tracollo, ma non sia opportuno ‘angustiarla con questi pensieri’ e che ci si potrà pensare poi. Non-sense, visto che l’unico motivo per cui il Thunderhead esiste è proprio porre rimedio a situazioni simili nel lungo-termine.


In un secondo passaggio ancora più insensato, esso afferma di poter tranquillamente gestire adozioni e fecondazione artificiale e dunque si deduce che il controllo delle nascite non è impossibile in questa realtà. Eppure no, è stato scelto di istituire una Compagnia che brutalmente assassina persone selezionate a caso secondo delle statistiche vecchie di centinaia di anni. Molto logico, no?


In definitiva, quindi, se Shusterman fa un passo nella direzione giusta, sono ancora parecchie le lacune dal punto di vista della trama e del world-building, qua vi ho citato solo la principale.


6 ottobre 2020

Review Party: 'Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini' - McKenzie Lee


Buongiorno, amici!
Oggi sono felicissima di proporvi la recensione della mia ultima lettura, un libro che aspettavo da tempo e per il quale avevo alte aspettative. Aspettative che, per fortuna, non sono state deluse, anzi!

Sto ovviamente parlando della Guida per Giovani Gentiluomini della Lee, da poco edita in un'edizione incredibile da Oscar Vault (e chi altrimenti!). Ringrazio la CE per avermelo fatto leggere in anteprima c: e Beezus per aver organizzato l'evento.

Trama


Henry “Monty” Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d’Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l’amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un’incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all’uomo attraverso l’Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty.








Recensione:

Beh che dire, follettini e follettine, questo libro è in poche parole delizioso.

Delizioso per come è scritto, delizioso per i personaggi che ha, delizioso per la storia che narra. Un libro leggero, frivolo e in grado di strappare un sorriso con tanta facilità senza per questo dimenticarsi di temi importanti.


Ma andiamo con ordine! Guida ai Vizi e alle Virtù per giovani gentiluomini è la storia di Henry Montague, giovane e ricco rampollo di un duca inglese tanto viziato quanto dissoluto, che proprio a causa delle sue scappatelle viene mandato a fare il Grand Tour, giro d’Europa molto popolare tra i giovinetti ricchi dell’epoca, insieme alla sorella Felicity e al cugino Percy. Henry ha da sempre una passione per tutto ciò che è vizioso e - tendenzialmente - proibito e cova da anni un amore segreto per Percy. Pensa quindi il Grand Tour sia l’occasione perfetta per stare insieme e vivere un anno di dissolutezza prima di prendere le redini dell’azienda di famiglia, ma ahimè il padre ha piani diversi. Stanco infatti delle marachelle del figlio decide di affiancargli un tutore per usare questo anno sabbatico come anno di riformatorio e far diventare il figlio una persona serie pronta a subentrargli. Da una grande occasione di baldoria, il Grand Tour sembra dunque rovinato, ma nessuno dei nostri eroi sa che anziché baldoria o studio disperato, il viaggio riserverà loro tante sorprese tra cui un mistero da risolvere, un misterioso componimento alchemico da recuperare, rapimenti, sotterfugi e operazioni ‘sotto copertura’… Altro che noia!


5 ottobre 2020

Review Party: 'Heartstopper' (Vol. 2) - Alice Oseman


Buongiornissimo, kaffè, gioie della mamma!

Oggi parliamo del secondo volume di Heartstopper, la graphic novel incredibilmente famosa di Alice Oseman che tratta tematiche LGBTQI+. Se vi siete persi la review del primo volume, recuperatela qui!


Ringrazio la CE per avermi permesso di leggere il volume in anteprima, approderà infatti in libreria il 6 ottobre. Sarà però all’altezza del primo?


Trama




Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia.

Ma l’amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.





















Recensione



Ahimè, amici, al secondo volume di Heartstopper manca qualcosa. So che dire una cosa del genere al giorno d’oggi è un po’ come sparare sulla croce rossa, ma devo. Le caratteristiche fondamentali del primo libro sono rimaste invariate, intendiamoci, e se non siete dell’umore migliore, questo ‘abbraccio su carta’ saprà sicuramente confortarvi, ma nonostante ciò siamo un passo indietro rispetto al capitolo uno.


In che senso? Be’, il primo libro era un concentrato di timidezza e dolcezza, raccontata con un tratto semplice e immediato che dava grande espressività. Questo è naturalmente rimasto nel capitolo successivo, ma la storia ha perso quella dinamicità che permetteva hai lettori di affezionarsi ai personaggi immediatamente. Il primo libro è un susseguirsi di eventi, mentre il secondo è concentrato sulla definizione della bisessualità di Nick, questione che avrebbe potuto essere sviluppata in maniera complessa e interessante, ma che viene liquidata in poche pagine fin troppo semplicemente. 

Per carità, non sto dicendo che mi aspettavo un trattato di psicologia, ma la Oseman è fino ad ora stata molto brava a catturare le emozioni umane in maniera diretta e chiara, quindi mi aspettavo qualcosa di più per un processo così complesso come l’accettazione di chi si è dal punto di vista sessuale.


2 ottobre 2020

Review Party: 'Heartstopper' (Vol. 1) - Alice Oseman

Buongiorno, amici!
Oggi sono estremamente felice di potervi parlare di una graphic novel che avevo adocchiato da tempo (e di cui tutti hanno parlato prima di me ahahah) e che sono finalmente riuscita a recuperare grazie all'evento organizzato da Bea di Eynys Paolini's Book, che ringrazio molto, e grazie alla CE che ci ha fornito le copie. Se anche voi come me aspettavate questa graphic novel da un sacco di tempo, be', siete nel posto giusto!

Trama


Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati... fino al giorno in cui si trovano seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.
(NB: Ma chi l'ha scritta questa trama? Solo a me sembra estremamente riduttiva e semplicistica? Bah)




La serie è composta da..
01. Heartstopper Vol. 1
02. Heartstopper Vol. 2
03. Heartstopper Vol. 3
04. Heartstopper Vol. 4
05. Heartstopper Vol. 5 


Recensioni:

Heartstopper di Alice Oseman è uno di quei libri che definirei un abbraccio visivo. Se siete giù di morale, se volete leggere una storia piena di dolcezza e di speranza, allora sicuramente Heartstopper è la graphic novel che fa per voi, vediamo perchè…


I due protagonisti, Charlie e Nick, sono due studenti delle superiori. Uno dichiaratamente gay e per questo con una storia di bullismo alle spalle, l’altro stella della squadra di rugby della scuola e parecchio popolare. Diventano vicini di banco per caso e nasce fin da subito una grande amicizia, che diventa poi qualcosa di più… Se avete letto Senza Nuvole, sempre della Oseman, conoscete già sia Charlie sia Nick, dunque Heartstopper è l’occasione perfetta per approfondirli e scoprire come si sono conosciuti e messi insieme.


1 ottobre 2020

TBR: Ottobre 2020

Buongiorno, amici!

Mentre guardo il recap del dibattito presidenziale di ieri (e aiuto!), vi lascio qui come al solito il listone della spesa di questo mese!

Quindi andiamo!

- USCITE ITALIANE -

01. Le diecimila porte di January - Alix E. Harrow

Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto.

Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma.

Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: LE DIECIM POR. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

DATA DI USCITA: 13 ottobre



02. La Torre dell'Alba - Sarah J. Maas

Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgo-rante città di Antica per stringere un’alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l’ultima speranza per l’Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.

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03. La guerra dei papaveri - R. F. Kuang

Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l’Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all’Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un’orfana di guerra della provincia di Jī potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente.


Ma le sorprese non sono sempre buone.

Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l’antica e semileggendaria arte sciamanica.

Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all’uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l’unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri.

Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

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