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27 ottobre 2019

Liber Horribilis #7: Io Scioccata


Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e trash libri altrettanto trash, considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Se devo essere sincera, mi ero quasi dimenticata dell’esistenza di questa rubrica perché ho così tante letture interessanti che non ho granché voglia di perdere tempo stare dietro a quelle trash.

Poi però Giulia de Lellis è arrivata nella mia vita. Intendiamoci: so cosa è successo, so qual è la vicenda che ha dato origine a questo libro in quanto persona che ha Instagram (come avrei potuto evitarlo, amici? I mean, era ovunque), ma non seguo né lei né lui, non li conosco e la loro vicenda non mi interessa granché al di fuori di quei cinque minuti di shock alla: “ODDIO UN’ALTRA INFLUENCER ITALIANA ha fatto una manovra per avere attenzioni, scrivere un libro e guadagnare dei soldi SI E’ LASCIATA”. Detto ciò, il libro che Giulia ha fatto uscire è un prodotto editoriale e come tale deve essere giudicato. Inutile dire che ci ho messo 20 minuti (si, avevo 20 minuti da sprecare) a leggerlo e non poteva che finire in questa rubrica lol.

Quindi eccoci qui per demolire recensire insieme Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! (aaaaah, già dal titolo partiamo benissimo…).

DISCLAIMER: Naturalmente non ho assolutamente nulla contro Giulia De Lellis. Se siete i suoi fan più accaniti, don't come for me! Questa è solo la mia opinione su un prodotto editoriale che è stato creato ad arte per i lettori e io - in quanto lettrice - esprimo la mia opinione su di esso. Non odiatemi se la mia opinione non coincide con la vostra, yay!

Risultati immagini per le corna stanno bene su tutto
Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia. Quella storia. Ho fatto un bel respiro… (Si, la trama apparentemente è questa. Ovviamente a cosa si riferisce "quella storia"? Al tradimento dell'ex di Giulia. Lei racconta la sua esperienza e come ha superato il trauma dell'infedeltà di Andrea. Niente di nuovo, immagino lo sapeste già).















SECONDO DISCLAIMER: E’ chiaro che Giulia De Lellis non prende sul serio questa sua opera. Ciò che intendo è che chiaramente non viene presentata come il libro dell’anno o come un capolavoro di letteratura che analizzi il tradimento, quindi mi sento in qualche modo autorizzata a parlarne male lol. Aggiungo inoltre che Giulia non ha scritto una parola del libro, ma ha lasciato il lavoro sporco a Stella Pulpo, che ringraziamo per averci regalato tale magnificenza.
Ultimo, ma non meno importante: vorrei precisare che questa non vuole essere in alcun modo una presa in giro verso chi sperimenta il tradimento del proprio partner. E’ senza alcun dubbio un’esperienza difficile e traumatica. In questo post si vuole solo ridere della descrizione che ne fanno Giulia e Stella.

Ovviamente la recensione è pseudo-ironica, let’s start!

Partiamo dall’introduzione, di cui già c’è molto da dire. E’ ovviamente divisa in due parti, una per Giulia e una per Stella. Della parte di Giulia c’è poco da dire, ci rivela che “scrivere questo libro è stato figo! Faticoso, doloroso, ma figo…” e già iniziamo ad entrare nel mood di questo volume: parole come “figo”, così “millenial, così young e così trendy” sono all’ordine del giorno.

Banalità quali “Mi sento persino più alta, sarà che le corna m’hanno fatto guadagnare qualche centimetro?” o “PS: Se vi va, tenetemi la mano mentre leggete…” sono lì per essere notate e noi le notiamo. Ma siamo solo all’inizio, quindi preparatevi.

Nella parte di Stella invece troviamo le vere perle di questa introduzione..



Oh, amica, don’t even try! Questa è ovviamente una stupidaggine. Amore, tradimento, vicenda umana… Pf, bullsh*t. Qual è il vero motivo? Amici, $$$$$$$$$$$$$$. Non prendiamoci in giro, su.

Dopo una seconda perla (aka similitudine ardita)…



Brindiamo con un Moscow Mule e andiamo alla vera vicenda.

CAPITOLO UNO: IO SCIOCCATA

Evidenzierei che i titoli dei capitoli sono di per sé un motivo sufficiente per smettere di leggere acquistare questo capolavoro.
Ovviamente si inizia con il dramma. Giulia ha appena scoperto il tradimento del fidanzato, quindi è - come potete immaginare - in una condizione fisica e psicologica disastrosa. Introduciamo così uno dei temi più frequenti di questo libro.



TOO MUCH INFORMATION. TMI. Incredibilmente TMI. 
Dettagli che non ci interessano, che non volevamo sapere e un po’ ew se dobbiamo essere sinceri.

7 gennaio 2019

Liber Horribilis #6: Di sex-trash e brutture grammaticali

Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Salve a tutti. 

Allora.

Doverosissime premesse prima di introdurre questo nuovo capitolo di Liber Horribilis.

1. Non ho assolutamente nulla contro questa serie (che è ormai arrivata al quinto volume), anzi, ne sono una discreta fan, ma è discesa nel trash e dunque si è guadagnata di diritto un posto in questa rubrica.

2. So bene che è di livello decisamente superiore ad altri libri che albergano in questa stessa rubrica, ma penso ugualmente che ci sia abbastanza materiale trash per Liber Horribilis, dunque eccoci qui.

Quindi senza ulteriore indugio oggi parliamo di Paper Palace, terzo capitolo e finale della prima trilogia della serie The Royals del duo di scrittrici sotto lo pseudonimo di Erin Watt.

Nel caso fosse uno dei vostri libri preferiti e una delle vostre serie del cuore, mi dispiace moltissimo, ma il mondo è bello perchè è vario e non proseguite nella lettura di questo post!

Ultimissimo DISCLAIMER (e poi si parte): Vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO ERIN WATT, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico

Trama

Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo. Ma, proprio ora che tutto sembra andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta, forse, per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio: il suo carattere impulsivo e irascibile potrebbe avergli giocato un brutto tiro. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è pronta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed e stare con i Royal. Ma questa volta sarà troppo persino per lei?

La serie è composta da...
01. Paper Princess (recensione)
02. Paper Prince (recensione)
03. Paper Palace
03.5. Tarnished Crown (inedito in Italia)
04. Paper Heir
05. Paper Kingdom




Copertina Originale:


(Carine entrambe, forse quella Americana è più fine... Il che non c'entra molto con il libri che ci apprestiamo a leggere lol).


Recensione Delirante
Vi mentirei se dicessi che Paper Palace è una storiella che trabocca trash e pertanto si legge in un pomeriggio, perchè ovviamente questo è un romanzo a tutti gli effetti, quindi ha le sue 300 pagine e passa.
Dunque si, mi ci sono voluti 3,5 giorni per finirlo e ancora non mi capacito della quantità di cavolate che ho letto affrontando queste pagine.

Ma ciancio alle bande (NB: questa recensione contiene spoiler dei libri precedenti a Paper Palace e spoilera la trama dell'intero libro, quindi se pianificate di leggerlo, non proseguite nella lettura di questo post!): ritroviamo i nostri eroi esattamente dove li avevamo lasciati alla fine del secondo libro. Reed (vi sottolineo i personaggi salienti altrimenti non ci raccapezziamo più) è accusato dell'omicidio dell'ex-ragazza di suo padre, Brooke, con la quale il nostro bad-boy aveva avuto una relazione (nata per dispetto, poi conclusa). E' accusato perchè la sera in cui Brooke è stata trovata cadavere, lui è andato da lei non si sa a fare cosa e le telecamere di sorveglianza l'hanno visto entrare e uscire dalla sua villa. Oltretutto Brooke era incinta di un figlio che non si sa bene di chi sia, se di Callum o Reed. Ella e la Bella Combriccola dei Royals Restanti (BCRR, per capirci, anche perché a parte Reed si muovono tutti in branco come scimmie) sono quindi distrutti da questa spada di Damocle che pende sulla tranquillità e serenità della loro famiglia. 
Come se non bastasse, per chiudere il secondo libro in bellezza, è riapparso dopo mesi di misteriosa assenza e presunta morte, Steve, il padre biologico di Ella, del tutto ignaro naturalmente di avere una figlia e, notate bene, legittimo proprietario del palazzo dove viveva con la moglie Dinah e dove si era stabilita Brooke in attesa di sposare Callum. Ovviamente Brooke è morta lì dentro.

Okay, fin qui ci siete? Benissimo. Entriamo nel vivo (perchè fino ad ora non è successo nulla, eheh)!

Il libro inizia subito in medias res, con il nostro bestione alfa Reed alle prese con un interrogatorio (il proprio). Ovviamente il poliziotto dubita fortemente che lui non c'entri niente con la morte di Brooke, "la ragazza biondo platino e succhiasoldi di mio padre" cit. Reed, ma delle riprese in cui lui entra ed esce dall'appartamento di Brooke la sera della sua morte lo inchiodano.

Comunque il nostro eroe è un uomo di mondo, perchè, dopo aver visto CSI per intero, qualche puntata di Law and Order e un bel po' di film polizieschi, sa perfettamente che è meglio se tace e aspetta il suo avvocato, Grier, il quale - per fortuna - non tarda ad arrivare salvandoci dalla coglionaggine di Reed che cerca pure di fare il figo con i poliziotti.

Grier, memorizzate, è l'avvocato di Reed e della famiglia Royal in generale e devo dire che l'abilità da avvocato sta a Grier come i cavolfiori stanno a colazione. Un incapace, antipaticissimo, sotto-specie di avvocato, ma forse anche l'unica persona con un po' di sale in zucca dell'intero libro.

Nel mentre a casa Royal, Ella informa tutti a) dell'arresto di Reed e della gravidanza misteriosa di Brooke (per il quale ancora nessuno ha chiesto un test di paternità, cioè sveglia?!) e b) dell'arrivo di Steve, che naturalmente ignora chi sia Ella (al momento). Nel capitolo successivo, Reed torna a casa dalla centrale di polizia, abbracci  e sbaciucchiamenti, e finalmente a Steve è rivelata l'identità di Ella.

Per altro, la donzella non perde l'occasione di ribadire come lei rimanga a casa dei Royal per puro amore della famiglia, mica perché è una pirletta avida...


"Rimarrei anche se non avessi l'incentivo in denaro."
Due righe dopo.
"Non ho mai chiesto a Callum di non pagarmi più. Ora sono infinitamente grata per quell'incentivo." Complimenti, girl! *applausi*

17 luglio 2018

Liber Horribilis #5: Di metafore freudiane e comi farmacologici

Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.
Buongiorno, carissimi!
Come avrete letto dal titolo del post questo è un nuovo episodio di Liber Horribilis, in cui prendiamo in considerazione un nuovo libro trash, yuppi *-*

In realtà ci tengo a precisare che il libro di oggi mi è stato gentilmente omaggiato e che non è brutto in sè, ma presenta degli elementi alquanto trash e di indubbia ilarità che lo fanno perfettamente aderire ai canoni di questa rubrica.

Ringrazio dunque per il volume e vi svelo subito che stiamo parlando di Un amore incosciente di Olivia Crosio, che non è la solita ragazzina che ha deciso di pubblicare una fanfiction su Wattpad, ma una vera e propria traduttrice che vive a Milano e da cui io mi aspettavo un libro di tutt'altro spessore. 

Senza ulteriore indugio, dunque, andiamo a parlare di Un amore incosciente.

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO OLIVIA CROSIO, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 

Trama


Un libro che ha le sfumature delle romantiche storie d'amore e il ritmo dei thriller. Una storia d'amore che va oltre la vita e sfida la morte.
La vacanza di Ambra (15 anni), Mauro (11) e i loro genitori non inizia nel migliore dei modi: stanno percorrendo una strada di montagna quando hanno un incidente. La macchina è distrutta; in attesa di quella sostitutiva si fermano in un albergo lì vicino: l'Hotel La Sosta. A cena Ambra si accorge di due particolarità: primo, i tavoli sono quasi tutti occupati da persone sole, anche bambini; in secondo luogo, c'è un tipo biondo, bello, atletico, cupo ed enigmatico che sembra inavvicinabile quanto desiderabile. La mattina dopo, Ambra e suo padre scoprono che la madre e Mauro sono spariti. Quando però telefonano alla madre sentono la sua voce ma non riescono a farsi sentire. Nell'attesa di trovare un modo per tornare a casa, Ambra cerca di farsi notare dal ragazzo biondo, Lucas, che passa le giornate a buttarsi con il parapendio dai picchi circostanti. Nonostante l'atmosfera serena, qualcosa di misterioso sembra pervadere l'albergo...

Recensione delirante
Allora, Un amore incosciente è cortissimo. Cioè, davvero, circa 90 pagine, quindi si legge in un paio di ore, tutto d'un fiato. 
E' un libro che però riserverà qualche sorpresa totalmente inaspettata, quindi state in campana e andiamo!

Il libro si apre con la nostra allegra famigliola protagonista che sta viaggiando in auto diretta verso la loro destinazione vacanziera. Conosciamo subito i protagonisti essenziali della vicenda, prima fa tutti Ambra, la nostra eroina che subito si autodefinisce "un'adolescente sveglia, intraprendente e aggressiva" quando evita di rispondere a sua madre, #trasgressionepura. Ora, io pensavo sinceramente che "sveglia-intraprendente-aggressiva" fosse una battuta, un modo di dire con tanto di alzata di occhi al cielo e invece temo proprio di no: la nostra protagonista, primo dettaglio fondamentale, è tutt'altro che modesta, anzi, se la tira proprio da far storcere il naso più di una volta. Quindi istantanea antipatia.
In auto con lei poi ci sono quel pover uomo di suo padre, Elio, che ha avuto la mia solidarietà per tutto il libro, il fratellino più piccolo insignificante e la madre, ancora più insignificante, buona e gentile.

Per farla breve i nostri quattro hanno un terribile incidente d'auto, dal quale però escono tutti e quattro illesi e vengono portati da un passante, Angelo, al vicino Hotel La Sosta (nome emblematico, vedremo perchè), incantevole albergo immerso in un paradiso naturale che sarà lo sfondo di tutta la vicenda.

Arrivano dunque a questo hotel e si accorgono subito che quasi tutti gli occupanti dell'hotel mangiano da soli al tavolo. Ci sono adulti da soli, bambini da soli e quasi tutti sono in silenzio e non interagiscono tra di loro. Strano? Eccome, ma si spiegherà tutto dopo.
Ed è proprio a cena (circa a pagina 4, come sempre) che avviene il fatidico incontro con il boy della situazione. Un boy scostante e freddo che scruta la nostra protagonista con perplessità, dandole occasione per lanciarsi in commenti degni di nota.



In sostanza lei lo stava fissando, lui l'ha guardata male perchè lei lo stava fissando e tutto quello che viene da rispondere a lei è: "Si va be', ma io sono strafiga, dovrebbe essere contento di essere fissato da me".
...
L'alzata di sopracciglio perplessa è il minimo, direi. Comunque familiarizzate con l'altissima autostima di Ambra, perchè - appunto - ci accompagnerà a lungo.

1 novembre 2017

Liber Horribilis #4: Di Frasi Scollegate e di Uomini Inetti

Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Buongiornissimo,
come andiamo? Come avete visto da titolo e banner identificativo, ohibò, i nostri libri disagio preferiti sono tornati! E oggi prendiamo in esame la regina delle regine dei libri trash, la signora maxima del disagio, l'imperatrice della scrittura un po' cartavetrata (?), la sola e unica Anna Todd, celeberrima autrice di After.

Oggi parliamo di Nothing More - Dopo di lei, il primo libro della sua nuova serie (recensire After sarebbe stato troppo scontato e già visto). Ovviamente anche questo volume è partito da Wattpad (così come era accaduto per My Dilemma is You e Mess, cliccate sui titoli per leggerne le recensioni), la celebre piattaforma di fanfiction, ma ci tengo a precisare che io ho letto la versione cartacea riveduta e corretta, quindi quella online sarà sicuramente ancora più disagio.

Ci tengo inoltre a precisare che il protagonista di questa serie (esattamente, IL protagonista, un uomo) era già presente nella serie After, ma non avendola letta non ne sapevo assolutamente nulla e tutto ciò che so di lui deriva da questo volume.

Direi di andare quindi a cominciare!

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO ANNA TODD, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 

Nessuno è davvero innocente. Nemmeno Landon, il bravo ragazzo. New York, con i suoi grattacieli vertiginosi e la vita frenetica, è forse l'ultimo posto al mondo in cui Landon Gibson avrebbe immaginato se stesso. Eppure, quando la sua ragazza di sempre, Dakota, si trasferisce lì per studiare danza, decide di seguirla. Una nuova vita lo aspetta nella città che non dorme mai. Insieme però a un'amara sorpresa. Poco dopo il suo arrivo, infatti, Dakota rompe con lui. Per Landon è una doccia fredda. Ha sempre pensato che New York sarebbe stato l'inizio del suo futuro, non certo la fine del suo passato. Mentre ora deve trovare la forza di ricominciare, dopo di lei. Per fortuna al suo fianco c'è Tessa, la sua migliore amica. Insieme condividono un minuscolo appartamento a Brooklyn e... il cuore spezzato. Anche se impacciato e un po' ingenuo, Landon è però bello, gentile, atletico e divertente, e non passa molto prima che nuovi occhi femminili si posino su di lui. Molte sorprese attendono il suo cuore. Ma trovare la propria strada non sarà facile perché l'amore, a volte, è un vero casino. Messo alla prova, Landon saprà confermarsi il bravo ragazzo, fedele, serio e perfetto, il "marito ideale" che tutti credono? Dopo il successo mondiale di After, più di cinque milioni di copie vendute nel mondo, di cui oltre un milione soltanto in Italia, arriva finalmente Nothing More, la nuova, attesa serie firmata Anna Todd. Una storia d'amore romantica, passionale e imprevedibile... che crea dipendenza.

Be', non dite che non ve lo aspettavate: all'appello delle nostre autrici trash mancava solo lei, la regina delle regine. Anna Todd.

Eh. *sospiro* 
Non posso dire che non fossi ansiosa di leggere qualche suo libro, perchè ormai esistono traduzioni anche in marziano dei suoi volumi e io non ne avevo letto neanche uno, fino ad oggi.

E non l'avessi mai fatto! Il modo migliore per descrivere questo libro, che vorrei sottolineare ho letto da cima a fondo in circa un'oretta e mezza, è frasi sconnesse in salsa volgare. E non vedo l'ora di portare anche voi in questo magnifico mondo.

Dunque, in questo libro si parla di Landon (che a quanto pare era già comparso in After, ma eh eh, non avendolo letto non potevo saperlo ç.ç), il classico "bravo ragazzo" o così si definisce lui. Nelle prime pagine del libro, per la precisione a pagina 4 (sempre a pagina 4, io lo dico sempre), incontriamo subito uno dei nostri primi migliori amici che ci faranno da guida in questo libro: LE FRASI SCONNESSE COMPLETAMENTE A CASO, yayyyy *balletto della felicità*!

Vi spiego subito a cosa mi riferisco...


Ora, spiegatemi qual è il passaggio logico tra "La mia famiglia mi piace, anche se non sono cresciuto con loro" e "Non mi è dispiaciuto fare l'ultimo anno di scuola e il primo di college nello Stato di Washington", perchè io non lo capisco! 
E poche righe dopo l'autrice ci regala un'ulteriore chicca in prosa: "Ci sono rimasto molto male. Ci sto male tutt'ora, ma voglio che lei sia felice, anche senza di me. In città fa già fresco a settembre, ma non piove praticamente mai rispetto allo Stato di Washington. E' già qualcosa." ... Amica mia, cosa stai cercando di comunicarmi?!

Ah, che meraviglia. In queste prime pagine conosciamo il nostro Landon, che lavora in caffetteria e conduce una vita alquanto monotona e tranquilla e ha il fastidioso hobby di darsi a lunghi monologhi interiori sconnessi... ASPETTATE, E SE ANNA TODD SCRIVESSE QUESTI MONOLOGHI SCONNESSI ISPIRANDOSI PALESEMENTE A JOYCE E AL SUO FLUSSO DI COSCIENZA NELL'ULISSE? OH. DIO. QUESTA RIVELAZIONE POTREBBE FAR TOTALMENTE RIVALUTARE LE OPERE DI ANNA TODD.

JAMES JOYCE LEVATE PROPRIO, ANNA TOD IS THE NEW ULISSE.

...

Nah, non credo.

30 marzo 2017

Liber Horribilis #3: Di Frammenti di Messaggi Poco Costruttivi

Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.
Buongiorno carissimi tesori miei (?) !
Ne è passato di tempo da quando abbiamo preso in considerazione un libro trash, nevvero? Troppo direi, quindi è tempo di rimediare!

Il libro di oggi, vi anticipo, è un libro che immancabilmente deriva dallo splendido mondo di Wattpad che ci regala molto spesso splendide perle del trash. E' quindi una fanfiction sugli One Direction riaddattata dalle CE per essere proposta al grande pubblico (non entriamo nel merito di queste scelte di marketing delle CE).

Ci tengo a precisare, così come era accaduto per My Dilemma Is You (leggi l'episodio qua), che io ho letto esclusivamente la versione cartacea, riveduta e coretta, mentre quella online era decisamente peggiore e se volete avere un parere sulla fanfiction presente sul sito cliccate > QUI .

Ah, ovviamente stiamo parlando di Mess di Ilaria Soragni, un libro trash non solo per il contenuto, ma proprio per i messaggi poco educativi che fornisce e che ad un target giovane come quello di questo libro non possono essere dati.

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO ILARIA SORAGNI, adolescente di 17/18 anni che ha scritto questa fanfiction poi pubblicandola su Wattpad, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 


Maryland, USA. Mavis, diciotto anni, viene rinchiusa in un riformatorio, accusata di aggressione. È internata nell’ala Nord della struttura, dove sono reclusi i ragazzi condannati per reati minori. Indossano delle tute verdi, unico colore in un mare di bianco così monotono da stordirla. Anche Mavis ne indossa una e le vengono illustrate le regole del luogo. La prima è “non avvicinarsi alla stanza 105”. Diversa dalle altre, in quella cella è rinchiuso un ragazzo di cui nessuno sembra voler parlare. Mavis sa solo che invece lui indossa una tuta arancione e che non dovrebbe trovarsi lì, bensì nell’ala Est, riservata a chi ha commesso crimini gravi. Il suo nome non viene mai pronunciato e gli altri ragazzi si limitano a chiamarlo 105. Da subito incuriosita, Mavis infrange la prima regola, facendo di tutto per entrare in contatto con lui. Poco alla volta riesce ad avvicinarsi, a scoprire il suo nome, Niall, e a violare il suo silenzio impenetrabile. Fra Mavis e Niall nasce un rapporto sincero, empatico, che se da una parte darà a Mavis la forza di non crollare, dall’altra la travolgerà, preda di sentimenti ancora sconosciuti e in nome dei quali metterà a rischio la sua stessa vita...

Questa recensione sarà decisamente più breve degli altri episodi di questa fantasmagorica serie, perchè di questo libro c'è talmente poco da dire che quasi mi commuovo c': . Il trash però abbonda comunque, non dubitate affatto.

Il modo miglore di riassumere questo libro usando meno parole possibili è senza dubbio: un disordinato collage di pezzi che dovrebbero attaccarsi insieme, ma risultano solamente un insieme frammentario di episodi singoli. Parola chiave: frammentario.

Ovviamente partiamo dall'inizio: la nostra protagonista, Mavis, viene trasferita al riformatorio accusata di aggressione e conosciamo subito i personaggi chiave del romanzo, Zayn, Liam, Louis ed Harry più il bad-boy di turno isolato perchè colpevole di un reato peggiore degli altri e che viene chiamato "105" come una sorta di soprannome che dovrebbe causare timore negli altri detenuti, ma in realtà non si tratta di altri che di Niall.

E subito abbiamo qualche riflessione da fare, nell'ordine:

  1. WTF 1: Maschi e femmine insieme?! Oddio, io non sono mai stata in riformatorio, ma non penso proprio che maschi e femmine siano insieme per tutta una serie di complicazioni che potrete di sicuro immaginare: stupri, violenze, abusi ecc. Quindi mi sembra abbastanza inverosimile.
  2. WTF 2: Perchè caspita Niall è lì?! Lui ha una tuta arancione, segno di un reato gravissimo e dovrebbe proprio essere in isolamento perchè è uno dei criminali peggiori, ma anzichè essere in isolamento come si deve VIENE MESSO CON I COLPEVOLI DI CRIMINI PIU' LIEVI. Cioè il peggiore con i "migliori". Che senso ha?!
  3. WTF 3: Ma sono solo in cinque in quel riformatorio?! Preparatevi, perchè per tutto il libro vedremo 7/8 personaggi di cui 2/3 saltuari; per tutto il resto del tempo gli eroi saranno i membri della nostra band preferita (?) + Mavis.
In questa prima parte del libro ovviamente incontriamo subito uno dei problemi principali di questo bel volumetto: la scrittura. Non dico che sia atroce, perchè la versione cartacea è riveduta e corretta, molti strafalcioni sono stati eliminati e così via, ma l'autrice parte ugualmente per una serie di voli pindarici allucinanti: scrittura poetica a casissimo, espressioni che suonano bene, si, ma che non hanno alcun senso.

14 ottobre 2016

Liber Horribilis #2: Di stronzaggine e infinita gelosia

Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Buongiorno miei cari,
oggi torna la rubrica più sbarazzina (?) di tutta la blogosfera: Liber Horribilis.

Spero che il primo episodio (che trovate qui) vi abbia invogliato ad accompagnarmi nuovamente nella demolizione recensione totalmente oggettiva della trashata che stavolta è... My Dilemma Is You (1) della famosissima, ormai, Cristina Chiperi.

Che cacchio di titolo delle balotas eh? Non so, ma a me suona proprio proprio male!

Per citare il retro: "Un fenomeno tutto italiano" (si, sappiamo fare anche cose belle, ma temo questa non sarà una di quelle) che arriva direttamente da Wattpad (argh! Orrore!) ed è ben una trilogia, glab.

NB: Io ho letto la versione cartacea, che grazie a Dio è revisionata e corretta, questo - ad esempio - è il link di una recensione alla versione di Wattpad, decisamente peggiore.

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO CRISTINA CHIPERI, adolescente di 16 anni (ormai penso 17) che ha scritto questo libro sul telefono e poi pubblicato su Wattpad, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 


Christina Evans ha sedici anni, vive a Los Angeles e frequenta il terzo anno dell’high school. Tra feste, amici e buoni voti, la sua è una vita perfetta. Finché la sua famiglia non decide di trasferirsi a Miami, e per Cris cambia tutto. Da un giorno all’altro viene catapultata in una nuova città e soprattutto in una nuova scuola. Nonostante senta la nostalgia di Los Angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti più popolari. Tutti la accolgono calorosamente... tutti tranne Cameron e la sua ragazza Susan, da subito ostili nei suoi confronti. E così, tra grandi e piccole difficoltà, Cris trova una nuova amica, Sam, e un nuovo amore, Matt. Ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. Col passare del tempo, Cameron e Cris comprendono che l’antipatia che provano l’uno per l’altra nasconde in realtà un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione...






Il modo più efficace che riesco a pensare per prepararvi alla lunghissima recensione di questo libro è descriverlo come: FANTASIA PORTAMI VIA. 
Un modo molto semplice per dire che in questo libro di fantasia non ce n'è neanche un briciolo: personaggi praticamente stereotipati, clichè, lunghezza quasi imbarazzante, ripetizione periodica degli stessi fatti... No.

Oltretutto la narrazione di questo libro fa sembrare ogni evento come un singolo episodio slegato dagli altri ed è particolarmente frustrante. Ma andiamo con ordine (o almeno proviamoci).

L'inizio è - guarda un po' - un clichè: la nostra protagonista deve trasferirsi da Los Angeles a Miami (o da Miami a LA? Non ricordo lol) per il lavoro del padre ("stupido lavoro", come lo definisce lei. No, ma vai tranquilla, mangi solo perchè lui lavora, però puoi sicuramente permetterti di definirlo "stupido"). Ah, perchè ovviamente lei è americana u.u #cool . Ovviamente, però, l'inizio non è proprio in medias res, in mezzo all'azione, bensì...



... What? In 16 anni di vita lei non è mai salita su un aereo? Per quanto mi sembri improbabile, supponiamo che sia possibile perchè è americana e gli USA hanno pressoché tutto quello che un viaggiatore possa desiderare lol. 

Comunque dopo poche righe incontriamo subito i primi obbrobri narrativi:


Quattro righe. Un'ora. Ah, questo libro sarà un'avventura straordinaria, già lo so!
Comunque si, poco da dire: la protagonista, Cris, si deve trasferire.

...

Ma, aspetta un attimo: come abbiamo detto che si chiama la protagonista? Cris.
Ah, e l'autrice? Cristina. 
Ah. Meditate gente, meditate.

...

Andiamo avanti, vi prego. Il trasferimento - descritto in tipo 10 righe - avviene e la nostra Cris va nella sua nuova scuola per il suo primo giorno *occhi al cielo* , sai che originalità! 
Quindi abbiamo subito il clichè dei clichè: il capitolo che si apre con la sveglia della protagonista che suona e lei che si risveglia. La banalità. Cosa manca? Che la protagonista venga piazzata davanti a uno specchio per poterla descrivere, ma - udite udite - NON AVVIENE! La nostra Cris non viene mai descritta, praticamente. Quindi immaginatevela come una vecchia di 90 anni e tutto sarà più bello! 

9 settembre 2016

Liber Horribilis #1: Di emoji e primedonne poco realiste


Liber Horribilis è una rubrica a cadenza casuale in cui si recensiscono in modo molto ironico, delirante e molto trash libri altrettanto trash e considerati comunemente brutti o che semplicemente non mi sono piaciuti e che non meritano una recensione normale lol.

Buongiorno miei cari lettori,
e che giorno. Oggi finalmente inizia la rubrica che vi avevo preannunciato: Liber Horribilis. La rubrica più attesa del momento (ma dove) in cui spero sinceramente di strapparvi qualche risata c: .

Quindi, senza indugio, il libro che ho scelto (e letto, purtroppo) per questo primo episodio di Liber Horribilis è... Le #piccole cose che amo di te di Cleo Toms.

Già il titolo scritto così fa rabbrividire, ma direi di non soffermarci anche su questo perchè già questo post sarà lungo e delirante di per sè.

Essendo il primo episodio di questa rubrica io proverò ad impostare la recensione in un certo modo e poi starà a voi dire se vi piace o se lo ritenete un esperimento fallito e quindi da concludere qui c:

DICLAIMER: Prima di cominciare vorrei sottolineare che io non ho ASSOLUTAMENTE NULLA CONTRO CLEO TOMS, youtuber italiana abbastanza famosa, ma che mi limito a giudicare (e si, a criticare) il libro fatto uscire a suo nome che in quanto prodotto sul mercato può e deve essere soggetto a recensione del pubblico. 


Luna ha sedici anni, un gatto nero di nome Salem e la sua vita sta per cambiare per sempre... "Guardo la luce che fa cambiare il colore dei tuoi occhi, il modo leggero che hai di gesticolare con le mani, le piccole cose che ho avuto sotto gli occhi tutto l'anno e che ora non potrò vedere più. Ti ricordi Little Things?"
Una trama che già non è una trama, ma andiamo con ordine.











Dunque, Le #piccolecose che amo di te (Le ashtag piccoleTUTTOATTACCATOcose che amo di te) è un libro banale, corto (150 pagine effettive, direi), scritto malissimo e assolutamente fantastico nel senso di non realista. Per nulla. E cominciate a preoccuparvi, perchè ho ben una pagina e mezza di appunti (si, cartacei.)... God.

Il libro comincia con uno dei più classici clichè degli inizi dei libri e se bazzicate sui siti di Fanfiction lo avrete di certo già incontrato: la nostra protagonista si sveglia. Okay, ho subito alzato un sopracciglio di fronte a questo clichè, ma in fondo ci può stare se poi il libro si sviluppa diversamente e c'è da dire che dentro di me covavo la speranza che non fosse così malaccio come avevo sentito dire. E invece, amica mia...
Comunque la nostra protagonista si sveglia, stupita di non essere più a Berlino dove intuiamo che ha passato l'estate, ma non più di 10 righe sotto già abbiamo dei problemi.



NON CE LA POSSO FARE.

Prima di tutto che frase è? A parte la ripetizione di "volare" (provate a leggerla ad alta voce e vi accorgerete di quanto suoni male), ma "per avere un'esperienza bella" cosa vuol dire o.o? A cosa ti riferisci? Perchè? Chi? Come? Cleo, dammi qualche spiegazione ç.ç

E poi di sicuro lo sapete già, ma questo libro è pieno di - oddio - EMOJI. Si. E-mo-ji. Emoticon, faccine gialle o come le volete chiamare. ODDIO NO. NON SONO PER LO SCRITTO LETTERARIO. Nel caso ci fosse questo mito in giro sfatiamolo. Le Emoji nei libri NO. E non è finita qui, il peggio deve ancora venire...

UNA pagina dopo, l'orrore si manifesta ancora, ma in forma diversa presentandovi il nostro futuro migliore amico: l'ELENCO.


Help me. Come avrete capito la nostra Luna ci sta descrivendo cosa ha fatto dopo essere tornata a casa, okay, però oddio questo elenco stile telegramma fa accapponare la pelle e non è neanche il peggiore, perchè dovendosi preparare per la scuola - alcuni capitoli dopo, ma ci arriveremo - ci propone un UTILISSIMO e INTERESSANTISSIMO elenco di ciò che si porta dietro. Aiuto. Ve lo copio giusto per darvi un'idea, sopravvivete.


AIUTO. Si preferisce un elenco puro a un discorso. HELP. I need somebody. HELP. Ma andiamo avanti con il libro, scritto in modo da sembrare un dannato tema scolastico (e più o meno la lunghezza è quella un po' estesa, vi basti sapere che l'ho letto in due ore), che altrimenti svengo qua...