16 maggio 2020

Recensione: 'Sette Minuti dopo la Mezzanotte' - Patrick Ness, S. Dowd

Buongiorno, amici!
Se mi seguite su Instagram (@raggywords), sapete benissimo che ho recentemente letto un libro molto difficile, che tratta di tematiche importanti viste attraverso gli occhi di un ragazzino e lo fa per guidarlo a superarle.

Sto parlando del celebre Sette Minuti dopo la Mezzanotte di Ness, da cui è stato tratto l'omonimo film.

Trama

Sette minuti dopo la mezzanotte. Oscar Junior: Amazon.it: Ness ...
Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

















Recensione:


Ho letto Sette minuti dopo la mezzanotte, ossia A Monster Calls, ed è il secondo libro di Patrick Ness che ho la fortuna di affrontare. Dire che mi ha ucciso dentro è dire poco.

A Monster Calls è uno di quei libri da non prendere alla leggera.

a Monster Calls / Movie fanart poster & cover on Behance
Prima di tutto è la rielaborazione di un racconto di Siobhan Dowd, una scrittrice di libri per bambini che ha avuto l’idea originale per questa storia. Ness l’ha poi portata a compimento dopo la morte di Dowd. Intendiamoci subito: questa non è una storia per bambini. Non so quanto l’idea della Dowd sia stata rielaborata ed arricchita, ma è senza dubbio molto difficile pensare a questo libro come a una fiaba 'un po’ dura'.

A Monster Calls tratta di un ragazzino, Conor, che si trova a dover affrontare l’imminente morte della madre, malata di cancro e sulla quale le medicine non fanno più effetto.
Il padre si è trasferito in America e si è risposato e l’unico conforto dovrebbe essere quello della nonna, la quale però ha naturalmente i propri problemi nell’accettare la morte della figlia e non è simpaticissima al nostro giovane protagonista.

Ad aiutarlo giungerà un mostro. Il faggio del suo giardino, infatti, si rivelerà un mostro che andrà a far visita a Conor in tre notti diverse per raccontargli tre storie diverse. Dopo la terza storia, Conor dovrà descrivere al mostro l’incubo che lo assilla tutte le notti e del quale lui non ha mai parlato con nessuno e dopodiché lo lascerà libero. Se Conor si rifiuterà, il mostro lo divorerà.

Non voglio indorare la pillola più del necessario, questo è un libro non facile.
E’ un libro che parla di accettazione del lutto e del doversi confrontare con i propri sentimenti più oscuri e distruttivi.


Non sappiamo quanto il mostro sia reale e quanto sia un’invenzione di Conor per non dover affrontare quello che sta succedendo nella sua vita. Non sappiamo quanto gli eccessi di violenza, di rabbia, di sentimenti autodistruttivi siano legati al mostro e quanto invece al subconscio di Connor. Tutto ciò che sappiamo è che il mostro accompagna Connor nella sua quotidianità, raccontandogli fiabe terribili e crudeli che guidano il ragazzino verso la comprensione di cosa sia necessario fare per soddisfare il mostro e scacciarlo (aka per riuscire ad elaborare e ad accettare quello che gli sta succedendo).

E’ un libro molto pensate, che sicuramente non può essere letto da tutti in ogni momento, perché credo che affrontato nel momento sbagliato non possa fare altro che peggiorare lo stato emotivo del lettore.
Allo stesso tempo, però, è una splendida fiaba di accettazione della perdita e della morte. E’ una fiaba potente che sicuramente non vi lascerà indifferenti. 

a Monster Calls / Movie fanart poster & cover on Behance
Una delle cose che più ho apprezzato è stato l’inserimento di elementi di magia. Si ha la sensazione di leggere una fiaba ad un bambino, che quindi vede il mondo attraverso la propria visione infantile e che spesso si rifugia nella finzione e nella compagnia di amici immaginari per non dover affrontare gli aspetti più duri della vita. Il lettore, però, adulto, capisce perfettamente cosa sta succedendo, vede in Connor tutti i sintomi della mancata elaborazione del lutto - e d’altronde come potrebbe, la morte non è mai una cosa facile da metabolizzare, ma fa naturalmente parte della natura umana - e ciò è ancora più struggente. Il lettore è portato a provare pietà per Connor e a struggersi per lui.

Insomma, un libro non semplice, struggente e doloroso da leggere. Allo stesso tempo però molto veritiero e delicato nel trattare questi temi sicuramente difficili.

Se siete in questo mood particolare, volete una lettura difficile che tratti temi importanti con sensibilità e aggiungendoci un’atmosfera fiabesca, se volete un libro che vi accompagni in un periodo complicato per riflettere su queste tematiche, allora questa è sicuramente la storia per voi.


Verdetto:


Bello e terribile.


Questo è tutto anche per oggi, 
a presto, amici!
Rainy

3 commenti:

  1. Per me è stata una lettura molto catartica, quindi sono d'accordo con quello che hai scritto - va letto al momento giusto.

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  2. Sembra costruito come una grande metafora che ti aiuta a superare il dolore; già in Wish List e con questa recensione non posso che essere incentivata nella lettura ^^

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    1. Io non lo consiglio a cuor leggero! E' un libro meraviglioso, ma va affrontato con cautela. Merita e sicuramente prima o poi va letto, ma fa davvero male..

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