Oggi sono molto felice di presentarvi la tappa finale del blogtour dedicato a TOLAS aka Tales of Lights and Shadows - L'Amuleto (di cui trovare la mia recensione qui) di Z. D'Aleo che oggi abbiamo il grande piacere di avere qui con noi!
Zac: Ma che? Parli di me?
Siii! Sei l'ospite d'onore oggi! Fammi fare una rapidissima introduzione al perchè siamo qui oggi e sono subito da te!
Zac: Va bene, aspetterò pazientemente..
Come forse non sapete la casa editrice, la TriskEdizioni, ha avviato ormai da più di un mese un blogtour per la loro prima creaturina cartacea, ossia TOLAS. Potrei spendere ore a parlarvi di TOLAS e del perchè è un libro che non va dato per scontato, ma ne ho già spese più che abbastanza nella recensione che vi ho linkato sopra!
Oggi però abbiamo l'occasione di parlare di TOLAS, ma non solo, visto che l'autore si è gentilmente prestato (= è stato obbligato) a rispondere alle domande che tutti noi lettori ci siamo fatti dopo aver concluso l'opera.
Questa è la tappa conclusiva, ma le altre tappe hanno esplorato aspetti diversi legati a questa storia: ambientazione, aspetto linguistico, caratterizzazione dei personaggi, tematica LGBT... Insomma, di tutto!
Trovate i link per le tappe precedenti a fondo pagina!
Trovate i link per le tappe precedenti a fondo pagina!
Direi che ho fatto la mia solita introduzione chilometrica, quindi senza ulteriore indugio procederei all'intervista (NB: Naturalmente le risposte sono autentiche, firmate da Zac al 100%, semmai aggiustate leggermente per renderle più corte dato che il file originale era di millemila pagine ma zac tvb uguale. Quà e là ci sono miei commenti firmati 'nda' perchè naturalmente non potevo esimermi lol). Zaaaaaac, vieni qui!
...
Zaaaaaac!
Zac: Eccomi, eccomi!
Pronto a cominciare?
Zac: Per citare un film cult, io sono nato pronto!
Benissimo, allora andiamo! Partendo dall’inizio, come è nata l’idea del mondo di TOLAS, da dove arriva l’ispirazione?
Zac: Sarò estremamente sincero: non lo so, non ne ho la ben che minima idea. Partiamo dal principio: avevo circa dieci/dodici anni e non leggevo chissà quanto, ovvio, a scuola mi consigliavano La casa degli Spiriti di Isabella Allende quando avrei dovuto leggere Percy Jackson (che per la cronaca non esisteva ancora, sono vecchio). Ho sempre amato molto fumetti e anime (anche se li chiamavo cartoni animati), ma avevo un grosso problema, non riuscivo mai a vedere una serie completa perché cambiando gli orari, tra i compiti e i miei disturbi dell’attenzione non riuscivo mai a finire nulla. Ho iniziato così a muovere quei personaggi di quei cartoni che mi piacevano seguendo una logica completamente diversa da quella della trama. Tutto sommato avevo una vita tranquilla, normale, poi ho iniziato a fare sogni lucidi e il mio interesse si è capovolto. Una notte, che ricorderò per sempre, ho sognato per la prima volta Tolas muovendo i primi passi in quel mondo attraverso gli occhi di Samas. Era tutto strano, buio, confuso (chi ha letto il libro può capire di che scena parlo) e preso dal panico mi sono svegliato, tuttavia, volevo sapere di più, volevo tornarci e per non dimenticare nulla ho iniziato a scrivere e disegnare tutte quante le scene. Prima di addormentarmi ripensavo all’ultima scena vissuta e ho scoperto di poter ritornare in quel mondo. Inutile dire che dormire era diventata la mia attività preferita.
*una vera e propria visione, la serie che ‘viene’ al proprio autore! ; nda*
Wow, sicuramente io me lo aspettavo, non so voi! Hai sempre avuto un’idea piuttosto precisa della storia o è nata a bocconi, da una o più idee originali slegate che poi si sono arricchite e hanno preso forma nel corso degli anni?
Zac: Assolutamente la seconda. Quello che mi ha spinto a pubblicare la storia è stato proprio lo scoprire a distanza di anni che ciò che avevo scritto già dal principio aveva una logica, una motivazione che all’inizio io stesso non conoscevo, ma che nel procedere nella narrazione torna, si mescola e crea un forte nesso. Ho adorato scoprire questo mondo un poco per volta e ho volutamente mantenuto questo assetto in fase di riscrittura nella stesura finale.
Il ‘piano’ originale prevedeva la costruzione di un mondo così complesso (penso alle creature magiche di ogni tipo, alla storia millenaria e alle diverse dinastie che si rincorrono nel corso dei secoli, per non parlare poi dell’invenzione di una nuova lingua (vedi tappa de 'Le Lingue al tempo di TOLAS') o l’iniziale ispirazione per la storia è andata arricchendosi ‘da sé’ una volta iniziata la scrittura?
Zac: In realtà, è stato solo un susseguirsi di domande e risposte. Se uno non si pone delle domande, domande giuste, non può sperare di ottenere delle risposte, giuste. Tutto dipende dalla prospettiva, da come si ci pone. Perché stanno facendo questo? Io cosa farei al loro posto?
Un approccio senza dubbio insolito, ma la stessa nascita di questo libro è quantomeno 'insolita' dato che si parla di sogni lucidi! Parlando della storia in generale, a cosa si ispira questa ambientazione? Ci sono legami con il mondo reale o con esperienze particolari che hai vissuto, come accade in moltissimi libri?
Zac: Non posso attualmente rispondere a questa domanda XD.
*e noi ci mangiamo le mani; nda*
Se non puoi dirci nulla dell'ispirazione dietro a questa ambientazione allora magari puoi dirci se ci sono libri o film che hanno ispirato TOLAS da qualsiasi pov..?
Zac: Libri e film no, quando è nata questa storia non avevo conoscenza di nulla di simile, diciamo che era il “cartone animato” che avrei voluto vedere. Per quanto riguarda l’ispirazione per personaggi e ambientazione ho usato molto come base un cartone animato francese Di-Gata defenders. I quattro personaggi principali mi piacevano parecchio, vedevo in loro i miei personaggi.
Ummm... E per i personaggi invece? Ti sei ispirato a qualche altro personaggio in particolare? Cosa c'è di tuo in loro?
Zac: Non c’è mai stato un vero schema di creazione per i personaggi, sono sempre esistiti nella mia mente, parlo di loro come se raccontassi le gesta dei miei amici XD (questo non avrei dovuto dirlo).
Ahahahahaahh ci sta, direi. Ma sono ispirati a persone reali o ad altri personaggi, letterari e non, a cui sei particolarmente legato?
Zac: Alcuni dicono che assomiglio molto a Samas, io ne sono molto dispiaciuto eh, ma proprio tanto, tantissimo ahahah. Scherzi a parte, Krista è un personaggio che si è allontanato molto dalla sua idea originaria, questo anche grazie alla mia migliore amica che le ha salvato letteralmente la vita XD
*e noi non vediamo l’ora di metterci a cercare la tua migliore amica per saperne di più ahahhahahaha scherzo… O forse no?; nda*

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