24 agosto 2020

Review Party: 'Pelle di Mille Bestie' - Stéphane Fert


Buongiorno, amici lettori!

Oggi si torna a parlare di graphic novel e si torna a parlare di Tunuè. Nel loro catalogo hanno sempre dei titoli particolarmente attenti a importanti temi contemporanei, anche se sovente trattati con linguaggi non convenzionali e Pelle di Mille Bestie non fa eccezione. 

Devo ammettere che non conoscevo la graphic prima che che l'organizzatrice, Silvia, proponesse l'evento, ma ODDIO sono felice l'abbia fatto e la ringrazio per avermi selezionato.

Un grazie anche alla casa editrice per la copia omaggio e per il resto allacciate le cinture perchè con questa storia ne vedrete delle belle, altrochè!

Trama

Belle è davvero bellissima e tutti i ragazzi del villaggio la vogliono ma rifiuta la prospettiva di un matrimonio che non avrebbe scelto e fugge per rifugiarsi nelle profondità della foresta. Lì, il re Lucane la raccoglierà, poi lo adorerà follemente. Da questa unione nascerà una bambina, Ronce, il cui destino sarà profondamente influenzato dalla scomparsa di sua madre. Aiutata dagli spiriti animali e dalla dedizione della bella Lou, riuscirà a far prevalere la libertà e la forza dellamore sulla brama di potere e la morte Un superbo adattamento dai Grimm che parla al cuore del lettore contemporaneo, e modula consapevolezza di genere, umorismo, attenzione per i dettagli e personaggi articolati e ben caratterizzati.







Trama

Pelle di Mille Bestie è quella graphic novel che non ti aspetti. Ma proprio per niente.

Sembra in effetti la classica bella favoletta del principe che vuole salvare la propria principessa prigioniera di una maledizione, ma lì finiscono le somiglianze e ‘classica fiaba’ non è affatto il modo in cui descriverei questa storia. Certo, tutti gli elementi canonici ci sono: una splendida donna che si vede obbligata con un incantesimo a sposare un uomo malvagio, una principessa costretta all’esilio e poi richiamata esclusivamente per sposarsi, una maledizione e il bacio del vero amore come unico modo per spezzarla… Solite cose, ma poi finisce lì.




La vera forza di questa graphic novel è illudere il lettore di trovarsi di fronte a una bella fiaba e poi tirargli regolarmente dei pugni in faccia. I colori pastello, le atmosfere fiabesche e le tematiche a cui tutti sono molto abituati quando si tratta di una storia per bambini sono solamente un travestimento che nasconde il completo stravolgimento dell’idea canonica di ‘fiaba’.

Fin dalle prime pagine, infatti, l’autore non si fa nessun tipo di problema a inserire spietate critiche alla società della fiaba, la quale naturalmente è solo uno specchietto per le allodole per infierire pesantemente sul mondo a noi contemporaneo. Si pensa di essere di fronte a qualcosa di classico, invece si viene fin da subito confrontati con commenti apparentemente insignificanti, ma in realtà estremamente duri sul ruolo subordinato della donna, sull’assenza di personaggi omosessuali nella letteratura, sulla morte e sul lutto…


14 agosto 2020

Recensione: 'Beauty Queens' - Libba Bray

Buongiorno, amici. Ah, Beauty Queens.

Ho iniziato questo libro grazie a Miss Fiction e ai suoi consigli, quindi molto obbligata.


Se volete un libro che tratta temi estremamente seri e attuali con una scrittura vivace e divertente, allora questo è il libro per voi. Leggere per credere!


Trama


The 50 contestants in the Miss Teen Dream pageant thought this was going to be a fun trip to the beach, where they could parade in their state-appropriate costumes and compete in front of the cameras.


But sadly, their airplane had another idea, crashing on a desert island and leaving the survivors stranded with little food, little water, and practically no eyeliner.


What’s a beauty queen to do? Continue to practice for the talent portion of the program - or wrestle snakes to the ground? Get a perfect tan - or learn to run wild? And what should happen when the sexy pirates show up?


Welcome to the heart of non-exfoliated darkness.














Recensione:


Nel suo video Miss Fiction chiarisce immediatamente di ‘non fermarsi alla copertina’ ed è la stessa cosa che dico io a voi. Diciamocelo, questo mix tra Apocalypse Now e Miss Italia è assolutamente atroce, ma vi prego, vi prego, vi prego NON fermatevi alla copertina, vi assicuro che il contenuto è di tutt’altra risma.


Giusto per darvi due idee sulla trama, se avete visto Lost, l’idea di base è la stessa: un disastro aereo e un atterraggio di fortuna su un’isola deserta, con solo le proprie forze e le risorse naturali dell’isola a disposizione per sopravvivere. Qua finiscono però le somiglianze con Lost. Peccato, infatti, che le passeggere del volo siano le contestanti di Miss Teen Dream, ossia le aspiranti reginette del concorso di bellezza più famoso degli Stati Uniti. Non proprio le persone più adatte a cavarsela nella natura selvaggia, no?


Beauty Queens è quindi la storia di questo gruppo di ragazze e delle mille peripezie che devono affrontare per sopravvivere. 


Non fatevi ingannare dalla trama apparentemente semplice, perché questo disastro aereo è solo una scusa per imbastire una sorta di romanzo di formazione. Le partecipanti sono infatti ragazze giovanissime, molto diverse tra di loro, ma tutte fin dalla tenera età vittime dello show business e portate a reprimere la propria individualità a favore dell’apparenza, soprattutto televisiva, così da risultare più amabili e affascinanti ai giudici dei concorsi e più consone all’idea di donna che la società perpetra.

A tutte loro sono stati inculcati fin dalla tenera età i segreti per vincere un concordo di bellezza e soddisfare i requisiti degli esaminatori. Non rispondere mai male, non aspirare ad una carriera, ma preferire lo stare in casa, puntare ad avere una famiglia e un matrimonio altrimenti non si è davvero 'donne realizzate’, curare sempre il proprio aspetto e apparire impeccabile in ogni situazione, perché è la cosa più importante e l’unica per la quale una donna viene notata, non essere mai scortese ne dire parolacce, non abbuffarsi mai per non ingrassare, limitarsi alle ‘attività femminili’ e aborrire il sesso e qualsiasi cosa sia vagamente sessuale, non dire mai di ‘no’ e sentirsi fortunata se un uomo, chiunque esso sia, prova interesse sentimentale o fisico per una donna… Questi sono solo alcuni dei dogmi che le giovani protagoniste sono state portate ad accettare dal sistema dei concorsi di bellezza e in generale dalla società nella quale sono cresciute. Servirà un’esperienza estrema come un disastro aereo per farle riflettere sulla propria situazione e unirle nella lotta contro la discriminazione.


Durante il libro le nostre eroine, però, capiranno lentamente che si, va bene dire parolacce, va bene non scusarsi se si esprime la propria opinione, va bene urlare, va bene protestare di fronte ad un’ingiustizia, va bene aspirare ad una carriera di successo, va bene dire di ‘no’ e che un ‘no’ è un ‘no’, punto e basta, va bene amare il sesso e va bene avere delle giornate no… Potrei andare avanti all’infinito!



“Why do girls always feel like they have to apologise for giving an opinion or taking up space in the world? Have you ever noticed that?” Nicole asked. “You go on websites and some girl leaves a post and if it’s longer than three sentences or she’s expressing her thought about some topic, she usually ends with, ‘Sorry for the rant’ or ‘That may be dumb, but that’s what I think.’”



Beauty Queens è un libro fortemente femminista che mette in luce i problemi del mondo dei concorsi di bellezza e per estensione della nostra società ancora patriarcale e maschilista.


Non pensate ci sia solo del femminismo, però! 

10 agosto 2020

Presentazione Evento 'Un Anno con Agatha Christie La Regina del Giallo'

 Buondì, amici e amiche!


Benvenuti alla presentazione di un evento molto speciale che ci vedrà insieme per 12 lunghi mesi.. Ebbene si, proprio 12 mesi!

Come avete letto dal titolo del post, infatti, quale modo migliore di omaggiare una delle scrittrici più famose di tutti i tempi che leggere una piccola parte (ma pur sempre più di uno!) dei suoi capolavori?


Se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta e cosa andremo a fare nel dettaglio, be’, continuate a leggere ;) …




Esattamente cento anni fa, dalla penna di Agatha Christie, nasceva uno dei personaggi più affascinanti che il genere giallo abbia mai conosciuto, Hercule Poirot, l'investigatore belga che grazie alle sue “celluline grigie” è riuscito a risolvere tantissimi casi e ad affascinare i nostri cuori. Protagonista di trentatré romanzi e cinquantaquattro racconti, fa il suo debutto con Poirot a Styles Court nel 1920 e conclude le sue avventure nel 1975 con Sipario.


In occasione dei cento anni dalla pubblicazione di Poirot a Styles Court, abbiamo deciso di organizzare, in collaborazione con la Mondadori, un evento per celebrare al meglio questo compleanno, creando un programma speciale per rendere omaggio al caro Poirot, ma soprattutto alla sua creatrice.


Agatha Christie, oltre a inventare questo personaggio così raffinato con i suoi caratteristici baffi e il suo immancabile capello, ne ha inventati tanti altri che secondo noi si meritavano uno spazio ben preciso nel nostro evento.


Un anno con Agatha Christie. La regina del giallo è l’evento svolto per celebrare e onorare Agatha Christie. A differenza di molti eventi sarà lungo, appunto durerà un anno, in modo da dare visibilità a questi romanzi intriganti e ricchi di mistero che ci hanno sempre affascinato.


La struttura del nostro programma è semplice, leggeremo dodici libri per dodici mesi e alla fine di ogni mese pubblicheremo la recensione.

I libri che andremo a trattare sono i seguenti:


Agosto: Poirot sul Nilo

Settembre: Poirot a Styles Court

Ottobre: Poirot e la strage degli innocenti

Novembre: Assassinio sull'orient express

Dicembre: il Natale di Poirot

Gennaio: macabro quiz

Febbraio: dieci piccoli indiani

Marzo: c'è un cadavere in biblioteca

Aprile: tre topolini cechi

Maggio: assassinio allo specchio

Giugno: il terrore viene per posta

Luglio: miss Marple giochi di prestigio


Se siete ancora più curiosi dopo aver letto questa presentazione, ci rivediamo il 30 per la prima recensione de Poirot sul Nilo!


Nel mentre, un grazie a Bea per la pazienza nell’organizzare. Vi lascio la lista dei blog partecipanti, a presto!




Rainy

8 agosto 2020

Review Party: 'Fiamme nella Palude' - Eoin Colfer


Amici, buongiorno e, lasciatemelo dire, che giorno!

Oggi infatti torna alla ribalta uno degli scrittori preferiti della mia infanzia, il signore di Artemis Fowl e dei piccoli supercattivi geniali, Eoin Colfer!

Lo scrittore irlandese ha infatti sfornato un’altra opera in pieno stile ‘Colfer’ senza rinunciare agli elementi magici a lui tanto cari e oggi sono qui per parlarvene!


Ringrazio la OscarVault per avermi permesso di organizzare un evento per un autore a cui tengo così tanto, tanto ammmmore per tutta la squadra. Un grazie gigante anche ai miei compagni di avventura in questo RP ^^.


E ora andiamo!


Trama

Un tempo volava alto nei cieli e bruciacchiava folle inferocite. Per secoli il suo nome ha terrorizzato uomini e donne. Un tempo. Ora Vern cerca di nascondersi dalla rumorosa petulanza dei turisti sulle barche delle visite guidate del bayou, la zona paludosa della Louisiana. Si è ridotto ad accendersi le Marlboro con le fiamme che gli escono dal naso, a bere vodka Absolut con addosso una T-shirt di Flashdance e a farsi delle maratone di Netflix in un miserabile capanno da pesca. È un sopravvissuto, l'ultimo della sua stirpe: è l'ultimo drago. Il giovane Everett "Miccetta" Moreau, invece, è un giovanissimo scapestrato, un quindicenne aspirante piccolo malvivente che ha appena cominciato a lavorare per un piccolo contrabbandiere, quando vede il suo capo cadere sotto i colpi di un poliziotto corrotto, Regence Hooke, la quintessenza del Cattivo capace di ogni nefandezza, facile da temere, facilissimo da odiare. Hooke quella notte fatale è all'inseguimento dello scomodo testimone oculare, quando quest'ultimo, ossia Everett, si ritrova all'improvviso sollevato per aria e salvato da morte certa da... un drago? La palude può creare strani sodalizi proprio come quello che Everett finisce per intrecciare con il predatore volante. Sarà lui a rifornirlo di vodka, a tenergli compagnia ecc., in cambio della sua protezione da Hooke. Non ci vuole un genio per capire che ben presto questi tre - Vern, Everett e Hooke - diventeranno i protagonisti di un conflitto pieno di fuoco e fiamme che sfocerà nella più classica resa dei conti. Come andrà a finire? Con la definitiva estinzione dei draghi? Oppure i giorni di gloria di Vern sono tornati?


Recensione: 


Fiamme nella Palude è l'ultima opera di Colfer, celebre autore di Artemis Fowl, e tutti gli appassionati della sua serie più famosa ritroveranno qui gli elementi che hanno fatto innamorare dell’autore: protagonisti convincenti, spigliati, situazioni al limite dell’assurdo e tanta, tanta ironia. 


Questo libro è la storia di Everett ‘Miccetta’ - soprannominato così a causa di uno sfortunato incidente d’infanzia - e Vern, l’ultimo (pare) drago esistente. Vern vive tranquillo nella sua palude, nascosto al resto del mondo per vari motivi, bevendo litri di vodka e passando le giornate come può. 

Tutto cambia, però, quando Miccetta per caso si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e assiste ad un omicidio. L’ausiliario Hook, infatti, poliziotto senza scrupoli  e corrotto, cercando di scalare la gerarchia della malavita locale, uccide un potenziale rivale e Miccetta filma il tutto. Tradito poi dalla propria goffaggine, Miccetta fugge attraverso la palude per scampare a Hook, il quale ha tutte le intenzioni di liberarsi permanentemente dello spione. Miccetta capita quindi per caso nel territorio di Vern e, seppur non nel migliore dei modi visto che il drago non ha particolare simpatia per gli umani (e vorrei vedere, i suoi ricordi sono costellati di folle furenti armate di forconi), così iniziano la loro amicizia e questa storia.


Storia che, giusto per darvi un’idea di quanto sia assurda (e per questo divertente), unisce una creatura mitologica come un drago, ad un adolescente sull’orlo di una crisi di nervi, ai film cult di vent’anni fa, ai Green Day, alla mafia e alla New Orleans dei giorni nostri. Prego, correte a ordinare la vostra copia.


Ora, se siete fan dello stile di Colfer, sapete già quali sono i punti a favore di questa storia, ma diamo un attimo per scontato il fatto che nessuno di voi abbia letto Artemis Fowl (che per altro vi consiglio, perché è una delle sage per ragazzi migliori di sempre, a mio parere). Cosa c’è da aspettarsi? Semplice, una scrittura delirante. Eoin è un mago nel descrivere le situazioni, anche drammatiche, con un misto di serietà e ironia. Condisce infatti ogni cosa che scrive con sagaci battute, colorite metafore e in questo caso una volgarità spassosamente esagerata, rendendo la lettura davvero divertente. Se siete alla ricerca di un libro leggero per svagarsi, questo fa sicuramente per voi! Un avvertimento però: se Artemis Fowl è e rimane una serie per ragazzi, questo è il primo tuffo di Eoin nei fantasy per adulti. Abbandonate ogni innocenza, voi che entrate ahah.


4 agosto 2020

Review Party: LE SORELLE BRONTË - Jane Eyre


Buongiorno, amici!

Benvenuti alla parte conclusiva di questo evento a tema sorelle Brontë. Oggi, come conclusione, ogni blog partecipante pubblica sul blog la recensione di una delle tre opere simbolo delle tre sorelle. A me, tocca Jane Eyre (di cui vi ho già parlato qualche anno fa e di cui sono molto felice di riparlarvi!).


Trama: 


Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.


Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali , capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

JANE EYRE: Jane Eyre, libro scritto da Charlotte Brontë pubblicato nel 1847, è uno dei romanzi più famosi della letteratura inglese. La protagonista del romanzo è Jane, che conosciamo sin dalle prime pagine come una bambina orfana, ospitata da alcuni parenti che la mal sopportano e per questo affidata poi a una scuola di carità, dove vigono regole molto rigide. È in questo luogo che conosciamo il carattere deciso di Jane, che, tra molte fatiche e sofferenze, cresce e studia sino a diventare una stimata insegnante. Grazie a questa professione è una donna che può lavorare in modo indipendente e trova così un’occupazione a Thornfield Hall, una dimora da sempre proprietà della nobile famiglia Rochester, dove è l’istitutrice della figlia adottiva del padrone di casa, Mr. Rochester. Sarà proprio l’incontro con Mr. Rochester a cambiare la vita a Jane: tra i due nasce un sentimento di amore profondo, ma il passato dell’uomo è pronto a ripresentarsi per chiedere il conto.




Recensione:


Obiettivamente, da dove si comincia per recensire un classico come Jane Eyre? Da dove si parte ad analizzare la complessità di questa storia? Francamente, amici, non lo so.


E’ un’opera che a me sta particolarmente a cuore, ma non sono qui per condurne un’analisi approfondita, anche perché non ne sarei forse in grado.

Oggi quindi voglio parlarvi della storia in sé e perché - se non sapete nulla del libro e del suo contesto storico/culturale - valga comunque la pena leggerlo.



Se dovessi classificare Jane Eyre e mi fosse proibito usare le parole ‘classico’, ‘letteratura inglese’, ‘pietre miliari’ e simili, be’, direi che è un grande romanzo di rivalsa e affermazione di sè. La protagonista, colonna portante della storia e tra i suoi punti di forza, è appunto Jane, una ragazza dall’intelligenza fuori dal comune ahimè nata donna. Dico ‘ahimè nata donna’, perché il mondo con cui l’ingegno di Jane si deve confrontare è l’Inghilterra Vittoriana, dove le donne partono svantaggiate e non hanno tanto spazio quanto gli uomini.

Tanti sono gli elementi nel libro che ci fanno capire questa profonda differenza tra le possibilità che hanno le donne e quelle che hanno gli uomini in questo ambiente: il fatto che Jane studi per diventare governante e non abbia altre possibilità, o che la società riesca difficilmente a vederla senza un marito, o ancora le molte occasioni in cui l’interlocutore di Jane si stupisce della sua arguzia e capacità di discutere… In quest’epoca da una donna semplicemente non ci si aspetta qualcosa di diverso da una bella presenza e un’innata dote per la maternità.


Questo è secondo me il primo motivo per cui vale la pena leggere Jane Eyre. Il primo significativo spunto di riflessione offerto dal romanzo è infatti proprio sul ruolo della donna nella società Vittoriana. La storia naturalmente è molto più complessa, ma da tanti piccoli dettagli si può costruire un quadro completo della discriminazione e dell’oppressione che Charlotte Brontë stessa sentiva in quanto donna e che riversa nella figura di Jane. Quest’ultima è infatti una donna forte, che sa cosa vuole e determinata, ma che ahimè si deve scontrare con la società che la circonda. 

Il secondo motivo per cui vale la pena leggere Jane Eyre è l’integrità di Jane e al contempo la sua umanità. Ho già espresso la mia grande ammirazione per questa protagonista, ma una delle sue caratteristiche migliori dopo l’intelletto è senza dubbio la sua fedeltà ai propri valori. Naturalmente è umana, quindi piena di dubbi, dilaniata da forti emozioni e spesso posta di fronte a scelte difficili, ma non preferisce mai la via più facile se questa comporta tradire i propri valori, anche a costo di soffrire. Questo è straordinario di per sé e lo è ancora di più se pensiamo, di nuovo, al contesto in cui Jane si muove.


Intendiamoci, da questi due punti potreste aver inteso che Jane Eyre è una storia d’amore un po’ contorta, ma comunque una storia d’amore. Be’, non è così.

Questo romanzo è infatti, ripeto, prima di tutto una storia di affermazione personale. Noi seguiamo Jane nel corso della sua vita e, certo, la sua vita amorosa è importante e costituisce una parte fondamentale del romanzo, ma c’è molto di più (non da ultimo la straordinaria protagonista in sè). Altri temi fondamentali sono la devozione religiosa, la follia umana, il lutto, la determinazione a non cedere ai dettami della società che si ritengono errati.. Insomma, una storia potente con svariate chiavi di lettura che esulano dal semplice ‘è una storia d’amore tra due anime gemelle’.


2 agosto 2020

Blog Tour: LE SORELLE BRONTË - TRA FAMA E CRITICA

Buongiorno, amici e amiche!


Oggi è con immenso piacere che vi presento la tappa del BT sulle Sorelle Brontë. Senza ulteriore indugio, visto che sarà una tappa molto lunga, be’, iniziamo!


Trama


Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità. Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali , capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.











LE SORELLE BRONTË - TRA FAMA E CRITICA


Per noi donne e uomini moderni le sorelle Brontë sono uno dei più luminosi esempi di indiscutibile talento letterario e una delle pietre miliari della letteratura inglese.

Chi non pensa almeno una volta a Jane Eyre o Cime Tempestose quando pensa ai classici della letteratura più famosi di sempre? Nessuno, immagino.


Forse vi sorprenderà però sapere (o forse no se avete letto i capolavori di Charlotte, Emily e Anne e avete ben presente i temi che trattano) che non sempre i loro lavori sono stati accolti con ammirazione e favore dalla critica.


Nella tappa di oggi, quindi, andremo ad esplorare quali sono state le criticità nella ricezione delle opere delle tre sorelle e quali punti a favore invece hanno convinto subito pubblico e critica.


Prima di entrare nel vivo della discussione, occorre ricordare che tutte e tre le sorelle pubblicarono inizialmente sotto pseudonimo. I nomi fittizi di Acton Bell, Ellis Bell e Currer Bell - tre fratelli con iniziali identiche a quelle delle tre sorelle - sono infatti stati usati per le prime pubblicazioni Brontiane. Il motivo è evidente: tre fratelli scrittori all’epoca erano decisamente più ben visti di tre sorelle scrittrici.

Convintesi poi di voler rivendicare il loro talento e la loro abilità con la scrittura, anche e soprattutto per colpa di un editore che spargeva la diceria che l’autore di Jane Eyre, Cime Tempestose e Agnes Grey fosse la stessa persona e non tre distinte, uscirono allo scoperto con la casa editrice e successivamente con il pubblico, affermandosi definitivamente come alcune tra le - ahimè sempre troppo poche - figure femminili più influenti della letteratura.


Naturalmente non potremo mai sapere se le opere delle sorelle Brontë, se pubblicate fin da subito sotto il loro vero nome, avrebbero avuto uguale, inferiore o maggiore successo, a me piace pensare che nulla sarebbe cambiato data la qualità delle opere, ma teniamo presente il periodo storico in cui siamo.


Dopo questa doverosa premessa, entriamo davvero nel pieno dell’argomento!



I tre capolavori delle sorelle, Jane Eyre, Agnes Grey e Cime Tempestose, sono stati tutti pubblicati nel 1847, il primo dall’editore Smith, Elder & Co e gli ultimi due da Thomas Cautley Newby. Cime Tempestose in particolare è stato pubblicato in due volumi come accompagnamento per Agnes Grey.


Jane Eyre, il primo ad essere pubblicato, è stato inizialmente accolto con perplessità dalla critica, poiché accusato di usare toni violenti, fortemente critici e ribelli nei confronti della morale e dell’autorità politica e di incitare alla lotta di classe. Allo stesso tempo, si accusava l’autrice di sfruttare la narrazione in prima persona per evitare di dover mettere in discussione le idee della protagonista su sé stessa e sul mondo, semplicemente dandole per verità assolute.

Chiaramente, c’è un fondamento in queste critiche, data la personalità spiccatamente pragmatica, intelligente, senza peli sulla lingua e - per l’epoca - femminista del personaggio di Jane. Ella infatti è un personaggio unico nel suo genere e si discosta dalla maggior parte delle donne che hanno abitato la letteratura fino ad allora (possiamo forse ricondurla a Elizabeth di Orgoglio e Pregiudizio, uscito qualche decennio prima). E’ dunque chiaro che nella società in cui si muovevano le sorelle Brontë un romanzo del genere potesse suscitare scalpore.


Nonostante queste perplessità, il libro ha fin da subito ottenuto un grande successo con il pubblico, conquistandosi man mano la fama con cui ancora oggi noi lo ricordiamo e studiamo.


Un discorso molto diverso vale per Cime Tempestose, fin da subito acclamato per la sua originalità e il suo stile, ma allo stesso tempo aspramente criticato per le tematiche trattate, considerate straordinariamente violente, immorali, scandalose, e per la rappresentazione corrotta e malvagia dell’umanità. Venne persino detto che un’opera del genere non poteva essere altro che ‘il lavoro di un uomo con una mente depravata’.


1 agosto 2020

TBR: Agosto 2020


Buongiorno, bestioline!

Oggi andiamo con la classica lista infinita di libri che vorrei comprare questo mese, quasi tutti Oscar Vault LOL.

Senza ulteriore indugio, procediamo!

- USCITE NOSTRANE -

01. Frank-ly in Love - Nicola Yoon

Frank Li ha due vite: una da tipico ragazzo americano, con la scuola, gli esami di ammissione al college, gli amici, i videogame; l’altra, da figlio di immigrati coreani, che vivono in una sorta di bolla perché determinati a mantenere vive le tradizioni del loro Paese d’origine.
In particolare, c’è un punto sul quale la madre e il padre sono irremovibili: Frank deve uscire solo ed esclusivamente con ragazze coreane.
Tuttavia, nonostante le aspettative della famiglia, lui si è innamorato perdutamente di Brit: bella, intelligente e soprattutto non coreana. Quando si rende conto che l’amica Joy è nella sua stessa situazione, i due stringono un patto: fingeranno di essere fidanzati per poter stare con la persona che desiderano. In teoria, il piano è perfetto, ma, con il passare del tempo, l’amore sconvolgerà tutti i programmi e Frank si renderà conto che forse non è Brit la ragazza che vuole davvero…

DATA DI USCITA: 25 agosto
















02. Fiamme nella Palude - Eoin Colfer

Un tempo volava alto nei cieli e bruciacchiava folle inferocite. Per secoli il suo nome ha terrorizzato uomini e donne. Un tempo. Ora Vern cerca di nascondersi dalla rumorosa petulanza dei turisti sulle barche delle visite guidate del bayou, la zona paludosa della Louisiana. Si è ridotto ad accendersi le Marlboro con le fiamme che gli escono dal naso, a bere vodka Absolut con addosso una T-shirt di Flashdance e a farsi delle maratone di Netflix in un miserabile capanno da pesca. È un sopravvissuto, l’ultimo della sua stirpe: è l’ultimo drago. Il giovane Everett “Miccetta” Moreau, invece, è un giovanissimo scapestrato, un quindicenne aspirante piccolo malvivente che ha appena cominciato a lavorare per un piccolo contrabbandiere, quando vede il suo capo cadere sotto i colpi di un poliziotto corrotto, Regence Hooke, la quintessenza del Cattivo capace di ogni nefandezza, facile da temere, facilissimo da odiare. Hooke quella notte fatale è all’inseguimento dello scomodo testimone oculare, quando quest’ultimo, ossia Everett, si ritrova all’improvviso sollevato per aria e salvato da morte certa da… un drago? La palude può creare strani sodalizi proprio come quello che Everett finisce per intrecciare con il predatore volante. Sarà lui a rifornirlo di vodka, a tenergli compagnia ecc., in cambio della sua protezione da Hooke. Non ci vuole un genio per capire che ben presto questi tre – Vern, Everett e Hooke – diventeranno i protagonisti di un conflitto pieno di fuoco e fiamme che sfocerà nella più classica resa dei conti. Come andrà a finire? Con la definitiva estinzione dei draghi? Oppure i giorni di gloria di Vern sono tornati?

Eoin Colfer, autore di una serie di successo internazionale come quella di “Artemis Fowl”, ci regala un romanzo fantastico per adulti molto diverso dal solito: vodka, parolacce, alligatori, contrabbandieri, droni, e chi più ne ha più ne metta.

DATA DI USCITA: 4 agosto








03. Il mondo nuovo - Aldous Huxley

Scritto nel 1932, "Il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. 

DATA DI USCITA: 25 agosto























04. I capolavori delle impareggiabili penne sororali - Sorelle Brontë

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali , capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

DATA DI USCITA: 25 agosto